In questi ultimi anni, gli uomini e le donne di potere hanno sempre più esaltato l’omosessualità.
Già il fatto che siano loro a parlare di diritti, omosessuali o di qualsiasi altro tipo, dovrebbe farci sospettare la malvagità delle intenzioni.
Quelli che odiano Cristo, cioè Dio, la religione e l’uomo, e amano il potere, sono forse diventati i grandi benefattori dell’umanità?
La Chiesa, o almeno qualche suo esponente più sincero, rappresentano invece l’ingiustizia, davanti alla presunta giustizia dei potenti?
Ma questa è solo un’angolazione del problema. Stiamo cominciando a dire le parole che mancano, quelle non dette.
Per comprendere di cosa parliamo, non basta guardare dall’esterno. Bisogna arrivare al cuore dell’uomo, e prenderci cura delle persone con un amore che non è di questo mondo.
Qui consideriamo il contesto umano, per vedere come agisce il potere. In un prossimo articolo, al Signore piacendo, ci fermeremo a riflettere sulle persone in se stesse, chiamate a vivere come figli di Dio.
Nella maggior parte dei Paesi occidentali è iniziata da tempo una dittatura di atei e massoni, che hanno vietato la libertà di parlare e agire, e quindi pensare, secondo la Legge di Dio e la propria coscienza cristiana.
In quei Paesi, chi contraddice o non collabora con affermazioni e richieste di tipo omosessuale può perdere il lavoro o essere incarcerato. A questo si aggiungono le aggressioni verbali e fisiche di gruppi di individui pronti a tutto.
Farò solo due esempi, accennando alla situazione in Canada e in Germania.
In Canada è stato introdotto il cosiddetto matrimonio omosessuale già nel 2005. E’ importante la testimonianza di Dawn Stefanowicz, una giovane donna che era stata consegnata in adozione a una coppia formata da due uomini. Potete leggere un suo intervento su:
http://it.aleteia.org/2015/06/30/la-testimonianza-della-figlia-di-una-coppia-gay-che-dovrebbe-farci-svegliare/
In Canada, se si dice o si scrive qualcosa considerato “omofobo”, per esempio se si mette in discussione il matrimonio omosessuale, si possono subire misure disciplinari o il licenziamento o si può essere perseguiti dal governo.
Lo Stato canadese interferisce con l’educazione data dai genitori ai propri figli e ha accesso in ogni casa per giudicare l’idoneità dei genitori. Se allo Stato non piace quello che i genitori insegnano, può privarli dei figli.
Gli insegnanti non hanno diritto di esprimersi secondo coscienza in pubblico e quindi nemmeno in internet, perché rischiano conseguenze disciplinari e di perdere l’idoneità all’insegnamento. Quando il potere statale lo richiede, devono sottoporsi a lezioni di rieducazione o di formazione alla sensibilità, ovviamente in senso omosessuale e anticristiano.
Chi ha una qualsiasi attività lavorativa deve sottostare alle richieste di tipo omosessuale. Questo vale per gli organizzatori di matrimoni, i proprietari di alberghi o simili, fotografi, pasticcieri e chiunque altro.
La maggior parte delle comunità cristiane si è adeguata per evitare multe o di vedersi negare i riconoscimenti necessari per l’attività caritativa.
Giornali, televisioni e radio devono sottostare a restrizioni e se le loro espressioni vengono considerate discriminatorie possono essere costretti a chiudere.
Fin qui per quanto riguarda il Canada.
Come sappiamo, la Germania è stata la patria del nazismo ed è rimasta occupata per metà dal comunismo fino al 1989. Ma attualmente c’è una dittatura che ha preso decisioni ancora più aberranti di quelle dei regimi passati.
Già da diversi anni, è entrata in vigore l’istruzione sessuale obbligatoria fin dall’infanzia. Si insegnano ai bambini e ai giovani tutte le pratiche sessuali, ovviamente anche contro natura. E’ previsto l’arresto per i genitori che cercano di togliere i loro figli da quelle lezioni, o se i loro figli rifiutano da se stessi di partecipare.
Qui c’è un articolo più in dettaglio:
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-lezione-gender-bimbi-svengono-scuola-e-chi-protesta-1067842.html
Pochi, in Germania, si stanno opponendo alla depravazione scolastica di giovani e bambini.
Queste persone coraggiose vengono prese di mira con attacchi giornalistici, verbali e fisici. Nel novembre 2015 è stato messo in scena uno spettacolo dove venivano cavati gli occhi alle fotografie dei principali rappresentanti della protesta, e intanto una voce diceva che bisognava sparargli «direttamente nel cervello». Allo spettacolo sono seguiti attentati incendiari contro due di loro, e insistenti minacce di morte contro un altro.
Da noi vogliono arrivare alle stesse situazioni, e ci sono già proposte di legge che stanno facendo il loro corso.
C’è il disegno di legge Scalfarotto, contro la cosiddetta omofobia.
Ivan Scalfarotto è un deputato parlamentare del Partito Democratico (sinistra) che si presenta come convivente omosessuale, non come cristiano e credente.
Il suo disegno di legge farebbe dell’omosessualità un bene da difendere e affermare giuridicamente. In più, considera come reati da punire la “diffusione di idee fondate sulla superiorità o sull’odio omofobico” e gli “atti di discriminazione” o di “violenza commessa in qualsiasi modo per motivi di omofobia”.
Il primo falso reato, come già avviene all’estero, può consistere nella testimonianza cristiana sul male dell’omosessualità, quindi nella libertà di espressione in senso etico. E’ prevista la reclusione fino a un anno e sei mesi.
Anche la “discriminazione” o la “violenza” possono essere visti nel comportamento di un cristiano che deve seguire la legge di Dio e non assecondare certe richieste, sul piano personale o professionale.
Poi c’è il disegno di legge Fedeli sull’“educazione di genere”, cioè per la proibizione di pensare o dire o insegnare che l’uomo e la donna hanno dei ruoli anche reciproci e un’identità sessuale che nasce dall’essere uomini o donne.
Viene condannato l’insegnamento cristiano, al quale il disegno di legge si riferisce indirettamente come a “stereotipi di genere”. Gli studenti e gli insegnanti di ogni ordine e grado devono imparare e insegnare ad abbandonare la visione cristiana, etica e naturale dell’uomo e della donna.
Valeria Fedeli è Vice Presidente del Senato e milita nel Partito Democratico. Si presenta con questi titoli che mette in evidenza sul suo sito internet: «Sono una sindacalista pragmatica. Sono femminista, riformista, di sinistra».
Al momento è in discussione il disegno di legge Cirinnà per le cosiddette unioni civili. L’obiettivo è dare riconoscimento a convivenze anche omosessuali e permettere l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.
Monica Cirinnà è una senatrice del Partito Democratico. Sul suo sito, due frasi, «In difesa dei nostri diritti» e «Dalla parte dei più indifesi» si riferiscono non alle persone in quanto tali, e magari ai cristiani, o ai bambini abortiti, ma alle «Donne» e agli «Animali». In fondo alla sua nota autobiografica dice di avere anche dei «figli non umani», che sono cani, gatti, cavalli e asini.
Molte persone e organizzazioni si sono date appuntamento per il Family Day, la manifestazione di domani 30 gennaio a Roma, a favore della famiglia e contro il disegno di legge Cirinnà.
Il nome inglese scelto per la manifestazione è stupido e non esprime il senso dell’appartenenza alla tradizione cattolica della nostra Italia. E’ roba da repubblica delle banane, più che da Patria cattolica.
Del resto, l’Italia ha perso la fede, e così quasi tutta la Chiesa alla quale apparteniamo.
Ma alla manifestazione bisogna partecipare numerosi, perché ci saranno molti cattolici di retta fede e perché bisogna combattere in ogni modo le aggressioni dei figli delle tenebre.
E comunque vada, l’ultima parola spetta a Dio nostro Padre e Creatore. Finirà il tempo dei rivoluzionari, fuori e dentro la Chiesa. Passerà l’inferno che hanno portato sulla terra, e la terra stessa rinascerà come nuova, liberata per sempre dal peccato e da chi l’ha scelto come ragione di vita.
Combattiamo ancora, in attesa del prossimo, definitivo trionfo del Cuore Immacolato di Maria!