C’è un esorcismo abbastanza famoso nel quale, come a volte succede, un demonio è stato costretto in nome di Dio a dire la verità. E l’ha fatto in modo impressionante.
La trascrizione si può leggere in un documento pdf, diffuso in internet da Don Leonardo Maria Pompei. Eccone un estratto qui di seguito, e poi alla fine il link per scaricarlo.

Esorcismo di Padre Heinrich Kreuzer, 21/2/1984

2. VANITÀ DELLA GLORIA TERRENA. GUAI ALLE DONNE VESTITE SENZA PUDORE

E. – Parla in nome…
D. – Io sono il secondo in altezza [cioè in dignità] e mi trovai d’accordo con la scelta di Lucifero; per questo fui espulso violentemente dalla beatitudine del regno dei Cieli e fui precipitato nell’oscuro regno dell’Inferno. Purtroppo, per mia sofferenza, per mia umiliazione, oggi devo dirvi ancora una parola su ciò che voi uomini avete dimenticato. Proprio in questo vostro tempo, il tempo non della giusta valutazione, ma dell’esaltazione del corpo, ogni pretesto vi appare buono per peccare contro il pudore e la purezza.

Anche lo sport vi aiuta in questo. Pensate alle pattinatrici o alle atlete di altri sport: pur di avere più possibilità di vittoria si svestono in maniera esagerata. Ma la ragione vera è un’altra: non è per conseguire più facilmente la vittoria che si spogliano in quel modo, ma per una questione di vanità. Quante donne oggi, per la superbia della carne, mostrano in maniera provocante il loro corpo! Senza pudore! Senza disagio! Con la più grande naturalezza, fingendo di non rendersi conto che stanno provocando scandalo a tante persone e favorendo così la propria e l’altrui rovina eterna. Quanti e quanti uomini, infatti, e quanti e quanti bambini sono portati a guardarle con malizia! Guai a chi pecca e fa peccare in questo modo! Sono costretto a dire che una donna che non è vestita correttamente talvolta pecca senza esserne pienamente consapevole, ma non per questo è senza colpa, perché genitori, sacerdoti ed educatori almeno qualche volta le hanno parlato del pudore, e se anche non fosse stata educata in questo senso glielo grida la sua coscienza che un certo abbigliamento diventa provocazione e tentazione per chi la vede così poco vestita. E così, quando si ostina a ignorare questo, induce molti uomini e molti bambini e giovani a pensieri peccaminosi, li rende facilmente vittime della passione della carne e li porta a peccare gravemente. L’Alta [parla della Madonna] a Fatima ha raccomandato: “Vestitevi decentemente e imparate da Me”. Ma ora basta, non voglio parlare!

3. EVA HA RIPARATO NELL’UMILTÀ E CON LE LACRIME

E. – Di’ solo la verità in nome…
D. – “Davanti a Dio l’umiltà è il più bell’ornamento”. Questo l’ha detto l’Alta [la Madonna]. Lei disse anche: “Molti vanno all’inferno per il peccato di impurità”. La donna pecca non solo quando si scopre in modo sconveniente, ma fin da quando nella sua mente si propone di far questo. Il volersi affermare non tanto con la bellezza dell’anima [cioè con le virtù], ma col fascino del corpo è già una colpa. E quanto è diffusa questa colpa! E quanto è sottovalutata! Quante donne diventano delle tentatrici per l’uomo, come lo fu Eva! Io, Belzebub, sono stato costretto a dirvi questo, ma non voglio più parlare! Eva, dopo la cacciata dal paradiso terrestre, ha sempre custodito il pudore; ha riconosciuto il suo peccato e si è pentita amaramente. Anche Adamo si è pentito con lei. Hanno pregato insieme e insieme hanno molto pianto. Hanno supplicato l’Altissimo di perdonarli e di concedere loro almeno l’ultimo posto in Paradiso. Dopo il loro peccato sono vissuti umilissimi e da allora Eva non ha più creato occasioni neanche per la più piccola colpa. Da allora fu sempre fedele a Dio: ha fatto tutto il possibile; però sarebbe stato meglio se non avesse peccato nel Paradiso terrestre. Io non voglio più parlare.

4. IL CASTIGO PER CHI PECCA CONTRO IL PUDORE

D. – Quante donne di oggi creano danni irreparabili nelle anime di molte altre persone, per cui, se pentendosi in tempo riusciranno a salvarsi, in Purgatorio dovranno pagare amaramente questo loro peccato: bruceranno in tutte quelle parti del loro corpo che hanno spudoratamente scoperto. I loro torbidi pensieri di oggi e il loro insano e ostinato desiderio di apparire o di provocare daranno vita per loro a un’atroce tortura. Se poi non si convertiranno, bruceranno per sempre all’Inferno. La loro pelle si staccherà a brandelli e cadrà. Allora saranno davvero carne nuda, carne sanguinante, se non si saranno pentite, amaramente pentite finché erano in tempo, se non avranno espiato per quanto hanno rovinato in altre anime.

Ecco appena degli assaggi dal resto dell’opuscolo:

Sugli angeli:
In questo tempo spaventoso in cui l’Anticristo è già all’opera, anche se non ancora apertamente, è una grave trascuratezza non cercare l’aiuto degli angeli: può portarvi all’eterna rovina.

Sulla rivincita dei santi e dei giusti:
Chi invece in questa vita ha sofferto ed è stato umiliato per la sua fedeltà, conoscerà la gloria per la vita eterna. Sembravano sconfitti, ma appariranno vincitori; sembravano pazzi, ma appariranno come i veri sapienti.

Cliccando qui potete scaricare l’opuscolo in formato pdf.
Oppure lo trovate direttamente alla fonte utilizzata:
http://www.parrocchiasanmichele.eu/phocadownload/Articoli/La%20condanna%20del%20nudismo%20in%20un%20esorcismo.pdf