Cercando tra le immagini esistenti, anche famose, difficilmente se ne trova una che renda la bellezza della Madonna.
La bellezza di Maria Santissima non è solo una qualità prodigiosa del suo aspetto esteriore.

Riflette anche la sua incomparabile umiltà, maternità, tenerezza, purezza, santità, la sua pace e la sua gioia, e così via.
L’immagine della Madonna di Medjugorje è forse il ritratto meno lontano dalla figura sublime della Madre di Dio, che è la Madre nostra.
Lei, così miracolosamente bella, così alta sopra la creazione perché più umile di tutte le creature, è la nostra vera Madre.
Chiamiamola, a tu per tu, «Mamma», con la fiducia di non essere orfani e di non esserlo mai stati, nonostante la vita che forse ci è toccato fare.
Guardando alla Madonna possiamo riscoprire il valore della donna e della madre.
Lei sola, in tutta l’umanità, è stata preservata dal peccato originale ed è diventata Madre e Mediatrice di tutte le grazie, e infine Regina del Cielo e della terra.
E’ stata la Madonna la Madre dolorosa ai piedi del Figlio divino crocifisso e morente, dove offriva e sentiva Lei stessa le sofferenze di Gesù per i poveri figli da salvare e portare in Paradiso, per ciascuno di noi.
Gesù, nostro Signore, si è formato nel grembo di Maria SS. e sotto la sua guida sicura e perfetta. Non è venuto a noi se non attraverso di Lei.
Anche tu e io non possiamo arrivare a Dio se non attraverso la Madonna, e non possiamo assomigliare a Gesù e trasformarci in Lui, pur con la nostra originalità, se non sotto la guida della Madonna.
Per questo è necessario consacrarci all’Immacolata. Ne va della salvezza di ogni essere umano, di ogni nazione e di tutto il mondo, perché Dio ha voluto così. Altrimenti, saremmo stati orfani di Madre!
Vedete se riuscite a trovare un sacerdote Francescano dell’Immacolata, anche se oggi sono perseguitati terribilmente, con l’autorizzazione del nuovo Papa Francesco.
Oppure cercate un sacerdote che mostri di amare davvero la Madonna.
Se non trovate nemmeno questo, potete prendere l’atto di consacrazione che riporto di seguito e recitarlo da soli o con altri fedeli per consacrarvi all’Immacolata.
E’ il modo per appartenerle totalmente, con la fiducia dei figli che sanno di dover tutto alla propria Madre e che Lei pensa sempre a loro, a ciascuno di loro.
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria sarà il trionfo dell’Amore e di tutti noi che abbiamo confidato nella Madre di Dio, la nostra Madre più cara.
L’amore della Madonna per te e per me sovrasta ogni altro amore, anche quello della mamma più tenera ed eroica.
E se siamo in grazia di Dio, sarà nel profondo di noi stessi, nel nostro cuore e nella nostra anima, che potremo trovarla, venerarla e invocarla.

Atto solenne di Consacrazione all’Immacolata
(Composto da San Massimiliano M. Kolbe)

O Immacolata,
Regina del Cielo e della terra,
rifugio dei peccatori
e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare
l’intera economia della misericordia,
io, indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi,
supplicandoti umilmente
di volermi accettare tutto e completamente,
come cosa e proprietà tua,
e di fare ciò che ti piace di me
e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo,
di tutta la mia vita, morte ed eternità.
Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso,
senza alcuna riserva,
per compiere ciò che è stato detto di Te:
«Ella ti schiaccerà il capo» (Genesi 3,15),
come pure: «Tu solo hai distrutto tutte le eresie nel
mondo intero» (dalla Liturgia),
affinché nelle tue mani
immacolate e misericordiosissime,
io divenga uno strumento utile
per innestare e incrementare
il più fortemente possibile la tua gloria
in tante anime smarrite e indifferenti,
e per estendere in tal modo,
quanto più è possibile il benedetto Regno
del Sacratissimo Cuore di Gesù.
Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della
conversione e santificazione, perché ogni grazia
scorre, attraverso le tue mani, dal Cuore dolcissimo
di Gesù fino a noi.

V. Concedimi di lodarti o Vergine Santissima.
R. Dammi forza contro i tuoi nemici.

(“V.” è chi guida la consacrazione. “R.” sono l’altro o gli altri che rispondono).