“Se c’è Dio perché esiste la sofferenza?” chiede a volte qualcuno, dimenticandosi che la creatura non dovrebbe farsi grande sopra il Creatore.
Ma per rispondere alla domanda, la sofferenza esiste perché c’è il peccato. La complicità dell’uomo con il diavolo ci ha portato il peccato, la separazione e i patimenti fisici, mentali e spirituali.
Il peccato sconvolge la nostra anima, la nostra mente e il nostro corpo. Anche la natura del mondo perde il suo equilibrio, quando la legge eterna dell’Amore viene infranta. Se vogliamo eliminare la sofferenza, dobbiamo eliminare il peccato.
“Perché allora soffre anche chi non ha peccato?” domanda ancora qualcuno. Il motivo è che siamo tutti insieme come umanità, e non si può togliere una persona, che comunque è figlia di altre due persone, e farla vivere da sé in un’esistenza dorata. Se ci pensate, è impossibile, assurdo. Poi ricordiamoci che siamo tutti discendenti della prima coppia umana, che per prima ha peccato e per prima si è pentita, ma senza poter riparare l’offesa a Dio.
Solo Dio stesso poteva riparare l’offesa nei suoi confronti. Dio ha preso la nostra umanità in Gesù Cristo, e come vero uomo ha potuto prendere le nostre parti, mentre come vero Dio ha potuto offrire a Dio Padre la riparazione in grado infinito. Prima di fare altre domande sulla sofferenza, fermiamoci con umiltà e con amore a pensare alla croce di Cristo.
Ma se Dio non elimina la sofferenza, perché per farlo dovrebbe privarci della nostra libertà, di ogni sofferenza fa per noi un’occasione per ottenere un bene più grande.
Solo chi accetta la sua croce ama veramente. Ama perché è disposto a soffrire con pazienza per amore di Dio; ama perché la sofferenza l’ha reso capace di provare più compassione per gli altri; e ama perché quella sofferenza che porta la offre a Dio come sacrificio d’amore, per ottenere il Paradiso e altri beni ai propri cari e non solo a loro.
Vogliamo una misura dell’amore, del vero amore di una persona? Lo si vede se è disposta a soffrire per qualcuno. Il cuore più grande, come quello di Padre Pio, ce l’ha chi è disposto a soffrire, a donarsi tutto anche per gli sconosciuti, perché sa che ogni persona ha Dio per Padre, e Dio non dimentica nessuno dei suoi figli.