STAFFORDSHIRE, Inghilterra, 21 gennaio 2016 (LifeSiteNews) – Un’assistente all’insegnamento ventunenne e in buona salute è morta per i contraccettivi che il suo medico le aveva prescritto, informandone i genitori. Ora è in corso un’inchiesta da parte della Coroner’s Court del South Staffordshire, l’autorità preposta in quel distretto alle indagini sulle morti violente o sospette.

Fallan Kurek è morta nel maggio scorso per un coagulo di sangue polmonare, causato dalla pillola per il controllo delle nascite che stava prendendo solo da 25 giorni per regolare il ciclo mestruale.

Il medico di famiglia di Fallan le aveva prescritto il contraccettivo Rigevidon per un periodo di prova per regolare i flussi mestruali. Dopo meno di un mese, Fallan ha cominciato ad avere il respiro affannoso e a sentire un dolore al petto e ai polmoni.

Il padre di Fallan, Brian, l’ha portata all’ospedale, dove il personale curante ha detto che Fallan non aveva problemi particolari e l’hanno dimessa. Quattro giorni dopo, Fallan si sentiva di nuovo mancare il respiro. “E’ scesa a metà delle scale e le sono mancate le forze,” ha spiegato Brian al quotidiano “Daily Mail”. “Io mi sono messo in fondo alle scale e lei mi è crollata fra le braccia”.

L’hanno portata di corsa al Good Hope Hospital e l’hanno ricoverata in terapia intensiva, dove si è visto dalle lastre che Fallan aveva un grosso coagulo di sangue in un polmone, che bloccava l’afflusso di sangue al cuore.

I medici cercavano la causa del coagulo di sangue. “Mi hanno chiesto se in famiglia avevamo problemi di cuore, o se Fallan aveva preso delle medicine,” ha spiegato Julia, la madre di Fallan. “Decisamente no.”

Allora il dottore le ha chiesto riguardo ai contraccettivi ormonali. Julia ha risposto: “Sì, c’entra qualcosa?”. Il dottore ha detto subito: “Ora sappiamo che cos’è!” e se n’è andato.

Fallan è morta tre giorni dopo, il 14 maggio. Brian e Julia hanno detto che secondo i medici l’embolia polmonare di Fallan è stata causata dalla pillola contraccettiva che aveva preso per 25 giorni.

“Non potevo credere che nessuno avesse mai parlato di questi effetti della pillola,” ha detto Julia.

Un’inchiesta si sta occupando della causa precisa della morte di Fallan.

Il Physicians Desk Reference regolamentare, equivalente del nostro Prontuario Farmaceutico Nazionale, avverte dei pericoli legati al controllo ormonale delle nascite, affermando che l’assunzione della pillola aumenta del triplo la probabilità di subire una trombosi venosa, mentre cresce da 4 a 11 volte il rischio di embolia polmonare.

Stephen Phelan di Human Life International ha detto a LifeSiteNews: “Se l’inchiesta in corso determinasse che è stata la contraccezione ormonale a causare la tragica morte della signorina Kurek, saremmo purtroppo ben oltre il primo caso di una giovane donna uccisa nel nome della ‘salute riproduttiva’”.

I National Institutes of Health, istituti nazionali della sanità degli USA, nel 2013 hanno pubblicato un avviso sui rischi di embolia polmonare per le donne che assumono contraccettivi ormonali: “I contraccettivi orali combinati sono un metodo di contraccezione comune, ma comportano il rischio di trombosi venosa e arteriosa. L’associazione tra contraccettivi orali contenenti estrogeni e la tromboembolia venosa è ormai accertata”.

Phelan ha detto a LifeSiteNews che i rischi della pillola includono non solo coaguli di sangue pericolosi, ma vari tipi di cancro (secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), un rischio maggiore di trasmissione dell’HIV (cfr. Heffron, “The Lancet” 2011), la perdita di midollo osseo e altri gravi rischi.

Phelan ha criticato l’industria dell’aborto perché promuove i contraccettivi ormonali come “salute riproduttiva”. Ha concluso: “L’ideologia radicale della rivoluzione sessuale regna ancora mentre si moltiplicano le sue vittime, spingendo le giovani donne a usare farmaci pericolosi per mantenere la falsa idea che i rapporti con molti uomini possano essere “sani”.

“Qualunque epidemiologo che non si sia venduto ai rivoluzionari del sesso ti dirà secondo il buonsenso la verità che avere rapporti in un matrimonio fedele con il coniuge di tutta la vita è il modo migliore per evitare la malattia, e che i metodi naturali per distanziare le gravidanze sono di gran lunga i più sani,” ha aggiunto Phelan. “Che la Chiesa Cattolica abbia sempre detto questo va a suo credito, anche se viene derisa da chi pensa che la morte di giovani donne è un piccolo prezzo da pagare per la liberazione sessuale”.

Brian e Julia, i genitori di Fallan, sono d’accordo: “I medici sanno che la pillola può causare coaguli di sangue. Non possiamo riportarla tra noi, tutto quello che forse possiamo fare è salvare un’altra vita”.

Fr. Mark Hodges

Traduzione di Isidoro D’Anna

Fonte originale:
https://www.lifesitenews.com/news/uk-officials-to-investigate-after-contraceptive-pill-kills-21-year-old

Nella foto: Fallan Kurek, la giovane vittima.