«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5, 8).
Il Signore Gesù ci fa intendere che la purezza non sta solo nel saper dominare la sensualità.
Nella purezza il cuore è rivolto a Dio, e si concentra talmente nell’adorarlo e servirlo, che un giorno i puri di cuore potranno vedere Dio stesso.

Se vivendo, amando, incontrandoci con gli altri pensiamo innanzitutto a Dio, allora certo saremo puri nei confronti di ogni persona.
Lo sguardo puro ci fa vedere l’altra persona innanzitutto come figlio o figlia di Dio, o almeno sua creatura umana se non battezzata.
L’amore vero inizia dal Padre, ed è l’amore di chi dona la vita e se stesso, come un padre o una madre per i propri figli.
Quando meditiamo sull’Amore del Padre per noi, allora possiamo chiedere la grazia che il nostro sguardo sui figli di Dio assomigli allo sguardo del Padre.
Il Signore Gesù ci parla del Padre e ci insegna a vivere come suoi figli.
La purezza non ci permette di usare altre persone per sfogare su di loro il desiderio sessuale, o l’aggressività, o qualsiasi interesse egoistico.
Con il cuore puro non guardiamo agli altri secondo le passioni, come impurità sessuale, antipatia, superficiale simpatia, complicità o altro. Abbiamo invece per ogni persona uno sguardo d’amore spirituale.
E’ lo sguardo che ci suggerisce Gesù, se veramente lo preghiamo e lo teniamo al riparo del nostro cuore, vivendo in grazia di Dio.
Allora i nostri occhi vedono quello che le passioni solitamente nascondono, quello che in realtà ha sempre la massima evidenza.
Finalmente possiamo leggere l’anima sul volto di una persona, di tutte le persone. Osservare i loro sentimenti, e forse intuire la loro storia.
Ci possiamo rivolgere a Gesù attraverso questa o quella persona, perché Gesù ha detto che riceve Lui stesso ogni attenzione o disattenzione rivolta al nostro prossimo (Mt 25,31-46).
La purezza consiste anche nel donare agli altri non un’immagine, un’idea di noi stessi, ma la nostra amicizia con Gesù, e quindi Gesù stesso.
Solo Gesù è vero Dio e vero uomo. Le persone che incontriamo non hanno bisogno solo di noi, ma soprattutto di conoscere Lui, Gesù Cristo, il Signore della Vita.
Nascondere Gesù dallo sguardo del nostro prossimo, e offrire solo noi stessi, vuol dire negare agli altri il dono più bello, e rendere impuro quello che abbiamo di nostro.
La normalità non è quella vantata da un mondo impazzito, ma conoscere, adorare, servire il Dio che in ogni momento ci dona di vivere.
La Santissima Vergine Maria, Madre nostra, più di ogni altro essere vivente ha voluto appartenere a Dio. E ci ha donato Gesù, concepito nel suo grembo purissimo e verginale.
Proprio per l’intensità del suo desiderio di Dio, la Madonna mostra una purezza che non ha uguali. Aver cara la Madonna vuol dire per noi aver cara la purezza.
Anche Maria Santissima abita in chi osserva i comandamenti, e vuole manifestarsi a te e a me dal profondo del nostro stesso cuore.
Fermiamoci a meditare nel silenzio, e poi riprendiamo il cammino.