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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Il nostro aiuto per un amico

Difficile stancarsi di chiedere aiuto per una persona che amiamo, e che merita. Vorrei riproporre all’attenzione dei gentili visitatori il caso di un amico, ma in veste nuova, chiedendo anche un interessamento per il lavoro.
Tre sono i modi per aiutare un padre di famiglia che ha una casa in cui vivere – in affitto – ma non ce la fa a pagare una parte delle cose più necessarie.
Il primo è chiedere a voi, cari lettori, una preghiera con il cuore.
Il secondo, che diventa possibile adesso perché l’amico mi ha autorizzato a rendere nota la sua zona di residenza, è un’offerta di lavoro.
Il terzo è una donazione anche piccola ma importante nell’immediato, perché finora il nostro fratello è andato avanti tra molti stenti e senza alcuna garanzia umana di potercela fare.
L’amico di cui vi parlo ha una grande fede ed è un uomo retto che ha sempre pensato al bene della sua famigliola. Non è più giovane e la sua sposa, che lui accudisce, ha una malattia degenerativa e sta peggiorando nelle condizioni di salute.
Quindi il nostro, nonostante le sue competenze lavorative, dato che al momento non ci sono né lavoro né reddito sufficiente deve restare in casa per prendersi cura della sua signora, che non può restare da sola.
Comunque è disponibile per svolgere lavoro a distanza: revisione bozze, editing (revisione e rielaborazione testi), inserimento dati e quant’altro. L’amico ha una laurea in Giurisprudenza e le sue competenze acquisite negli anni, anche nella professione, sono nell’ambito dell’economia d’impresa e del settore delle fusioni e acquisizioni aziendali. Inoltre è un uomo di cultura, con una padronanza eccezionale della nostra lingua e uno stile volendo anche raffinato. Continua a leggere

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Lodi alla Madonna

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!”
Nostra Signora di Fatima, 1917

Lodi alla Madonna

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Dante Alighieri
Divina Commedia, Paradiso, Canto XXXIII.

Note:
3. termine fisso d’etterno consiglio: termine fondamentale che Dio ha stabilito con la sua decisione (consiglio) nell’eternità.
10. meridiana face: luce (face, fiaccola) di splendore come del sole nell’ora meridiana.
11. giuso: giù
16. pur: soltanto
17. fiate: volte
21. quantunque: ogni cosa che

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Il ringraziamento alla Comunione. Se non vogliamo perdere anche la fede

Nell’Eucaristia noi riceviamo Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Così viene insegnato ancora oggi, nonostante le profanazioni di chi ammette gli adulteri ai sacramenti.
Intanto, va precisato che la Messa oggi comunemente celebrata non è più la Messa tradizionale cattolica, chiamata tridentina, gregoriana o antica, e popolarmente detta Messa in latino. Si tratta invece di una Messa inventata da un certo Mons. Annibale Bugnini e accolta da Papa Paolo VI con la riforma liturgica del 1969.
Papa San Pio V, quando diede forma definitiva alla S. Messa tradizionale, stabilì che dovesse rimanere lecita e obbligatoria non solo per il suo tempo, ma per sempre (bolla Quo Primum del 1570).
Fra l’altro, mentre nella Messa in latino la SS. Eucaristia viene ricevuta nel modo più riverente, in ginocchio e nella bocca, nella Messa riformata viene ricevuta nel modo più irriverente, in piedi e sulla mano. E quanti dei cattolici che vanno a comunicarsi hanno la dignità e il coraggio di inginocchiarsi al momento di ricevere Gesù Eucaristia? Continua a leggere

Come e perché i cristiani sono figli di Maria?

Da Padre Emilio Neubert, Il mio ideale: Gesù figlio di Maria, libro I.

IV. MIA MADRE, MADRE TUA

1. Gesù: Fratello mio, non puoi veramente imitare la mia pietà filiale verso Maria se non sei, come me, suo figlio. Ma sai veramente fino a qual punto sei figlio di Maria?
Molti cristiani credono di saperlo, e infatti chiamano Maria loro Madre. Eppure la maggior parte di essi hanno della sua maternità un’idea assai imperfetta: amano Maria «come se» Lei fosse loro Madre.
Ora, che cosa ti risponderebbe colei che ti ha partorito, se tu le dicessi: «Ti amo come se tu fossi mia madre»? Non sono pochi coloro che ritengono Maria loro Madre unicamente per effetto di quella parola che pronunciai prima di spirare, quando, vedendo mia Madre ai piedi della croce, e accanto a Lei il discepolo prediletto, le dissi: «Donna ecco tuo figlio», e a Giovanni: «Ecco tua madre».
Senza dubbio la mia parola avrebbe potuto affidare a Maria una missione materna e creare in Lei premure simili a quelle di una madre; ma se la sua maternità fosse soltanto il frutto di quella parola, si tratterebbe di una maternità puramente adottiva.
Ora invece devi comprendere che Maria è tua «vera» Madre nell’ordine soprannaturale, come ti è Madre nell’ordine della natura colei che ti ha messo al mondo.

2. Madre è la Donna che dà la vita. Ora, Maria ti ha dato la vita per eccellenza. Te l’ha data a Nazareth, sul Calvario e al tuo Battesimo. Continua a leggere

Follia anticristiana in Australia. Una legge contro il segreto del confessionale

LifeSiteNews dà la notizia di una legge approvata il 7 giugno scorso nell’assemblea legislativa della città di Canberra, capitale dell’Australia. Viene stabilito l’obbligo per i sacerdoti di denunciare alle autorità i pedofili che si vadano a confessare da loro.
Tutti i partiti politici dell’assemblea hanno appoggiato il provvedimento, che riguarda Canberra e il suo territorio, ma non l’intera Australia.
I sacerdoti che intendano rimanere fedeli a Cristo e rispettare il segreto del confessionale, potranno essere perseguiti e incarcerati.
L’Arcivescovo di Canberra e Goulburn, Mons. Christopher Prowse, si è duramente opposto a questa legge criminale, ispirata dall’odio per Cristo, per i consacrati che lo servono e per quelli che cercano il suo perdono.
L’Arcivescovo ha detto che «i sacerdoti sono vincolati da un voto sacro a mantenere il segreto della confessione. Senza quel voto, chi sarebbe disposto a liberarsi dal peso dei propri peccati, cercando il saggio consiglio di un sacerdote e ricevendo il perdono misericordioso di Dio?». Continua a leggere

Lucechesorge sarà aggiornato meno spesso

Cari lettori,

prossimamente i nuovi articoli sul blog forse saranno meno frequenti; prevedo solo due o tre a settimana. Mi sono accorto che devo sacrificare un po’ la scrittura per dedicarmi a un altro tipo d’impegno, davvero necessario, in aggiunta al lavoro…

Comunque su Lucechesorge trovate già più di 600 articoli caricati, e i nuovi non mancheranno, anche se arriveranno meno spesso.

Ovviamente, l’invito a mandarmi vostri contributi da valutare per pubblicarli è sempre valido.

Un abbraccione a tutti voi che mi seguite. Chi mi ama m’insegua e mi pedini.

Isidoro

Romina con Albano: “Siamo ancora sposati per la Chiesa”

È molto bello e importante che una coppia così famosa torni insieme, e con simili parole di fede nel matrimonio. Un esempio per tutti! Le diciamo due Ave Maria per loro? Grazie

Da una recente intervista:

Dopo la foto con il brillante all’anulare sinistro di Romina, era inevitabile un passaggio su un matrimonio bis: “Sì, l’ho visto, devo leggere il giornale per sapere se mi sto sposando o meno” risponde ridendo la figlia di Tyrone e Al Bano le regge il gioco: “Perché non me ne hai parlato?”. “Nemmeno tu me l’hai detto… Vedi, non sapevamo che ci saremmo sposati”, poi Al Bano torna serio: “Ci siamo sposati il 26 luglio 1970. Allora perché sposarsi di nuovo? Abbiamo già fatto questo passo”. E la moglie aggiunge: “Siamo ancora sposati per la Chiesa. Allora perché ancora?”.

Fonte

Il silenzio in chiesa. Dall’omelia di un Padre carmelitano

Il Padre carmelitano Giorgio Maria Faré svolge un importante apostolato, anche attraverso i moderni mezzi di comunicazione. Abbiamo trascritto per i nostri lettori e chiunque altro gran parte di una registrazione di una sua omelia recente. Riguarda un argomento che ha implicazioni molto serie, il silenzio in chiesa.

[…] E notiamo che i profanatori non stavano nel tempio, ma nel cortile più esterno al tempio, dove era lecito anche ai pagani di entrare. Era uno dei cortili, non era il Santo e non era il Santo dei Santi, e ciò nonostante Gesù caccia fuori tutti. Quindi ci viene da pensare che non è sacro solo il tempio, ma tutto ciò che ne è attinenza, che ne è completamento.
Pensiamo ai giorni nostri, pensiamo alla sacrestia, per esempio, e a tutto quello che serve al culto divino. Ciò che appartiene a Dio non va mai profanato con un comportamento irrispettoso, che ha a cuore i propri interessi, le proprie faccende anche se importanti.
Pensiamo alle nostre chiese: quante volte si vede la gente entrare, correre, andare, fare, da una parte all’altra, durante la Messa, senza neanche un atto di adorazione verso il Santissimo Sacramento, se non un inchino, una genuflessione sgangherata, un segno di croce brutto, buttato lì, senza nessuna percezione, coscienza che sei alla presenza di Dio. Per credere questo bisogna credere nell’Eucaristia, ma credere nell’Eucaristia non è che sia una cosa così diffusa, oggi. Continua a leggere

I Gay Pride adesso rivendicano i bambini. Chiesa silenziosa. A Roma processione di riparazione

di Marco Tosatti

Come sappiamo giugno è il mese dei Gay Pride, quelle manifestazioni di presunti diritti che spesso scadono in risvolti piuttosto osceni e altrettanto spesso assumono toni insultanti verso i cristiani e i cattolici. Alcuni dei quali però si ricordano che la sodomia – se nel frattempo i vari James Martin e Mauro Leonardi non hanno cambiato tutto – non è considerata leggermente, e che “Gridano verso il cielo il sangue di Abele; il peccato dei Sodomiti; il lamento del popolo oppresso in Egitto; il lamento del forestiero, della vedova e dell’orfano; l’ingiustizia verso il salariato”. Vedi questo sito.

Che i gaypridisti sfilino per le strade della Capitale, che sarebbe anche la capitale della cristianità, urta la sensibilità di molti cattolici, memori dello sdegno di Giovanni Paolo II: “Un accenno – esordì Wojtyla affacciandosi alla finestra del suo studio privato per la tradizionale recita domenicale – ritengo di dover fare alle ben note manifestazioni che a Roma si sono svolte nei giorni scorsi. A nome della Chiesa di Roma non posso non esprimere amarezza per l’affronto recato al grande Giubileo dell’anno 2000 e per l’offesa recata ai valori cristiani di una città che è tanto cara al cuore di tutti i cattolici del mondo”. Continua a leggere

Padre Pio di fronte a Gesù Eucaristia

Da Padre Marcellino IasenzaNiro, Padre Pio, profilo di un santo.

«[…] A contatto di Gesù Eucaristia [Padre Pio] si trasfigurava; diventava, anche nell’aspetto fisico, fresco come una rosa appena sbocciata e perdeva, in certo qual senso, la cognizione dell’ora e del luogo.
Davanti a Gesù, per una necessaria e meritata pausa, scompariva il padre Pio esposto alla problematica del bene e del male; sembrava come “confermato in grazia”, sembrava che godesse un piccolo anticipo del Paradiso.
E quando, per compiere il dovere di confessore, di consigliere ed anche di conversatore, si staccava dall’angolo del Paradiso, compiva degli sforzi notevoli nel nascondere il proprio dispiacere». […]
Dopo quello che abbiamo detto, si può facilmente immaginare quanto il Padre dovesse soffrire per la mancanza di rispetto portata a Gesù sacramentato.
La signora Giovanna Rizzani, vedova Boschi, attesta: «Padre Pio espresse il suo rammarico, anche piangendo, perché alcune persone fanatiche, entrando in chiesa, come primo atto correvano verso di lui invece di adorare Gesù nel Tabernacolo». Continua a leggere

Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary

This is the presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary, which is the English version of La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, one of my new Italian books.

(Questa è la presentazione di The Way of Purity: To be true children of Mary, la versione inglese de La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, uno dei miei nuovi libri in italiano).

Dear Reader,

I present to you a book that has to do with the greatest questions of our life.
As you can already notice from the title, everything here is seen from the standpoint of purity and devotion to Our Lady, two aspects of a believer’s life that are inseparable.
We need to share the treasure of faith, love and purity especially nowadays, when all of this is fought against like never before in human history.
It is a fiery battle indeed, or rather a war that will mark the end of a decaying world and the renewal of all that exists. Continue reading “Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary”

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