La città di Messina è oggetto di un immenso privilegio. Il mondo intero conserva traccia di un solo scritto della Madonna. Si tratta di una lettera, ed è rivolta ai messinesi. Solo di questa ci restano le parole, mentre sono andate del tutto perse le altre due lettere scritte da Maria Santissima, rivolte secondo la Tradizione a Sant’Ignazio di Antiochia e ai fiorentini.
Eccone il breve, meraviglioso testo:

Maria Vergine, figlia di Gioacchino, umilissima serva di Dio, Madre di Gesù Crocefisso, della tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi e benedizione di Dio Padre Onnipotente.

Ci consta, per pubblico strumento, che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati e Ambasciatori e confessate che il nostro Figlio, generato da Dio, sia Dio e uomo, e che dopo la sua risurrezione salì al cielo, conoscendo voi la via della verità per mezzo della predicazione di Paolo Apostolo eletto.

Per la qual cosa, benediciamo voi e la stessa città, della quale Noi vogliamo essere perpetua protettrice.

Da Gerusalemme

Fonte:
http://www.madonnadellalettera.it/la-sacra-lettera.html

A sostenere l’autenticità del culto alla Vergine della Lettera non sono mancati in passato anche interventi ufficiali della Santa Sede. A partire dal XVII secolo, infatti, si registrano indulgenze particolari concesse ai fedeli devoti al culto della Patrona di Messina da parte di numerosi Pontefici: Paolo V nel 1616, Urbano VIII nel 1626 e nel 1642, Innocenzo X, Alessandro VII, Clemente IX, Clemente X, Innocenzo XI, Innocenzo XII, Innocenzo XIII, Pio IX nel 1870 e Paolo VI nel 1964. Benedetto XIII nei suoi “Sermoni Mariani” testualmente scriveva: «Tre lettere leggiamo quali scritte dalla Vergine: una a S. Ignazio Martire, Patriarca di Antiochia, una ai Fiorentini, una ai Messinesi che a Lei si rivolsero mossi dalla predicazione di S. Paolo». Nel 1954, a conclusione del Congresso Mariano, Papa Pio XII rivolgendo un messaggio al popolo siciliano, lo esortava paternamente ad onorare il culto atavico dei Messinesi verso la Vergine Madre della Sacra Lettera.

Fonte:
http://www.madonnadellalettera.it/documenti.html

In onore alla Madonna della Lettera, a Messina c’è la tradizione del nome di battesimo Letterio o Letteria (con l’accento sulla “i”), il cui diminutivo è Lillo o Lilla.

Sempre legata al culto della Madonna della Lettera è una manifestazione religiosa molto popolare che ancora si svolge a Messina nel giorno di Ferragosto. Senza dubbio è considerata uno fra i più importanti eventi folclorici-religiosi di tutta Italia, anche se poco conosciuta. Si tratta di una grande macchina piramidale, realizzata nel XVI secolo da un certo Radese, che rappresenta l’Assunzione al cielo della Vergine Maria. Tutta questa grande struttura, realizzata in cartapesta e legno, poggiante su due grandi pattini d’acciaio, viene fatta trascinare per un lungo percorso fino a Piazza Duomo da migliaia di devoti vestiti di bianco e a pieni nudi al forte grido di “Viva Maria!”.

Fonte:
http://www.madonnadellalettera.it/il-culto-a-messina.html

Non sempre i messinesi sono stati all’altezza di tanta grazia. Anzi, nel 1908 a Messina si verificò una tragedia immane che dovrebbe valere da monito per loro e per tutti noi. Ne parleremo nel prossimo articolo.