Oggi vi parlo di Elvis Presley e della sua amicizia con il cugino Billy Wayne Smith.
Certo, sappiamo di tutte le canzoni e avventure di amori facili, e dell’esperienza della droga.
Elvis però non era una persona proprio superficiale. Continuò per tutta la vita a credere nel Signore Gesù Cristo, anche se non da cattolico. Ma suona davvero cattolica la sua interpretazione di uno stupendo inno alla Madonna, Miracle of the Rosary, “Il miracolo del Rosario”.
In quell’inno, poco prima di intonare l’Ave Maria Elvis canta: “Grazie per il miracolo del tuo Rosario. Solo tu puoi trattenere la mano del tuo santo Figlio, fino a che il mondo intero comprenda”.

In un’intervista pubblicata in internet nel gennaio 2006, l’amico e cugino Billy rievoca due episodi, uno spiacevole e uno memorabile, che fu quando lui ed Elvis condivisero una promessa d’amicizia scritta in versi. Quei versi hanno un titolo, The Pledge, parola che indica un impegno promesso in modo solenne.
Eccovi il collegamento alla pagina internet:
http://www.elvisinfonet.com/interview_billysmith_part1.html
Racconta Billy:

The pledge venne fuori perché avevamo fatto una brutta esperienza da ragazzini e non dovevamo parlarne mai con nessuno. Ce l’eravamo promesso. Poi Elvis la raccontò a qualcuno e questo mi fece soffrire molto, e lui venne a saperlo. Decise di dimostrarmi che non sarebbe più successo, ed ecco come è venuto fuori the pledge. Ora era risaputo tra noialtri che Elvis non sapeva mantenere un segreto, ma se era davvero importante, allora sì. Non mi ha più tradito, né io ho tradito lui.
Non so da dove la prese o se fu Elvis a scriverla. Ma lui la sapeva a memoria e ce la ripetemmo diverse volte, così la imparai anch’io. Dopo ci mettemmo a piangere come due viti tagliate e io la ricorderò finché sarò vivo”.

Più sotto riporto per voi la poesia The Pledge e una mia traduzione un po’ libera. Le parole sono piuttosto semplici, ma il senso è solenne.
Ne hanno fatto un video stupendo che si trova su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=TYXAxsknbuU
In pochi versi, due uomini che sono due cristiani lasciano nel tempo il segno di un’amicizia eterna. La forza delle espressioni esprime la purezza e la fede con cui stringono il loro patto e si scambiano la loro promessa.
Questa purezza e questa fede hanno da dire molto a noi, nei nostri tempi.
E’ un altro dono prezioso che riceviamo da Elvis Presley, insieme alle sue interpretazioni di canti cristiani, ma anche di splendide canzoni come Love Me Tender (“Amami con tenerezza”).
Nei suoi momenti migliori, Elvis apparve con il volto ma anche con l’umiltà di un re, perché, come disse una volta, «Io non sono il re. Gesù Cristo è il re. Io sono solo uno che v’intrattiene».

The Pledge

It’s just a simple word, you see,
To get inside you need no key.
For we who know, know it well,
And you who don’t can never tell.

As I place my hand upon your heart,
And you place yours on mine.
From this day forward, our minds, our souls,
Our hearts will intertwine.

If either one should have a doubt,
Now is the time to break out.
For this pledge together us will tie
Even if one of us should die.

What we share in confidence now,
Even in this cannot part,
For it comes not from the mind,
But from the heart.

You just hold my words true,
For where I go, you’ll be there, too.
I know your inner self, and you know mine.
Honor and keep it for all time.

And when I am gone,
Every now and then,
Think of this pledge,
For I love you, my friend.

You can confess to me,
And touch my heart.
And I’ll know it’s you, by /”the word”/,
Even in the dark.

Elvis Aaron Presley, Billy Wayne Smith

La promessa

Basta una semplice parola, vedi,
Puoi entrare senza bisogno di chiavi.
Poiché noi sapendo, sappiamo bene
E tu che non sai non puoi mai dire.

Come io ti appoggio la mano sul cuore
E tu appoggi la tua sul mio,
Da oggi il nostro pensiero, l’anima,
I nostri cuori vivranno insieme.

Se uno di noi avesse un dubbio,
E’ ora il tempo di rivelarlo.
Poiché questa promessa ci legherà
Anche se uno di noi dovesse morire.

Quello che ora ci confidiamo
E’ altro bene che ci tiene stretti,
Perché viene non dalla mente,
Ma direttamente dal cuore.

Tu tieni fede alle mie parole,
Poiché dove io vado, là tu sarai.
Tu conosci la vita nel mio profondo.
Onorala e non dimenticarla mai.

E quando me ne sarò andato,
Tu ancora di tanto in tanto
Ripensa a questa promessa,
Poiché io ti voglio bene, amico mio.

Tu puoi confidarti con me
E toccare il mio cuore.
E io ti riconoscerò dalla parola,
Anche nell’oscurità.

Elvis Aaron Presley, Billy Wayne Smith