Pubblichiamo un articolo molto interessante a cura del Movimento laico di Preghiera Beato Bartolo Longo, che ha sede a Latiano, città natale del Beato, in provincia di Brindisi.
Il Beato Bartolo (1841-1926) si convertì dopo essersi dedicato persino all’occultismo e al satanismo. Diventò un grande apostolo laico del Santo Rosario, e si deve soprattutto a lui la costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.
Sempre a Pompei fondò importanti opere di carità cristiana, come l’Orfanotrofio Femminile e l’Ospizio per i figli dei carcerati.

Il Katéchon è un concetto biblico di natura escatologica, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Il termine, di stretta derivazione tradizionale cristiana, si trova nella Lettera di S. Paolo ai Tessalonicesi 2,6-7 che occorre valutare con l’interpretazione escatologica ed esegetica.

In questa Lettera di Paolo si parla della manifestazione dell’Uomo Iniquo, cioè l’Anticristo, che non potrà manifestarsi fino a quando il Katéchon, che significa Colui oppure Ciò che “trattiene” l’Anticristo, non sarà eliminato.

La riportiamo di seguito:

[1]Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, [2]di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. [3]Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, [4]colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

[5]Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose?[6]E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. [7]Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.[8]Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, [9]la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, [10]e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. [11]E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna [12]e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.

Questa entità, infatti, ne impedisce la manifestazione (dell’Anticristo n.d.r.) e lo tiene come incatenato. E’ noto infatti che la manifestazione dell’Anticristo preannuncerà, di lì a poco, la seconda venuta di Cristo, nella sua seconda Parusìa.
Sono molteplici le personificazioni o le identificazioni che, nel tempo, sono state attribuite a questa entità (si parla di entità in quanto può trattarsi di persona / figura oppure di una “cosa “intesa come concetto/istituzione n.d.r.). Ne citiamo alcune, tra le più probabili o plausibili (indicando solo quelle possibili ai giorni nostri e non quelle ipotizzate ai tempi di S. Paolo):

La presenza di Dio in Terra e quindi dello Spirito Santo;
La Chiesa Cattolica;
Il sacrificio dell’Eucarestia;
Il Papa;
S. Michele Arcangelo;
La Vergine e le apparizioni Mariane.

Partiremo dall’argomento Apparizioni in quanto giova ricordare l’apparizione mistica cui assistette Papa Leone XIII il 13 Ottobre 1884 (la data del 13 Ottobre è significativa per chi si occupa di apparizioni Mariane) al termine della Messa. Ai collaboratori più stretti rivelò poi, sconvolto, di aver assistito ad un colloquio tra Dio e Lucifero il quale proclamava di poter distruggere certamente la Chiesa in 100 anni servendosi di tutti coloro i quali lo avessero seguito e servito. E Dio avrebbe acconsentito facendolo dichiarare, in rivelazioni private successive, “sciolto dalle catene”.*
La mistica (poi canonizzata Beata) Anna Caterina Emmerick, Monaca Agostiniana, si espresse con numerose profezie tra cui quella ove indicava che Satana sarebbe stato liberato per un certo periodo circa sessanta anni prima dell’anno 2000 precisando però:
“Mi è stato anche detto che Lucifero verrà liberato per un certo periodo 60 anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della giustizia divina”. “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola…

Togliendo i 60 anni indicati dalla Emmerick, arriviamo nell’intorno del 1940 (e già sarebbe una data significativa…) ma, siccome lei affermò che “un certo numero di demoni dovevano essere liberati molto prima di Lucifero”, resta una finestra temporale che va dal 1884 (visione di P. Leone XIII) al 1917. Vediamo ora il perché ipotizziamo questa tesi.

La visione di Papa Leone XIII ebbe luogo un 13 Ottobre.
L’ultima apparizione della Madonna a Fatima avvenne il 13 Ottobre 1917, allorquando avvenne il “Miracolo del Sole” e quando la Madonna si espresse promettendo “Ma il mio Cuore Immacolato trionferà”.

E dunque, seguendo questa tesi, è ragionevole pensare che Satana sia stato liberato dalle catene proprio quel 13 Ottobre 1917…
Sarebbe pure ragionevole proseguire seguendo il filo conduttore che lega il 1917 al prossimo 2017 (anniversario dei 100 anni dall’ultima apparizione di Fatima) e quindi ai 100 anni di libertà dalle catene ascoltati da Papa Leone XIII…
Seguendo ancora le rivelazioni conosciute, allo scadere dei 100 anni accordati (per distruggere la Chiesa n.d.r.) Satana sarà gettato nell’abisso (“Ma il mio Cuore Immacolato trionferà”) ove resterà incatenato per mille anni.

Torniamo per un momento a Caterina Emmerick e agli scritti delle rivelazioni ricevute ove si legge anche:

“In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre” (1820). “Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione” (22 aprile 1823). “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa. Non c’era niente di santo in essa”. (Caterina Emmerick aveva anche il carisma della ierognosi: la capacità di distinguere le cose sante da quelle profane n.d.r.)

E ancora:

“La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine” (12 luglio 1820). (Fino alla riforma liturgica del 1967, la Santa Messa si concludeva con la lettura del Prologo del vangelo di Giovanni. Le profezie della santa si riferiscono quindi al periodo successivo al 1967). “Vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – ma nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri.
Vidi anche il rapporto tra i due Papi…Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa Chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città (di Roma). Il clero locale diventava tiepido e vidi una grande oscurità (13 maggio 1820).
Poi vidi che tutto ciò che riguardava il protestantesimo stava gradualmente prendendo il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza (…) vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… ma Dio aveva altri progetti.”

Ora ancora un balzo di qualche secolo indietro per andare in Ecuador tra il 1588 e il 1634: intervallo di tempo durante il quale a Quito, nel convento dell’Immacolata Concezione, la Madonna apparve a Madre Mariana de Jesus Torres presentandosi come Maria del Buon Successo Regina dei Cieli e della terra (per i dettagli v. nostro documento “Le Profezie di Nostra Signora del Buon Successo”).
Durante sette apparizioni la Madonna fece varie profezie (finora tutte verificatesi puntualmente) tra cui: quella sulla Massoneria, più di un secolo prima della sua nascita (1717), il martirio di un presidente “veramente cristiano” con due secoli e mezzo di anticipo (Gabriel Garcia Moreno assassinato dai sicari della massoneria il 6 Agosto 1875) e la corruzione morale, la perdita della Fede, la diffusione delle eresie e delle sette massoniche che “con il loro potere promulgheranno inique leggi per attaccare il Sacramento del matrimonio e profanarlo facilitando la vita peccaminosa di molti e incoraggiando la procreazione di bimbi illegittimi.”
Poi affermò che la Chiesa sarà attaccata da “terribili orde” e dilagheranno la corruzione morale e l’educazione laica.
Come potremmo definire, in una parola, tutto quanto descritto se non come Apostasia?
Ora un salto in avanti per ricordare ciò che scrisse Suor Lucia Dos Santos (veggente di Fatima n.d.r.) in una lunga lettera al Cardinale Carlo Caffarra (conservata negli archivi del Pontificio Istituto per Studi su matrimonio e Famiglia) nella quale si legge:
“Lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio… perché questo è il punto decisivo”. E concludeva: “ma la Madonna gli ha già schiacciato la testa.”

Meditando il ripetersi di contenuti assai simili in molte profezie, ancorché lontane tra loro nel tempo, (non abbiamo citate molte altre, non meno importanti: Akita, Ghiaie ecc.) è difficile non notare l’inquietante consonanza tra queste e molti accadimenti ormai noti e sotto gli occhi di tutti: l’attacco a Matrimonio e Famiglia, l’insana modernizzazione della dottrina della Fede, l’evidente deriva protestante che serpeggia nell’ambiente ecclesiastico, l’apertura a molti temi politici con il conseguente oscuramento dello zelo spirituale cristiano (Pentimento, Confessione, Preghiera e Digiuno), la tiepidezza degli inviti pastorali alla frequentazione sacramentale, l’inquinamento degli insegnamenti dottrinali nei seminari, gli scandali, la mancanza di vocazioni.
Infine l’avanzata del pensiero ateo e gli attacchi incessanti delle lobby più o meno occulte:

•Lgtb & Genderisti / Omosessisti / Unicef (sì… “quelli dei bambini”) **
e molti altri;

•Massoneria (e le sue acconcie propaggini: Tecnocrazia – Finanza – Politica – Giustizia -Informazione);

•Sostenitori dell’“amore libero” (leggasi pedofili );

•Satanisti (v. nostra appendice a: “Allarme satanismo negli USA”);

•Abortisti “occulti” e sostenitori dell’aborto quale “Diritto Umano Fondamentale” (approvazione a Strasburgo della Relazione Noichl – giugno 2015);

•La deriva Protestante;

•I retaggi del pensiero comunista (che restano come un virus latente. Un piccolo esempio tra i molti: dove sono finiti i 200 mila dipendenti della STASI e dei Paesi ex URSS?)

•La creazione del Nuovo Ordine Mondiale (unico governo, unica moneta, unica “religione”,
“Piano Kalergi” ecc.).

Cosa è, tutto questo, se non l’Apostasia (della Fede) di cui scrive S. Paolo e citata in quasi tutte le profezie?
E quale può essere, alla luce di tutto quanto abbiamo sin qui descritto, quel Baluardo della Cristianità così tanto fondamentale da essere l’Ostacolo, il Katéchon (Colui o Cio’) che trattiene l’Anticristo e gli impedisce di manifestarsi?

La Famiglia (e la sua sacralità simbolica nel progetto di Redenzione e Salvezza).
Qui intesa come emanazione della Sacra Famiglia, composta da Gesù Giuseppe e Maria, propriamente intesa e voluta da Gesù Cristo, quale cellula vivente del Corpo Mistico di Cristo di cui è essa è al contempo membra e specchio della famiglia divina.
La comunione indissolubile tra uomo e donna, generatori della vita. Quella vita a noi donata, per amore gratuito, dal Creatore. E la cui unione, sancita da un Sacramento, è indissolubile dinanzi a Dio ed è strumento ultimo della Redenzione in quanto la Famiglia è la negazione della morte dell’anima nella perdizione.
Katéchon secondo noi dunque è la Famiglia.
Una volta che la sacralità della Famiglia cristiana sarà abbattuta (e lo sarà!) ecco che l’Anticristo sarà finalmente libero di manifestarsi dando compimento a quanto annunciato da S. Paolo:
“…prima infatti dovrà avvenire l’apostasia…”.
Infatti, i continui attacchi all’integrità della famiglia naturale testimoniano il disegno di Satana il quale ben sa che cosa rappresenti l’integrità della famiglia voluta da Cristo.
Ricordate quanto predetto da Suor Lucia di Fatima e riportato poc’anzi?
Ebbene, il “fallimento” del Mondo – costruito ormai sui pilastri del razionalismo, edonismo, controllo delle masse, controllo della finanza, oppressione, crimini, inganni planetari, decadenza morale, corruzione, scandali, paganesimo, ateismo e profanazione del Sacro – ora presenta il conto all’umanità intera e ai suoi governanti che si sono lasciati asservire da Satana il quale ha agito anche attraverso l’Uomo Iniquo.
Ma c’è un “Ma”… ed è costituito dalla promessa della Vergine Maria la Quale, non solo a Fatima, ha detto: “Il mio Cuore Immacolato trionferà” dando così compimento a quanto scritto nel Vangelo di Matteo 16,18:
“Tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”.
Dunque Maria Santissima interverrà e schiaccerà la testa del serpente antico con il Suo intervento prodigioso quale Madre della Chiesa, Corredentrice del genere umano e Regina dell’Universo, ristabilendo il Regno di Dio con la seconda venuta di Cristo.
Questo momento, più che mai, appare imminente. Ecco perché occorre pregare, pregare e ancora pregare per la Salvezza dell’umanità e la conversione di molti.
Dio non abbandonerà chi ha pregato.

M.R.
A cura della Redazione del Movimento laico di Preghiera Beato Bartolo Longo
www.beatobartololongo.net
Twitter: @BeatoBartoloL
Tutti i diritti riservati

* v. link seguente: http://www.riscossacristiana.it/nuovo-gravissimo-attacco-genderista-dellunicef-alla-famiglia/
** Fu in seguito a quella visione che Papa Leone XIII compose la famosa preghiera a S. Michele Arcangelo istituendone la recita al termine della S. Messa (pratica poi abbandonata dopo il Concilio Vaticano II).

Appendice:

Per un approfondimento da parte di chi è già iniziato alla Teologia biblica ed escatologica riportiamo alcuni passi tratti dal libro di Massimo Cacciari: Il POTERE CHE FRENA

(I commenti fuori del virgolettato sono di Francesco Colafemmina da: ilnodogordiano.it)

Partiremo dalla sua lettura del katéchon come ciò che incarna auctoritas e potestas sull’Evo, sul mondo, sul tempo contenuto fra la prima e la seconda parusia, prima di quella sospensione imprevedibile caratterizzata dalla sua rimozione e dall’avvento dell’Anomos. Ebbene, Anomos è un titolo che già fuga ogni dubbio. L’età anticristica sarà un’età priva di nomos, dove per nomos non si intende la legge intrinseca al funzionamento materiale, meccanicistico delle cose del mondo, ma una legge morale, una legge che è naturalmente teologica, discende dall’alto e mira in alto, è un valore trascendente che il katéchon protegge, conserva e detta. Ma cosa accade quando il katéchon viene rimosso?
“Impero e Chiesa secedono, allora, dalle proprie missioni, ma secondo una possibilità sempre aperta ed immanente in loro. Del dilagare dell’apostasia il segno più tremendo non è l’abbandono di impero e Chiesa da parte delle moltitudini, ma la secessio che in loro si opera dalle loro proprie missioni, dalla funzione e dalla fede che avrebbero dovuto incarnare.” (p.80)

“Il tempo apocalittico cristiano si fonda su un Evento che ha in sé già ora il compimento del tempo. Ciò fonda la speranza. Non si annuncia la speranza soltanto, ma il suo fondamento, che a tutti si rivolge, assolutamente universale, al di là di ogni distinzione etica o etnica. E questo annuncio può rivolgersi a tutti perché si collega indissolubilmente a un evento reale, a un fatto storicamente accertabile. La parousia non innova, ma ribadisce che tutto doveva essere deciso alla luce dell’apocalisse del Figlio. Il suo non sarà tanto un ritorno, quanto la manifestazione ultima della sua presenza. Si manifesterà allora come un ladro di notte, non importa quando. Verrà come la morte. E sarà morte del tempo, anche di quello contratto, breve dell’Ora. Il tempo si riassorbirà, allora, nella Luce, imploderà in essenza luminosa, accolto nel Dio-Luce di Giovanni.” (p.115).

Cosa accade dunque? Cosa accadrà? Il bello è che per Cacciari la rimozione del katéchon non è una bizzarra elucubrazione paolina, un atto di fede, né tantomeno un ipotetico evento del futuro. No. E’ un fatto che si è verificato da poco. Per Cacciari, lo si scopre solo al termine del saggio, con la sua ultima riga, il katéchon è stato rimosso. E non sarà peregrino immaginare che questa rimozione coincida con la rinuncia di papa Benedetto, avvenuta circa un mese prima della pubblicazione di questo saggio.

Conclusioni:

Nota dell’autore del presente articolo: “Il Katéchon e l’Anticristo: chi sono costoro?”
Massimo Cacciari, giunge a una conclusione diversa dalla nostra tesi, circa l’identità del Katéchon, che non riportiamo per brevità e che non condividiamo se non nel caso in cui fosse intesa (ma non lo è n.d.r.) solo come possibile “effetto collaterale” e concausa dello scenario finale ma non comunque come Katéchon in sé. Ciò che qui più importa è, invece la sua analisi filosofica ed escatologica che, invece, riteniamo corretta e raffinata specialmente nei richiami biblici ma più che altro considerando l’orientamento del pensiero politico dell’autore (da sempre vicino al pensiero comunista n.d.r.). Quindi ci viene spontaneo rimarcare al lettore questa esclamazione: “E se lo dice anche lui…!”