Ecco uno degli argomenti più difficili del momento: l’omosessualità e le altre tendenze del “gruppo” che si autodefinisce LGBT, cioè tutte o quasi le tendenze sessuali diverse dall’attrazione tra uomo e donna.
Qui già rischiamo di scivolare nell’equivoco, se ci fermiamo al concetto di attrazione. Dal punto di vista di Dio, l’amore è un dono che coinvolge la persona nella sua interezza, anima – prima di tutto – e corpo.
Quindi l’amore è un dono per l’unione piena, benedetta dal Creatore, fedele e feconda perché aperta ad accogliere i figli nel proprio grembo e nella propria famiglia. Quei figli che sono da far battezzare perché diventino cristiani, e da mantenere puri e innocenti per essere un giorno con loro in Paradiso.
C’è un progetto nella creazione dell’uomo e della donna. Non esistiamo per caso – pensarlo è una forma di disprezzo – ma siamo stati creati e con un fine: per vivere eternamente nell’amore, uniti a Dio e tra di noi.
Dio non obbliga certo ogni uomo a trovare una donna per sposarla, e viceversa. Si possono seguire anche altre vocazioni, soprattutto se il nostro cuore s’infiamma più per il nostro adorabile Signore Gesù che per una semplice creatura.
Quello che conta è rimanere nell’amore, con un cuore puro, cioè fare tutto per amore di Dio e delle altre persone, cercando il loro bene. Così troveremo la nostra vocazione, la nostra via.
Dante, il più grande poeta di tutti i tempi, ci dice nel suo italiano antico, che possiamo ancora ben comprendere: «Fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza» (Inferno, XXVI, vv. 119-120).
San Paolo, nella Seconda lettera ai Corinzi (5, 14-17), insegna che se uno è credente non conosce più nessuno secondo la carne, ma secondo lo Spirito che solo Dio può donarci.
Noi invece veniamo spinti dai dominatori del mondo a vivere secondo la carne, seguendo il primo istinto che si fa sentire dentro di noi. Loro non conoscono Dio, non conoscono il suo Amore, anzi lo detestano. Per questo vogliono farci vivere secondo la carne e non secondo l’Amore di Dio.
La contraccezione ha influito molto nel processo di degrado generale. Infatti, la contraccezione abbassa la relazione tra uomo e donna al livello degli istinti sessuali.
C’è da stupirsi allora che l’umanità, diffondendosi la contraccezione, sia andata sempre più dietro agli istinti sessuali di qualsiasi tipo, fino a negare la natura che Dio ci ha donato?
Non bisogna giudicare le persone con tendenze omosessuali. Tutti siamo bisognosi di salvezza, e Dio si è fatto uomo e si è sacrificato proprio per salvarci. Ma non si può permettere che l’omosessualità diventi un idolo o una legge della società.
Le persone con quelle tendenze soffrono più di tante altre. E’ la ferita dell’innocenza non amata, non difesa, non guidata verso il Paradiso, in particolare quando viene a mancare l’esempio di integrità nel genitore del proprio sesso.
Diventa così difficile, per un bambino, identificarsi con la figura del padre, dell’uomo, e per una bambina identificarsi con la figura della madre, della donna.
Non è tanto o solo una questione di istinti da dirigere meglio. Bisogna piuttosto dimostrare a queste persone che un Padre e una Madre veri esistono e le hanno sempre amate. Bisogna parlare a loro di Dio e della Madonna, dell’Amore e della purezza.
Siamo tutti vittime di questa società, anche chi ha tendenze eterosessuali. Basta vedere come l’uomo e la donna oggi si usano tra di loro, quasi che fossero cose, oggetti e non persone.
Bambini e bambine, ragazzi e ragazze vengono buttati insieme in classi miste e corrotti in ogni modo perché inizino a toccarsi e a perdere se non altro la verginità del cuore.
Un’ultima osservazione, per riprendere il titolo che ho dato all’articolo. Si può parlare, è vero, di omosessualità e varie tendenze sessuali. Ma non dovremmo mai parlare di “eterosessuali”, “omosessuali”, “gay” o altro, perché in questo modo definiamo una persona solo in base agli istinti sessuali.
Le persone sono creature umane, e sono chiamate tutte a diventare figli di Dio per la grazia del battesimo. Abbiamo bisogno di vivere come figli di Dio, non come schiavi del mondo, del diavolo e della carne.
Invochiamo la Madonna perché sollevi gli altri e anche noi, se necessario, dal fango dell’impurità. E’ Maria Santissima la Madre della purezza. In Lei troveremo rifugio, conforto e vita nuova, se con cuore di figli invocheremo il suo soccorso.