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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Lodi alla Madonna

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!”
Nostra Signora di Fatima, 1917

Lodi alla Madonna

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Dante Alighieri
Divina Commedia, Paradiso, Canto XXXIII.

Note:
3. termine fisso d’etterno consiglio: termine fondamentale che Dio ha stabilito con la sua decisione (consiglio) nell’eternità.
10. meridiana face: luce (face, fiaccola) di splendore come del sole nell’ora meridiana.
11. giuso: giù
16. pur: soltanto
17. fiate: volte
21. quantunque: ogni cosa che

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Se vogliamo fare del bene, c’è una persona che lo merita

Cari lettori, con il tempo ho imparato che se qualcuno mi chiede un aiuto, e lo merita, non devo mai tirarmi indietro. Anche il poco, o addirittura il pochissimo, è apprezzato da chi ha fede e da Dio stesso che vede, e provvederà anche per noi nel momento del bisogno.
Riporto per voi uno scambio avuto su Whatsapp con un caro amico, dal 12 giugno scorso ad oggi. Come dice il titolo del presente articolo, se vogliamo fare del bene c’è una persona che lo merita.

[12/6, 14:07] Isidoro: Ave Maria! Carissimo, immagino che tu ti trovi di nuovo in difficoltà con le bollette. Ogni tanto penso a te. E purtroppo, dato il ferreo controllo “familiare” sulle uscite, non ho un aiuto materiale da offrirti. Semmai potrei riuscire a raggranellare circa 20 euro, ma non subito, se ne hai bisogno per un nuovo viaggio o altro. Che mi dici, [nome dell’amico] mio? Come ti va?
[12/6, 14:26] Amico: Ave Maria! Carissimo, oggi ho pagato affitto e solo la bolletta di internet e sono a terra. Ho in pentola alcune faccende lavorative che promettono bene ma per ora riesco a gestirle da casa. Sarei ormai pronto a presentare la domanda di invalidità ma devo attendere di avere il quid per pagare la parcella del medico che la deve confezionare… Confidiamo fratello che il Signore rinnovi le Sue Provvidenze. Per il resto è battaglia quotidiana. Domenica ho fatto il 40° di matrimonio. Sei nelle mie preghiere giornaliere. Grazie ti abbraccio.
[12/6, 14:31] Isidoro: Carissimo, quel notaio benefattore non potrebbe aiutarti ancora?
[12/6, 14:38] Amico: Sto sempre in ambasce se devo chiedere…
[12/6, 14:45] Isidoro: Ma tu sei un galantuomo, e penso che troveresti le parole giuste. Coraggio carissimo, il buon Dio vuole l’aiuto cristiano reciproco. Anche chi dà ci guadagna, perché compie un’opera gradita a Dio. Magari prega la Mamma nostra che ti aiuti a essere ancora ben ricevuto. E speriamo che gli aiuti previsti dal nuovo governo arrivino presto… ti prego di tenermi informato. Magari fa’ pure presente il tuo impegno nel lavoro e quello del [nome del figliolo], che ne dici? Ti arciabbraccio Continua a leggere

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È uscito Fidanzati e sposi sulla via del Paradiso!

Cari tutti,

sono lieto di annunciarvi l’uscita del mio ultimo libro, Fidanzati e sposi sulla via del Paradiso.
L’idea di scriverlo è nata non molto tempo fa, per il desiderio di parlare a tante persone dell’amore, del matrimonio e della famiglia.
Bisogna riscoprire quelle verità che sono troppo spesso ignorate, eppure ci riguardano profondamente.
Oggi vediamo che la famiglia, oltre a essere in crisi al suo interno, subisce attacchi da ogni parte.
Dobbiamo allora mostrare al mondo la bellezza, la sacralità e la grandezza del matrimonio cattolico. E non trascuriamo nessuno, ma anche per chi si trova nella convivenza o è divorziato risposato c’è uno sguardo amichevole, una via della fedeltà che porta in Paradiso.
Quando annunciamo tutto questo, non è più la voce di un solo uomo. È la voce della Chiesa viva, Madre e Maestra, e dell’intera civiltà cristiana. È il tesoro che la Chiesa ha ricevuto dal Cielo per donarlo agli uomini, generazione dopo generazione, Pontefice dopo Pontefice, Santo dopo Santo.
Ed è il tesoro che offro ai lettori, scrivendo in uno stile semplice, facile da capire, come parlando a degli amici.
Invito tutti gli uomini e le donne di buona volontà a leggere e diffondere questo libretto. Sono fiducioso che potrà fare tanto bene, perché non esprime opinioni personali ma dona la Verità cristiana che ci rende liberi e felici. Continua a leggere

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Povertà

Caro fratello o sorella laici, prete, religioso o religiosa,

vorrei condividere con te/lei un pensiero sulla povertà.
Qual è la vera povertà? Qual è lo spirito cristiano e cattolico di povertà?
Se davvero ami la povertà e i poveri, spogliati innanzitutto del tuo orgoglio.
È inutile vivere una povertà esteriore, quando siamo ricchi di orgoglio e amiamo fare come ci pare e piace.
La vera povertà è una forma di amore, perché ci spinge a fare tutto come Dio comanda, nella santa obbedienza, con umiltà e cuore puro.
Pensa al Santo Curato d’Ars, Patrono universale dei parroci e grandissimo devoto della Madonna. Lui portava l’abito talare e le scarpe del prete e viveva in grande povertà, senza bisogno d’inventarsi orgogliosamente qualcos’altro.
E quindi, se davvero ami i poveri, sappi che a loro non serve la messinscena di una povertà solo esteriore. I poveri, come i ricchi, hanno bisogno della ricchezza della grazia e di essere portati a Dio. Anche loro hanno il diritto di farsi santi.
Se tu invece fai come ti pare, ti approfitti dei poveri per tenerteli vicino e insegnare loro la via dell’orgoglio. Così i poveri saranno ancora più poveri, anche se magari ti ringrazieranno. Continua a leggere

Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary

This is the presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary, which is the English version of La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, one of my new Italian books.

(Questa è la presentazione di The Way of Purity: To be true children of Mary, la versione inglese de La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, uno dei miei nuovi libri in italiano).

Dear Reader,

I present to you a book that has to do with the greatest questions of our life.
As you can already notice from the title, everything here is seen from the standpoint of purity and devotion to Our Lady, two aspects of a believer’s life that are inseparable.
We need to share the treasure of faith, love and purity especially nowadays, when all of this is fought against like never before in human history.
It is a fiery battle indeed, or rather a war that will mark the end of a decaying world and the renewal of all that exists. Continue reading “Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary”

Per una vacanza con l’anima

Vediamo che tuttora si parte con la massima tranquillità per le vacanze. Tra le mete estive, la “sabbia” la fa sempre da padrone. La roccia delle montagne e la terra delle campagne (agriturismo eccetera) riscuotono decisamente meno successo.
Vi confido d’aver scelto anche per quest’anno, invece di sabbia, roccia e terra, la mattonella e l’asfalto, quelli di casa mia (ho una casa con tanto di mattonelle, pensa tu) e della città dove risiedo.
Sulle vacanze al mare, un campanello d’allarme mi era suonato qualche anno fa. Avevo letto un’osservazione di un sacerdote di ottima stoffa, se non addirittura santo: Don Giuseppe Tomaselli, siciliano di Biancavilla in provincia di Catania.
In uno dei suoi molti libretti, che hanno fatto tanto bene alle anime (e tanta rabbia al diavolo), Don Giuseppe a un certo punto osserva, rivolto al lettore, che «la spiaggia potrebbe essere la tomba della tua purezza». Continua a leggere

Saper riprendere con dolcezza

Padre Stefano M. Manelli, FI

In un colloquio istruttivo con un suo confratello cappuccino, padre Pio, un giorno, gli disse che nel trattare con gli altri non bisogna mai usare modi duri e aspri. A queste parole, il confratello rispose a padre Pio dicendo che, di fatto, egli non usava mai modi aspri. Ma padre Pio gli ribatté: «Tu sei troppo amaro e alle volte aspro nel riprendere», mentre «bisogna, anche nel riprendere, saper condire la riprensione con modi garbati e dolci».
A questo punto, il confratello ammise: «Hai ragione, mi pare di essermi sforzato di essere gentile e garbato; ma quando vedo che con ciò non ottengo nulla, allora scatto».
Padre Pio gli parlò quindi di Gesù «mite e umile di cuore», aggiungendo: «Io non mi sono mai pentito della dolcezza usata, ma mi sono sentito un rimorso di coscienza e mi sono dovuto confessare, quando ho usato un po’ di durezza». Continua a leggere

Galleria della modestia femminile (chi cerca trova…)

Per la nostra civiltà

Silvana De Mari

Il primo passo per distruggere la libertà di un popolo è distruggerne l’identità. Per abbattere un albero, tagliare le radici. Occorre ridicolizzare la religione di quel popolo, con uno stillicidio continuo di minuscoli gnomi, sedicenti intellettuali, cantanti, presentatori, attori, registi, fotografi, pubblicitari, artisti postmoderni, giornalisti, scrittori, eccetera con uno stillicidio continuo di odio e sarcasmo.
La storia di quella religione e la storia di quel popolo viene ridotta ai suoi episodi peggiori, ovviamente enfatizzati, e i fiumi di gloria vengono cancellati.
Questa Europa ogni istante più ridicola nega il cristianesimo e si apre all’islam più radicale, di cui cela la realtà. La generazione Bataclan colora i marciapiedi con i gessetti e canta Imagine.
La nostra storia è infangata, ridotta al suo peggio, perché la generazione fiocco di neve, l’ultima, possa credere che è meglio vergognarsi della propria storia. Per abbattere un albero occorre sradicarlo.
Dopo aver abbattuto la sua religione e infangato la sua storia, occorre recidere il legame con la terra. La terra non deve più essere coltivata: le quote latte hanno ammazzato le nostre vacche, buttiamo le arance perché quelle straniere costano meno, il 60% dei nostri pelati è made in Cina, gli agricoltori si suicidano. La terra non deve essere più amata. Continua a leggere

«Non una Santa, ma una gigante di santità». Santa Veronica Giuliani

di Padre Luca M. Genovese

«Non è una santa, ma una gigante di santità». Con queste parole il beato Papa Pio IX commentava in breve tutta la vita di Santa Veronica Giuliani a pochi anni dalla sua canonizzazione avvenuta per opera del suo predecessore, Papa Gregorio XVI (1839). Uno suo successore, Papa Leone XIII, disse: «Nessuna creatura umana, tranne la Madre di Dio, fu ornata più di lei di doni soprannaturali».
Abbiamo due grandi indicazioni dai Sommi Pontefici, interpreti e guide della vita della Chiesa nel mondo, per comprendere la grandiosità di questa Santa: 1) la santità eroica ed eccelsa a cui il Signore Dio l’ha chiamata; 2) l’estrema somiglianza e poi vera identificazione con Maria Santissima, l’Immacolata Madre di Dio, che l’ha guidata ad un’altezza spirituale ineguagliabile.
Come mai il Signore scelse questa fanciulla per un compito che anche oggi non è compreso, anzi da molti del tutto rifiutato, e cioè ripresentare e rivivere la beata Passione e Morte di Nostro Signore? Non sarà che i nostri tempi, così dimentichi dei beni soprannaturali, hanno bisogno proprio di questo?
Orsola Giuliani nasce a Mercatello sul Metauro, nelle Marche “alte”, il 27 dicembre 1660, giorno di San Giovanni Evangelista, e viene battezzata il giorno dopo, 28 dicembre, festa dei Santi Innocenti. Continua a leggere

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