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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Help for a deserving friend

Dear All,

It may come as a surprise to many that in Italy today poverty has reached a level perhaps not seen since the Second World War, so that now almost half of families are struggling to support themselves.
Yet not everyone is in a position to help others. Usually we help our closest neighbours first: our family members, relatives, friends and maybe also our brothers and sisters in Christ.
I would like to present to your kind attention the case of a man, a friend, who is a person of great faith and of a good heart. I will allow him to explain:

I am 59 years of age and a former company manager and consultant. I live in a town in Lombardy (North Italy) with my invalid 60-year-old wife and the youngest of our children, my son, who is at present unemployed.
Due to the worsening of my wife’s health, in the last four years I have mainly dedicated myself to assisting her to undergo the medical examinations needed to formulate a diagnosis, thereby forfeiting several job opportunities.
Finally in 2016 the double diagnosis of vascular encephalopathy caused by a ‘disease of small vessels’, and moderate Alzheimer’s dementia, which is serious given her age, and which over time has robbed her of almost all her independence. Continua a leggere

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Aiuto per un amico che merita

Cari tutti,

non è un mistero che oggi, in Italia, la povertà ha raggiunto livelli forse mai visti dal dopoguerra, tanto che ormai quasi la metà delle famiglie fatica a sostentarsi.
Non tutti, però, possono aiutare tutti. Di solito, aiutiamo per primo chi ci è più vicino: i nostri familiari, parenti, amici e magari i nostri fratelli e sorelle nella fede.
Allora vorrei presentare alla vostra gentile attenzione il caso di un uomo, un amico, che è una persona di grande fede e di grande cuore. Ma lasciamo a lui stesso la parola:

Ho 59 anni, sono un ex dirigente e consulente d’impresa, vivo in una cittadina della Lombardia con mia moglie invalida di 60 anni e nostro figlio più giovane attualmente disoccupato.
A causa di un peggioramento delle condizioni di salute di mia moglie, negli ultimi quattro anni sono stato impegnato principalmente ad assisterla e a seguire gli accertamenti medici necessari a formulare una diagnosi, rinunciando così a svariate opportunità di lavoro.
Nel 2016 è stata quindi formulata una duplice diagnosi di encefalopatia vascolare da “malattia dei piccoli vasi” e una demenza di Alzheimer di grado moderato (tecnicamente è grave data la giovane età) che l’ha resa nel tempo quasi non più autosufficiente. Continua a leggere

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Lodi alla Madonna

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!”
Nostra Signora di Fatima, 1917

Lodi alla Madonna

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Dante Alighieri
Divina Commedia, Paradiso, Canto XXXIII.

Note:
3. termine fisso d’etterno consiglio: termine fondamentale che Dio ha stabilito con la sua decisione (consiglio) nell’eternità.
10. meridiana face: luce (face, fiaccola) di splendore come del sole nell’ora meridiana.
11. giuso: giù
16. pur: soltanto
17. fiate: volte
21. quantunque: ogni cosa che

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“Lo devo a mia madre”. Pensiero per la Solennità dell’Annunciazione

Un cordiale augurio a tutti voi per la Solennità dell’Annunciazione, anche se siamo già alla sera.
Maria Santissima, Immacolata, è divenuta Madre di Dio e dei cristiani nel momento in cui ha concepito il Signore Gesù. Ogni donna poi può far nascere Gesù nel cuore e nella vita dei suoi figli, e sarà con loro grande agli occhi di Dio.

Dietro ogni Sacerdote, c’è sempre una madre che, non di rado, è stata anche la matrice spirituale della vocazione sacerdotale del proprio figlio. Scriveva commosso sant’Agostino nelle sue Confessioni:

…Tu hai steso la tua mano dall’alto e hai tratto la mia anima da queste dense tenebre, poiché mia madre, tua fedele, piangeva su di me più che non piangano le madri la morte fisica dei figli… La mia santa madre, tua serva, non mi ha mai abbandonato. Ella mi partorì con la carne a questa vita temporale e col cuore alla vita eterna. Ciò che sono divenuto e in che modo, lo devo a mia madre. Continua a leggere

Verità e Amore, un linguaggio da ritrovare

Dio è Verità e Amore, ma prima di tutto Verità. Si insegna giustamente che la Verità può dirci cos’è l’Amore, ma l’Amore, da solo, non può dirci cos’è la Verità.
C’è una profezia di Nostro Signore Gesù Cristo che vale per gli ultimi tempi (Lc 18, 8): «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Guardiamo adesso l’umanità che abita sulla terra. La fede è quasi scomparsa, perché nella Chiesa Cattolica, la Chiesa universale, si crede in un dio inventato dall’uomo, un dio che giustificherebbe il peccato.
Molti di più non credono affatto, oppure adorano un dio che non è Padre (i non cristiani) o satana stesso (gli occultisti).
Ora, Dio si fa comprendere attraverso un linguaggio, che deve essere parlato innanzitutto dai genitori con i propri figli. E poiché Dio è Verità e Amore, anche il linguaggio per far conoscere Dio deve essere un linguaggio di Verità e Amore. A questo linguaggio poi deve corrispondere la sostanza, la vita vissuta. Continua a leggere

Voglio confessarmi bene!

Anni fa, ai tempi di Benedetto XVI regnante, era disponibile in un Santuario mariano un pieghevole intitolato Voglio confessarmi bene!, di cui abbiamo conservato una copia come un tesoro prezioso. S’incentra sui Dieci Comandamenti, con una serie di domande per esaminare davvero a fondo la nostra vita. Lo riportiamo integralmente.

Maria Vergine, Madre di Misericordia, abbi pietà di me!

PREGHIERA

O Dio, nostra salvezza, che con la Croce del Tuo Figlio hai spezzato il giogo del peccato, aiutami a sentire il peso delle mie colpe e a confessarle con umiltà.
Rendimi la gioia di essere salvato per lodare la Tua misericordia e vivere nella Tua pace. Amen.
Signore Gesù Cristo, figlio di Davide, abbi pietà di me!

Per fare una buona Confessione si richiedono cinque cose: Continua a leggere

Quando nella sofferenza c’è l’Amore

Il riposo di Gesù sulla Croce (da Luisa Piccarreta, Libro di Cielo, Volume 6, 20 Maggio 1905)

Questa mattina stavo pensando [a] quando il benedetto Gesù restò tutto slogato sulla croce, e dicevo tra me: “Ah, Signore, quanto fosti compenetrato da questa sì atroce sofferenza, e come l’anima vostra dovette restarne afflitta!”.

In questo mentre, quasi ombra, Gesù è venuto e mi ha detto: “Figlia mia, Io non Mi occupavo delle mie sofferenze, ma Mi occupavo dello scopo delle mie pene; e siccome nelle mie pene vedevo compiuta la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina ha questo bene, che mentre si soffre, vi si trova il più bel riposo. Se si gode, e questo godere non è voluto da Dio, nello stesso godere vi si trova il più atroce tormento. Continua a leggere

La solitudine in rapporto al mondo e al Signore

La solitudine non è un bene, ma il suo significato davanti al mondo e davanti a Dio è completamente diverso.
Per il mondo, la solitudine è da condannare perché rappresenta il rifiuto della sua falsità, il ritirarsi dai suoi rapporti basati sul degrado e sul potere. Titolava emblematicamente, anni fa, uno dei giornali più venduti in Italia: «La follia dei solitari». Un marchio a fuoco, un’espressione di odio bruciante verso coloro che non hanno accettato di conformarsi e unirsi alla massa, sotto la guida di capi malvagi.
Il Signore Gesù invece di condannare semplicemente la solitudine ci invita ad uscirne, con le sue parole sublimi (Gv 12, 24): «In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto».
Davanti al mondo, ciascuno di noi è solo qualcuno da schiavizzare, da abbassare nel fango. Davanti a Dio, che ci ha creati, tu e io abbiamo una grande fecondità di vita nascosta nel profondo di noi stessi. Quando spostiamo lo sguardo dal nostro nulla egoistico alla pienezza divina di Gesù, allora muoriamo a noi stessi e al mondo, e nasciamo a vita nuova, vita eterna. Continua a leggere

Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary

This is the presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary, which is the English version of La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, one of my new Italian books.

(Questa è la presentazione di The Way of Purity: To be true children of Mary, la versione inglese de La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, uno dei miei nuovi libri in italiano).

Dear Reader,

I present to you a book that has to do with the greatest questions of our life.
As you can already notice from the title, everything here is seen from the standpoint of purity and devotion to Our Lady, two aspects of a believer’s life that are inseparable.
We need to share the treasure of faith, love and purity especially nowadays, when all of this is fought against like never before in human history.
It is a fiery battle indeed, or rather a war that will mark the end of a decaying world and the renewal of all that exists. Continua a leggere

La Grazia, molto più preziosa degli occhi

Pietro Cugino è nato a San Giovanni Rotondo il 28 giugno 1913. Ha conosciuto Padre Pio da bambino, quando accompagnava il papà cieco in Convento. Nel 1925, all’età di dodici anni, diventò egli pure cieco ed il Santo lo prese sotto la sua protezione. La mamma avrebbe voluto metterlo in un collegio per fargli apprendere qualcosa che potesse servire nella vita; ma, quando espresse al Santo la sua intenzione e la sua preoccupazione per il futuro del figlio, trovò nel Padre una netta e decisa opposizione. «Lì si perderebbe – disse –; deve restare qui. Finché ci sarà Padre Pio non gli mancherà nulla».

***

Nel 1932 in un pomeriggio, Pietruccio, ancora molto giovane ma già privo della vista da sette anni, si recò al Convento, accompagnato dal Terziario francescano Fini Michele, per salutare Padre Pio, che a quei tempi era relegato nel Convento per i provvedimenti restrittivi delle supreme autorità.
Padre Pio gradì molto la visita di Pietruccio e gli rivolse subito la parola:
– Beato te, Pietruccio, che non vedi il fango e il marciume di questo mondo. Hai meno occasioni di offendere il Signore!… Dimmi la verità, hai desiderato qualche volta di riavere la vista? Continua a leggere

Di abominio in abominio

Messaggio dell’angelo custode ad un mistico friulano

25 gennaio 2016

Cari eletti e prediletti dell’amore del Padre, in questi giorni i vostri politici stanno avanzando la proposta di incentivare nella popolazione l’uso del bancomat, delle carte di credito e delle transazioni bancarie per diminuire la circolazione del denaro contante sul territorio nazionale, cosa di cui avevano già discusso in passato, ma non se ne fece nulla; ora invece i tempi sono maturi perché si possa realizzare.
Ricordate cosa disse Maria SS. a tal proposito nel suo messaggio del 22.11.2011? Ve lo ricordo brevemente:
“Questa umanità ignara e confusa sta scivolando lungo la china della sua sventura: sta andando verso il marchio della bestia!”.
Il suo primo passo, infatti, consiste nella incentivazione all’uso dei carte elettroniche.
Il secondo passo, nell’eliminazione definitiva del denaro contante, sempre a favore delle carte elettroniche… e nell’uso facoltativo del micro-chip impiantato sotto la pelle, e il terzo passo, nell’obbligo del micro-chip, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Continua a leggere

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