Ecco qua un articolo comparso a luglio scorso su un sito poi estinto. Ve lo ripropongo perché lo trovo sempre scoppiettante, anche se la calura esterna si è dileguata.

Sarà stata la mia visita lampo di ieri a Siena, ma nelle ultime ore ho pensato sempre più intensamente alla toponomastica.
«Ecche d’è?» chiederebbe a Roma qualche popolano. «L’onomastico der sorcio? Ha ha ha!».
Sì, è proprio l’onomastico del sorcio.
Accaldato e sudato, cercavo a chi chiedere informazioni. Avendo rivisto il giorno prima (ieri l’altro) su YouTube mezza scenetta con Totò lo scrivano che strapazzava gente in cerca di informazioni, volevo trovare il soggetto giusto.
Alla fine mi sono fermato davanti a un negozio di frutta e verdura. Guardo dentro e in mezzo a una parata di prelibatezze di cui ancora ignoro quanto costassero, c’era lui, il gestore.
Aveva un’aria molto interrogativa, ma mi ha spiegato in un rassicurante accento toscano dove si trovava Piazza Matteotti.
Poi ho concluso i miei giri e rieccomi qua.
Dunque, per fare gli auguri ai sorci, quei sorci verdi che la storia ci ha fatto incontrare, è nata la toponomastica degli ultimi centocinquant’anni.
Le Piazze Garibaldi e i Viali Mazzini celebrano le stelle dell’italietta liberalmassonica.
Le Vie XX Settembre ci ricordano festosamente la data in cui Roma fu strappata dagli empi alla pace della fede cattolica.
I Corsi Vittorio Emanuele II accampano senza fine apparente i meriti di un re scomunicato per la sua arroganza violenta.
Sono i nomi che insegnano a noi, come a degli scolaretti col cestino in mano, a rallegrarci di quella che chiamano la liberazione delle genti italiche dal dominio del Papa. La fine del potere temporale della Chiesa. L’unità del popolo italiano tanto agognata.
C’è solo un piccolo particolare che non viene detto. Quest’unità l’hanno fatta, a spese del popolo e della Chiesa, i liberali, cioè la minoranza superba dei potenti di allora, e i massoni, che sono un mischiaticcio di atei, occultisti e in particolare anche satanisti.
Per loro l’unità non era un modo per far del bene al popolo, ma per prendere il potere sull’Italia e trasformarla in un regno senza più fede. Liberali e massoni hanno liberato l’inferno, non l’Italia.
Ragazzi, facciamo un dispetto a chi ci fa abitare in piazze e vie con quei nomi e innalza monumenti a dei probabili dannati.
Amiamo l’Italia e mettiamocela tutta per salvarla, o per salvare almeno più persone possibile. E vogliamoci bene tra di noi.