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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Help for a deserving friend

UPDATED 2nd June 2017
(notice given: less than three months to eviction)

Dear All,

It may come as a surprise to many that in Italy today poverty has reached a level perhaps not seen since the Second World War, so that now almost half of families are struggling to support themselves.
Yet not everyone is in a position to help others. Usually we help our closest neighbours first: our family members, relatives, friends and maybe also our brothers and sisters in Christ.
I would like to present to your kind attention the case of a man, a friend, who is a person of great faith and of a good heart. I will allow him to explain:

I am 59 years of age and a former company manager and consultant. I live in a town in Lombardy (North Italy) with my invalid 60-year-old wife and the youngest of our children, my son, who is at present unemployed.
Due to the worsening of my wife’s health, in the last four years I have mainly dedicated myself to assisting her to undergo the medical examinations needed to formulate a diagnosis, thereby forfeiting several job opportunities.
Finally in 2016 the double diagnosis of vascular encephalopathy caused by a ‘disease of small vessels’, and moderate Alzheimer’s dementia, which is serious given her age, and which over time has robbed her of almost all her independence. Continua a leggere

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Aiuto per un amico che merita

AGGIORNATO 30 maggio 2017
(meno di tre mesi allo sfratto esecutivo)

Cari tutti,

non è un mistero che oggi, in Italia, la povertà ha raggiunto livelli forse mai visti dal dopoguerra, tanto che ormai quasi la metà delle famiglie fatica a sostentarsi.
Non tutti, però, possono aiutare tutti. Di solito, aiutiamo per primo chi ci è più vicino: i nostri familiari, parenti, amici e magari i nostri fratelli e sorelle nella fede.
Allora vorrei presentare alla vostra gentile attenzione il caso di un uomo, un amico, che è una persona di grande fede e di grande cuore. Ma lasciamo a lui stesso la parola:

Ho 59 anni, sono un ex dirigente e consulente d’impresa, vivo in una cittadina della Lombardia con mia moglie invalida di 60 anni e nostro figlio più giovane attualmente disoccupato.
A causa di un peggioramento delle condizioni di salute di mia moglie, negli ultimi quattro anni sono stato impegnato principalmente ad assisterla e a seguire gli accertamenti medici necessari a formulare una diagnosi, rinunciando così a svariate opportunità di lavoro.
Nel 2016 è stata quindi formulata una duplice diagnosi di encefalopatia vascolare da “malattia dei piccoli vasi” e una demenza di Alzheimer di grado moderato (tecnicamente è grave data la giovane età) che l’ha resa nel tempo quasi non più autosufficiente. Continua a leggere

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Lodi alla Madonna

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!”
Nostra Signora di Fatima, 1917

Lodi alla Madonna

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Dante Alighieri
Divina Commedia, Paradiso, Canto XXXIII.

Note:
3. termine fisso d’etterno consiglio: termine fondamentale che Dio ha stabilito con la sua decisione (consiglio) nell’eternità.
10. meridiana face: luce (face, fiaccola) di splendore come del sole nell’ora meridiana.
11. giuso: giù
16. pur: soltanto
17. fiate: volte
21. quantunque: ogni cosa che

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Il senso di Elvis per l’amicizia: The Pledge, Il Patto

Viene da chiedersi quanti di noi abbiano potuto stringere una vera amicizia, in questi tempi. Oggi, quasi nessuno vuole accogliere il Signore Gesù, l’Amico Divino, se non trattenendo qualcosa per se stessi, se non decidendo qualcosa come pare e piace.
Un uomo dal cuore grande, anche se errante, ci ha lasciato delle parole che una sua simpatizzante ha trasformato in un bellissimo video. Parliamo di Elvis Presley e della sua amicizia con il cugino Billy Wayne Smith, scolpita nei versi di una poesia intitolata The Pledge, Il Patto, perché lo fu davvero e nel modo più solenne.
Elvis, nonostante tutto, non perse mai la fede nel Signore Gesù Cristo, e non tutti sanno che proprio lui, non cattolico, diede voce a un inno grandioso alla Madonna: Miracle of the Rosary, Il miracolo del Rosario. Sentiamo Elvis cantare, poco prima di intonare l’Ave Maria: “Grazie per il miracolo del tuo Rosario. Solo tu puoi trattenere la mano del tuo santo Figlio, fino a che il mondo intero comprenda”.
Di seguito riportiamo The Pledge, prima nella nostra versione in italiano e poi nell’originale.

Il Patto

Basta una semplice parola, vedi,
Per entrare non hai bisogno di chiavi.
Poiché noi che sappiamo, lo sappiamo bene
E tu che non sai non puoi mai dire.

Come io appoggio la mano sul tuo cuore
E tu appoggi la tua sul mio,
Da oggi le nostre menti, le nostre anime,
I nostri cuori s’intrecceranno.

Se l’uno o l’altro dovesse dubitare,
È ora il tempo di rivelarlo.
Poiché questo Patto ci legherà
Anche se uno di noi dovesse morire.
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Un Papa santo fissò per sempre la Liturgia cattolica, ma un altro l’ha cambiata

Papa San Pio V (1566-1572) riformò la S. Messa, confermando il rito antico e stabilendo che universalmente si adottasse il Messale in uso a Roma. Inoltre vietò per sempre di apportare modifiche al rito così stabilito, e di proibire ai sacerdoti di celebrarlo, perché si sarebbe trattato di un delitto contro la nostra vera e santa Religione. Ciò che invece poi avvenne con Paolo VI (1963-1978), quando entrò in vigore un rito di ispirazione massonico-protestante, che fu stabilito come un obbligo. Se la Chiesa Cattolica, l’Italia e il mondo sono in rovina, lo si deve anche alla devastazione della Liturgia cattolica.
San Pio V, nella bolla Quo Primum Tempore (14 luglio 1570), con la quale promulgò la sua riforma, scrisse:

In virtù dell’Autorità Apostolica, noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l’Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente, così che i Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta. […] Continua a leggere

Neal Winfield, l’Acquerellista delle meraviglie

L’Arte ha ancora la sua importanza nella nostra vita, anche ai nostri tempi, se ci dona una bellezza che trascende l’ordinario.
Dedichiamo questo articolo a Neal Winfield e ai suoi bellissimi acquerelli, che hanno per tema città, paesaggi e anche curiosi angoli medievali rivisitati con uno sguardo moderno e sorridente.
Ringraziamo il Signore per averci permesso di conoscere queste opere d’arte e di godere la pura felicità che ispirano.
Ma ringraziamo il Signore anche perché, con Neal, ha dimostrato una volta ancora che se permette un male è solo per darci l’opportunità di un bene più grande, in questa vita e nell’eternità.
In giovane età, Neal si ritrovò con un occhio gravemente danneggiato, e poi da quella parte ha perduto la vista. Non solo, ma l’occhio “buono” è… daltonico.
Tuttavia, proprio così è nato il particolare stile di questo Artista, e una serie di opere capaci di donare gioia e sorpresa. Continua a leggere

Il perdono è vita eterna. Una testimonianza di Madre Teresa di Calcutta

E mi ricordo di una volta che raccolsi una donna da un bidone dei rifiuti, e capivo che stava morendo. La tolsi da lì e la portai al convento. Lei non faceva che ripetere le stesse parole: “Mio figlio mi ha fatto questo”. Neanche una volta pronunciò le parole “Ho fame”, “Sto morendo”, “Soffro”. Non faceva altro che ripetere: “Mio figlio mi ha fatto questo”. Mi ci volle molto tempo per aiutarla a dire: “Perdono mio figlio”, prima che morisse.

Originale inglese:

I remember also, once I picked up a woman from a dustbin and I knew she was dying. I took her out and took her to the convent. She kept on repeating the same words: “My son did this to me.” Not once did she utter the words: “I’m hungry”, “I’m dying”, “I’m suffering”. She just kept on repeating: “My son did this to me.” It took me a long time to help her to say: “I forgive my son”, before she died (LS, 72). Continua a leggere

Tutto per amore di Gesù

«Quanto è buono il Signore con tutti; ma quanto più buono si dimostra con chi ha seri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli e di aspettare che si adempiano i divini disegni.»

Padre Pio

Gesù ama tutti. È morto per tutti. Vuole la salvezza di tutti. Ha offerto il suo Sangue per tutti, riaprendo le porte del Paradiso a tutti. Nessuno può essere escluso da questa bontà misericordiosa del Signore. Tutti possono ritrovarsi in Lui e avere un posto nel suo Cuore.
Per questo Padre Pio può esclamare: «Quanto è buono il Signore con tutti». È la verità, questa. È la consolante verità che dovrebbe accompagnarci in ogni ora della nostra vita, a salvaguardia dei timori e pericoli che ci circondano, a garanzia che c’è sempre chi ci vuole bene, senza venire mai meno: Gesù!
Ma se Gesù è tanto buono con tutti, scrisse Padre Pio, «quanto più buono si dimostra» con coloro che lo ripagano sforzandosi di coltivare «veri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli»!
È chiaro, infatti, che molto «più buono» Egli è con chi lo ama lottando contro tutto ciò che può offenderlo o amareggiarlo, cercando in ogni pensiero o parola, in ogni desiderio e azione, soltanto ciò che piaccia a Lui, che sia di suo gusto. Continua a leggere

Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary

This is the presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary, which is the English version of La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, one of my new Italian books.

(Questa è la presentazione di The Way of Purity: To be true children of Mary, la versione inglese de La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, uno dei miei nuovi libri in italiano).

Dear Reader,

I present to you a book that has to do with the greatest questions of our life.
As you can already notice from the title, everything here is seen from the standpoint of purity and devotion to Our Lady, two aspects of a believer’s life that are inseparable.
We need to share the treasure of faith, love and purity especially nowadays, when all of this is fought against like never before in human history.
It is a fiery battle indeed, or rather a war that will mark the end of a decaying world and the renewal of all that exists. Continua a leggere

La potenza dello “scapolare marrone”

Esiste un formidabile libro di rivelazioni private, che s’intitola Dettati degli arcangeli, Gabriele Michele e Raffaele a Margherita Sampair (tuttora nel catalogo delle Edizioni Segno). A un certo punto nel libro si parla dello “scapolare marrone” come di una grande difesa, in particolare negli ultimi tempi. Ma che cos’è, esattamente?
Bisogna risalire alle origini dell’Ordine carmelitano, quando verso la fine del XII secolo un gruppo di eremiti si stabilì sul Monte Carmelo, in Palestina. Costruirono una piccola chiesa su quel monte santo e la dedicarono alla Madonna. Da dì ebbe inizio e si andò sviluppando il nuovo Ordine, nato con una speciale devozione alla Santissima Vergine.
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Il Beato Isidoro Bakanja, martire dello Scapolare carmelitano

Isidoro Bakanja nasce in Zaire (all’epoca il Congo belga), a Mbilankamba, presso i Boangi, membri della grande etnia Mongo, verso il 1885. Suo padre Yonzwa e sua madre Inyuka ebbero altri due figli, un maschio e una femmina. Intorno al 1905, Isidoro si fa assumere come aiuto muratore in una ditta edile a Mbakanda. In quel periodo segue il catecumenato dei Padri trappisti, viene battezzato il 6 maggio 1906 e in quello stesso giorno riceve lo Scapolare del Monte Carmelo, che da allora porterà sempre. Isidoro viene cresimato nello stesso anno e farà la prima Comunione nel 1908.
Serio nel lavoro, onesto e coscienzioso, il giovane era anche un cristiano molto impegnato e, colpiti dalla sua saggezza, furono in molti a sceglierlo come catechista. Sapeva imporsi una tale disciplina che le sue attività religiose non interferivano mai con la sua vita professionale.
Isidoro sceglie di seguire il suo nuovo padrone, che lo apprezzava per l’infaticabile impegno nel lavoro, per l’onestà e la cortesia, che è appena stato trasferito a Ikili. Isidoro viene avvertito che, in quella città, alcuni dirigenti della S.A.B. (una società per azioni belga) manifestano una grande avversione per i cristiani. Continua a leggere

Lettera aperta al Dr. Silvio Viale

Caro Dr. Viale,

in questi giorni, informandomi su internet, ho saputo della sua pratica abortista, del suo turpiloquio, delle sue bestemmie e dei suoi proclami di morte nei confronti del bimbo Charlie Gard. Ho pure letto che è stata chiesta la sua radiazione dall’Ordine dei Medici.
Non mi sono mai trovato a uccidere una creatura umana nel grembo di sua madre, o ad invocare l’assassinio di un bimbo malato, e come questo sia possibile rimane per me un terribile mistero.
Tuttavia, ho vissuto in prima persona qualcosa dei sentimenti che lei esprime. Poi, solo quando ho ritrovato la fede che mi era stata rubata con l’innocenza, ho compreso cosa mi era successo.
Oggi so che se lei è stato battezzato, è divenuto figlio di Dio, e in quel momento né il diavolo né il mondo potevano vantare diritti o paternità su di lei.
Se siamo figli di Dio, lo siamo anche di Maria Santissima, la Madre che in fondo al nostro cuore abbiamo almeno una volta sognato, e possiamo chiamarci fratelli.
Ma come si fa a nutrire la fede, quando nella nostra famiglia, intorno a noi, non vi è chi ci ama con tutto il cuore, chi darebbe la vita per difendere la nostra innocenza? Continua a leggere

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