E’ così raro, estremamente raro trovare oggi persone che desiderino compiere la volontà di Dio.
S’incontrano magari persone di una certa sensibilità, di una certa fede, che danno a vedere di voler un gran bene a Dio, ma poi… fanno a modo loro.
Non cercare la volontà di Dio, non volerla compiere in tutto e per tutto, dimostra che manca la cosa più importante. Chi non vive per compiere la volontà del Signore, non l’ha mai conosciuto né amato veramente.
Il nostro adorabile Signore Gesù ci avverte infatti: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli» (Mt 7, 21).
Si può entrare in Paradiso, alla presenza di Dio nostro Padre e Creatore, di Colui che ci ha amati dall’eternità, quando non si vuole compiere la sua santa volontà? Che amore sarebbe questo nostro, perché ci possa condurre nel seno dell’Amore divino?
Ma qual è la differenza tra le due volontà, quella di Dio e la nostra?
Dio è infinito e anche la sua volontà è infinita. Dio è Amore e la sua volontà è Amore.
Per noi, compiere la volontà di Dio vuol dire superare ogni confine, i confini del peccato, della limitatezza umana, del tempo e dello spazio. Significa entrare fin da ora in una dimensione eterna, pregustando qualcosa della gioia e della gloria senza fine che verranno.
Ma soprattutto, compiere la volontà di Dio vuol dire appartenergli, dimostrargli fiducia, gratitudine e amore per quanto possiamo come creature umane. Vuol dire fare del bene a noi stessi e a ogni altra persona, sempre.
Proprio per questo il Signore Gesù si è fatto uomo e ha affrontato la sua Passione e Morte di croce. Non tanto per salvarci dalla dannazione, quanto per donarci la sublime comunione d’amore dell’oggi e dell’eternità, con Dio, la Madonna, i beati, gli angeli.
E la nostra volontà? Noi non siamo infiniti ma finiti, nel senso, qui, di limitati. Siamo nulla in noi stessi, e viviamo perché Dio, con il suo Amore misericordioso, continua in ogni momento a donarci di esistere. Se Dio non ci sostenesse, non solo sarebbe persa questa vita terrena, ma di noi non resterebbe più nulla.
Il nostro nulla si riempie di bene e di senso nella misura in cui compiamo la volontà di Dio. E’ il Signore l’unica Fonte della vita e del bene. Solo rimanendo uniti a Gesù nel nostro cuore e nella nostra vita possiamo avere pensieri, sentimenti, azioni buoni e con un valore. E’ Gesù a donarceli, a donarci una vita vera, se lasciamo che sia Gesù a pensare, sentire, agire in noi e attraverso di noi.
Dobbiamo cominciare a osservare i Comandamenti per poterci trovare in grazia di Dio. E quando lo siamo, Dio e la Madonna sono dentro di noi.
Da quel momento dobbiamo stare più possibile uniti a loro nella nostra interiorità, con la preghiera fatta di pensieri, parole, slanci d’amore. Così potremo portarli anche nella nostra vita con gli altri.
Le persone che incontriamo non hanno bisogno di avvicinarsi al nostro nulla vanitoso, ma di sentire Dio e la Madonna presenti, quando tutta la nostra persona parla di loro. Quelle persone, quando ci saremo congedati, avranno bisogno non tanto del nostro ricordo evanescente, quanto della certezza di trovarsi sempre alla presenza di Dio e della Madonna.
Il nostro nulla si riempie di male e di assurdità nella misura in cui non compiamo la volontà di Dio. Ma in realtà una volontà la compiamo comunque. E’ la volontà di satana, che si tiene ancora qualcosa o tutto di noi, quello che non vogliamo donare interamente a Dio.
In questo mondo, c’è persino chi pensa coscientemente di non voler fare la volontà di Dio, perché non l’ha mai conosciuto come Padre infinitamente buono, ma come antagonista!
Ebbene, chi non vuole servire Dio, sarà servo di satana attraverso la propria superbia. E sarà servo del potere, perché il potere anche politico di oggi piega e dirige come vuole tutti quelli che non vogliono servire Dio. Fino alla venuta dell’anticristo, quando l’ultimo passo verso la schiavitù diabolica sarà richiesto e compiuto.
Chiediamo alla Madonna la grazia di avere orrore per il nostro nulla, che da sé può riempirsi solo di peccati. E la grazia di abbandonarci con gioia alla guida delle sue mani purissime e immacolate.