Per parlarvi del Rosario, la corona di rose offerta da noi figli alla Madonna, Madre nostra, comincerò con le parole di Suor Lucia di Fatima. Infatti lei e gli altri due pastorelli, Giacinta e Francesco, avevano ricevuto nel 1917 non solo grandi rivelazioni ma anche la missione di diffondere la devozione all’Immacolata.
Ha dichiarato Suor Lucia:

«Vi esorto a rileggere e a meditare il messaggio che la Madonna rivolse parlando a noi della potenza ed efficacia che il Santo Rosario ha sempre sul Cuore di Dio e su quello Figlio suo. Ecco perché la Madonna stessa nelle sue apparizioni prende parte alla recita del Rosario, come nella grotta di Lourdes con S. Bernardette e a Fatima con me, Francesco e Giacinta. E quando il Rosario scorre nelle vostre mani gli angeli e i santi si uniscono a voi. Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro Rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all’inferno. E’ stata tante volte, la recita di un solo Rosario a placare lo sdegno della divina giustizia, ottenendo sul mondo la Misericordia divina e la salvezza di tante anime. Solo così affretterete l’ora del trionfo del Cuore Immacolato della Madonna sul mondo.
Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al Rosario, non c’è problema materiale, né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il S. Rosario e con i nostri sacrifici».

San Luigi Maria Grignion de Monfort, autore de Il segreto meraviglioso del Santo Rosario, ce ne racconta anche le origini.
Nell’anno 1214 San Domenico stava affrontando gli eretici albigesi senza ancora riuscire a convertirli, e si trovava in Francia. Soffrendo per tanto male, il Santo si ritirò in una foresta vicino a Tolosa. Là prese a flagellarsi per placare la giustizia di Dio, e continuò fino a perdere i sensi.
Ma ad un tratto gli apparve la Santissima Vergine, accompagnata da tre figure celesti, e gli raccomandò il Rosario come l’arma per guadagnare a Dio i cuori induriti degli eretici.
San Domenico fece ritorno a Tolosa e rivelò la preghiera del Rosario agli abitanti della città, già raccolti nella cattedrale da uno scampanio miracoloso. In poco tempo, avvenne tra i francesi di Tolosa un grande cambiamento di vita.
Un Rosario intero si divide tradizionalmente in tre corone, ognuna formata da cinque decine; una decina consiste in un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria. Ogni corona è dedicata a una serie di misteri, cioè eventi misteriosi, perché grandi e divini, che riguardano il Signore Gesù e la sua e nostra Madre Immacolata.
Vengono per primi i misteri gaudiosi, iniziando dall’Annunciazione, in cui l’arcangelo Gabriele saluta Maria come «piena di grazia» e le annuncia che concepirà il Figlio dell’Altissimo.
Poi ci sono i misteri dolorosi, con la Passione e la Morte di Nostro Signore.
Infine, i misteri gloriosi, dalla Risurrezione di Gesù fino alla contemplazione della gloria degli angeli e dei Santi, passando per l’Assunzione e l’Incoronazione di Maria Santissima.
Meditare su questi misteri, mentre con le labbra si dicono le parole delle preghiere, ce li rende sempre più cari e familiari. Con la familiarità crescono la gratitudine, l’amore filiale, l’adorazione, l’umiltà, il dolore per i nostri peccati, il desiderio di imitare Gesù e Maria e di essere con Loro una sola cosa.
Pregare il Rosario non fa parte dei precetti della Chiesa, ma se non prendiamo confidenza con il Signore Gesù, come potremo un giorno essere per sempre con Lui? E poi è Dio stesso, attraverso la Madonna, a comandarci di pregare il Rosario.
Recitare il Rosario insieme ad altri ne aumenta la forza e incute più paura al diavolo.
La preghiera del Rosario e le processioni della Confraternita del Santo Rosario contribuirono molto alla vittoria miracolosa riportata dai cristiani contro i turchi a Lepanto il 7 ottobre 1571. Fu così scongiurato il pericolo dell’invasione dell’Europa e di Roma stessa.
Altre vittorie sono ancora necessarie, come spiegano bene le parole di Suor Lucia che vi ho citato all’inizio. E certamente se avremo parte al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, questo dipenderà anche dalla nostra costanza e fedeltà nella preghiera del Rosario.