Alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
(Mt 2, 1-3)

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.
(Mt 2, 13)

Cari tutti,

rallegriamoci per il Signore Gesù che è venuto in mezzo a noi!
Tuttavia, la società in cui noi siamo ha un cuore simile a quello di Erode e dei gelidi abitanti della sua Gerusalemme.
Loro provano turbamento al manifestarsi del Signore Gesù, con la sua divina tenerezza, e alla presenza degli adoratori del Signore.

Erode ordinò la strage degli innocenti, nel vano tentativo di far uccidere Gesù Bambino.
Allo stesso modo, la società di oggi e i tiranni che la guidano ordinano la strage degli innocenti, privandoli della vita fisica con l’aborto e della vita dell’anima con lo scandalo del peccato.
Non possiamo chiudere gli occhi davanti a una realtà simile, neppure per un momento. Questo, nel senso che dobbiamo regolarci di conseguenza.
Ma lo sguardo più attento del nostro cuore deve essere per Gesù, che si è fatto uomo per Amore nostro.
Gesù Signore, Amico, Redentore e Sposo sia il centro dei nostri pensieri e di tutta la nostra vita.
Rendiamo grazie anche alla Madonna, che dopo averci donato Gesù si degna di accoglierci come suoi figli devoti.

Ave Maria!
Isidoro