C’è un argomento che alla società di oggi fa poco piacere affrontare: la contraccezione. Del resto, altre situazioni vengono ancora più sostenute dai potenti di oggi. Sono l’omosessualità e ogni tendenza sessuale diversa dall’attrazione tra uomo e donna.
Quale può essere il motivo per cui la contraccezione, così diffusa, scatena reazioni meno violente dei conformisti quando è messa in discussione?
In realtà la contraccezione, con tutto quello che ha fatto all’uomo e alla donna, è una delle cause principali delle tendenze che li hanno separati. Ma essendo venuta prima, è una questione meno incandescente; ormai la si dà per scontato.
Intanto la società brucia, e in questo incendio non rimane più traccia dell’innocenza e della purezza che i bambini stessi conservano solo per poco.

Ma noi vogliamo vedere le cose dal punto di vista di Dio, secondo Verità e Amore. E quindi pensiamo innanzitutto che se Dio ci ha creato con il suo Amore infinito e la sua onnipotenza, la nostra natura non è uno sbaglio o una malattia. La nostra natura è un dono di Dio, che ci ha voluti suoi figli, secondo il suo progetto che è di una bellezza e di una grandezza infinite.
Le malattie e i difetti, giustamente cerchiamo di correggerli, con le cure e tutte le azioni possibili. Ma la nostra natura non è una malattia e non va corretta o curata. Semmai, va riscoperta. E’ così, funziona così perché Dio, che può tutto per Amore nostro, l’ha voluta per noi in questo modo.
La parola di Dio, la nostra fede cristiana, la storia dell’uomo fino almeno a metà del Novecento ci dicono che l’atto con cui un uomo e una donna si uniscono completamente ha un valore buono solo nel matrimonio.
Siamo creature umane e diventiamo figli di Dio, se battezzati. Quindi abbiamo non solo un corpo, ma anche e soprattutto un’anima, che vale immensamente più del corpo.
Perciò bisogna che l’uomo e la donna si uniscano con l’anima prima di prendere certe confidenze e di unirsi anche con il corpo. Altrimenti quei comportamenti sono una profanazione. E l’unione avviene solo nel matrimonio cristiano, nel quale Dio benedice, unisce e consacra i due sposi nell’amore.
L’atto di unione dei corpi unisce anche le anime, perché è un dono totale che gli sposi fanno di se stessi l’uno all’altra. La natura di quell’atto ha due aspetti, il dono reciproco, che non è solo piacere, e la possibilità di concepire una nuova vita umana.
Mantenendo entrambi gli aspetti dell’atto coniugale (si chiama così perché appartiene agli sposi), si mantiene l’integrità della persona, dell’amore tra gli sposi e del sacramento del matrimonio.
Il dono tra gli sposi deve essere totale: si donano non solo come uomo e donna innamorati, ma anche come sposi cristiani secondo la natura che hanno ricevuto in dono da Dio.
I metodi naturali per la regolazione delle nascite sono accettabili se proprio si deve aspettare o rinunciare ad accogliere un nuovo figlio. Normalmente gli sposi dovrebbero distanziare le gravidanze, non eliminarle, e sempre per un serio motivo.
Il fine più alto del matrimonio è donare la vita ai propri figli, perché siano figli di Dio e abbiano la vita eterna.
I metodi naturali sintotermici hanno un’efficacia pari a quella della pillola, se correttamente usati. Del resto, neanche i contraccettivi hanno un’efficacia del 100%. E’ importante però imparare a non prendere come una disgrazia il concepimento non cercato di un figlio. Sarebbe da genitori snaturati.
Vogliamo essere come i nostri governanti, atei e massoni, che odiano la fede cristiana e la vita umana? Proprio per questo non fanno leggi per sostenere la maternità delle donne povere. Le loro leggi sono per la morte fisica e spirituale: contraccezione, aborto, convivenze, promozione dell’omosessualità e così via.
C’è poi una grossa differenza tra la contraccezione e i metodi naturali.
La contraccezione è una violenza alla natura della donna. Macchia il sacramento del matrimonio, facendo perdere la grazia di Dio e in particolare la purezza, che non si può più insegnare ai figli. Abbassa la relazione tra uomo e donna al livello degli istinti sessuali, perché lascia il piacere ma toglie l’aspetto spirituale e umano dell’unione tra gli sposi.
E quando gli sposi non sono più uniti spiritualmente, nell’anima, cosa impedisce che possano litigare e arrivare al divorzio?
La contraccezione funziona semplicemente abbandonandosi alla violenza, a un regime di farmaci o persino di un corpo estraneo introdotto nell’intimo delle povere donne.
I metodi naturali invece rispettano e anzi valorizzano la natura della donna, e quindi comportano per lei l’impegno di conoscersi e agire in base all’osservazione di se stessa.
Niente di troppo difficile, ma in questo caso la donna invece di restare passiva deve prendere il controllo della situazione. Ed è pienamente se stessa, con la sua natura e la sua dignità.
L’astinenza si può mantenere nei periodi considerati fecondi. In certi casi difficili, purtroppo, l’astinenza è raccomandata per evitare conseguenze gravi in caso di un atto coniugale o di un concepimento. Ma agli sposi rimangono ancora i tesori più preziosi: l’amicizia con Dio, il tenero amore fra di loro, la pace nel cuore, l’amorevole cura dei figli eventualmente già nati.
Un’ultima parola sui metodi naturali: non tutti sanno che aiutando a conoscere quali sono i periodi infecondi della donna, aiutano anche a sapere quando arrivano quelli fecondi. Perciò si possono usare con buone percentuali di successo per ottenere una gravidanza, quando le coppie hanno problemi di fertilità.