Nella nostra fede ci sono due colonne fortissime che sostengono la Chiesa, il mondo e tutti noi. Lasciamocelo ricordare da un Santo vissuto nell’Ottocento, il grande educatore e amico della gioventù San Giovanni Bosco.

Nella sua vita furono ricorrenti dei sogni di origine soprannaturale. Quando Don Bosco ne aveva fatto uno, lo condivideva con altri, anche con i suoi giovani, perché spesso erano messaggi che Dio gli affidava per diffonderli.
Uno dei suoi sogni più noti è quello conosciuto con il titolo Sogno delle due colonne. Lo raccontò la sera del 30 maggio 1862.
Quanto segue lo prendo dal libro I sogni di Don Bosco, pubblicato da Elle Di Ci. Le due espressioni tra virgolette alte le ho tradotte per voi dal latino dell’originale.

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«In mezzo all’immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l’una dall’altra. Sopra di una c’è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: “AIUTO DEI CRISTIANI”; sull’altra, che è molto più alta e grossa, sta un’OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: “SALVEZZA DEI CREDENTI”.
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«Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un’àncora della colonna sui cui sta l’ostia, e con un’altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un’altra àncora che pende dalla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata.
«Allora succede un gran rivolgimento: tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch’esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma.»
Commentava alla fine Don Bosco: «Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla rispetto a quello che deve accadere. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio: Devozione a Maria SS., frequente Comunione».

San Filippo Neri (1515-1595) ci ha lasciato detto che «la devozione al Santissimo Sacramento e la devozione alla Vergine sono, non il migliore, ma l’unico mezzo per conservare la purezza».
Quanto siamo fortunati ad avere la fede cattolica, o qualcuno da cui farci accogliere nella Chiesa cattolica! Per quanto degrado ci possa essere, cercando in mezzo a tanta polvere si trova ancora l’oro…