Oggi vorrei parlarvi di una profezia fatta dall’amatissimo Papa Pio XII, quando era ancora il cardinale Eugenio Pacelli. Lanciando il suo sguardo lungimirante verso il futuro, aprì uno squarcio sulla rovina immensa che sarebbe avvenuta nella Chiesa, e che noi ora stiamo vivendo.

Si trova tutto in una lettera scritta nel 1936 dal cardinal Pacelli al fidato e benemerito collaboratore Enrico Pietro Galeazzi.
Leggiamo cosa diceva di tanto grande e profetico il Papa che a sua volta era stato profetizzato da San Malachia con il titolo di Pastor Angelicus, Pastore angelico:

«Supponete, caro amico, che il comunismo non sia che il più visibile degli strumenti di sovversione contro la Chiesa e contro la tradizione della Rivelazione divina, allora noi stiamo per assistere all’invasione di tutto ciò che è spirituale, la filosofia, la scienza, il diritto, l’insegnamento, le arti, la stampa, la letteratura, il teatro e la religione. Io sono assillato dalle confidenze della Vergine alla piccola Lucia di Fatima. Questa ostinazione della Buona Signora davanti al pericolo che minaccia la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio che rappresenterebbe l’alterazione della fede, nella sua liturgia, la sua teologia e la sua anima. Io sento intorno a me dei novatori che vogliono smantellare la Cappella sacra, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rifiutare i suoi ornamenti, darle rimorso per il suo passato storico. Ebbene, mio caro amico, ho la convinzione che la Chiesa di Pietro deve rivendicare il suo passato – altrimenti si scaverà la fossa. Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il suo Dio, in cui la Chiesa dubiterà come Pietro ha dubitato. Essa sarà tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che il Suo Figlio non è che un simbolo, una filosofia come tante altre, e nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta».

Oggi tutto questo è avvenuto. La fede è stata alterata, trascinando nel fango la sua liturgia, la sua teologia e la sua anima. Oggi chi comanda nella Chiesa, a tutti i livelli, non vuole che si guardi agli ornamenti e al passato storico della Chiesa se non con un senso di colpevole rimorso.
Il mondo civilizzato ha rinnegato il suo Dio e la Chiesa sprofonda nel dubbio, rinnegando il suo Signore.
Ma vedendo i cattolici “riformati”, protagonisti dei nostri tempi, dubito che piangeranno mai per aver rinnegato Cristo e la sua Verità.
Tutto ciò che con Papa Pio XII era ancora la Chiesa di sempre, la Messa di sempre, la santità protesa verso la vita eterna, oggi è una colpa che viene crudelmente punita.
Ad esempio, i Frati Francescani dell’Immacolata sono stati commissariati e ridotti alla distruzione totale solo perché il loro fondatore, Padre Stefano M. Manelli, in piena obbedienza a tutte le autorità stava promuovendo la Tradizione anche liturgica.
Come risultato raddoppiavano le vocazioni nei Francescani dell’Immacolata, già fiorenti a differenza del resto di una Chiesa in piena decadenza.
Ma che importa del fiorire delle vocazioni a chi spezza e calpesta il fiore della religione cattolica?
Coraggio, verrà il giorno in cui i nostri nemici, dopo aver fatto ancora tanto male e tante vittime, saranno convertiti o tolti di mezzo per sempre. Allora, finalmente si farà la volontà del Padre Nostro «come in Cielo, così in terra».