Vietato educare i figli con l’insegnamento parentale, ultimo baluardo per proteggersi dal gender nelle scuole e dalla dittatura del pensiero unico. Intanto a Bruxelles, capitale del Belgio e centro direzionale dell’Unione Europea, un terzo degli abitanti sono musulmani.

da No Cristianofobia

E’ chiaro: quando il laicismo di Stato si traduce in una forma di indottrinamento oppressivo e coercitivo nelle aule scolastiche, ai genitori non resta altro da fare che scegliere di educarsi i figli in proprio. Strada certo complessa, ma assolutamente preferibile sul piano dei contenuti.

Se n’è accorta Joëlle Milquet, ministro della Pubblica Istruzione nella Federazione Vallone-Bruxelles, in Belgio: leggendo i giornali, che ne hanno parlato come di un fenomeno sociale, ha notato, infatti, come il numero dei ragazzi formati a domicilio sia passato dai 538 dell’anno scolastico 2009/2010 agli 878 del 2014/2015, con un incremento del 40% nel giro di soli cinque anni.

UNICA DIFESA CONTRO IL GENDER NELLE SCUOLE
In parte si tratta di studenti impossibilitati, per ragioni di salute, a frequentare la scuola. Ma v’è anche una buona percentuale di genitori, che ha deliberatamente scelto l’insegnamento in proprio, pur di assicurare ai figli un’istruzione conforme alle proprie convinzioni religiose, evitando loro i metodi a dir poco discutibili della cosiddetta ‘‘educazione sessuale’’ e dell’ideologia gender, ormai entrate in tutte le classi di ogni ordine e grado.
Per questo il ministro Milquet ha deciso di correre ai ripari e di ridurre al minimo casi come questi. Così, se fino ad oggi i genitori non dovevano giustificare in alcun modo e di fronte ad alcuna autorità la propria libera scelta di autonomia didattica, ora s’intende cambiare le regole del gioco: «Una motivazione religiosa non può in alcun caso giustificare il fatto di lasciare la scuola», ha dichiarato Milquet senza tanti giri di parole ed anzi andando subito al sodo della questione, senza accampare alcun pretesto. Il proposito è quello d’ostacolare in qualsiasi modo la scelta ‘‘confessionale’’, punto e basta.

UN PIANO LIBERTICIDA
Un piano liberticida, che, anche in Belgio, proviene proprio dai ranghi ‘‘cristiano-democratici’’: Joëlle Milquet, infatti, è divenuta presidentessa del Partito cristiano sociale (Psc, ex-Partito cattolico) nel 1999. Appena raggiunto il vertice, ha deciso di cancellare la ‘‘C’’ di ‘‘Cristiano’’ e trasformarla in una ‘‘H’’, mutando la sigla in Cdh ovvero Centro Democratico Umanista, nel 2002. Una decisione, che ha travolto e stravolto radicalmente le origini ed il programma della formazione politica, dirottandone la storia, il corso e gli obiettivi.
Non stupisce sapere che l’iperlaicista pro-gender ministro della Pubblica Istruzione francese, Najat Vallaud-Belkacem, sia grande amica della collega belga Milquet.

Titolo originale: Belgio: vietato educare i figli a domicilio per motivi religiosi
Fonte: No Cristianofobia, 3 marzo 2015
Pubblicato su BastaBugie n. 447

Fonte per Lucechesorge:
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4166

Estratto da un altro interessante articolo (ho solo cambiato un verbo prima del nome del Signore, con uno più rispettoso):

BRUXELLES NE È L’ESEMPIO ELOQUENTE
Capitale dell’Europa borghese, burocratica e anticristiana, cresciuta nell’arroganza laicista di tenere fuori dalla vita associata la storia e la presenza che si riflette in gente, cattedrali e università d’eccellenza. Conformemente al ‘‘religiosamente corretto’’, è stata tra le prime città europee a sostituire gli auguri natalizi e pasquali con le ‘‘vacanze d’Inverno’’ e le ‘‘vacanze di primavera’’. Però ha spalancato le porte a ogni genere di investimento islamico. Moschee saudite e scuole coraniche integraliste comprese.
Come le principali città del Vecchio Continente, da Londra a Berlino, da Parigi a Stoccolma, la sinistra alla bruxellese ha lasciato crescere interi quartieri all’ombra della sharia. E per ideologia multiculti ha preferito aprire le scuole all’insegnamento delle sure del Corano piuttosto che al Vangelo. Per un pugno di casi di pedofilia, i poliziotti belgi hanno perquisito ordini e comunità religiose cattoliche e tenuto agli arresti domiciliari l’intera conferenza episcopale cattolica. Mentre il giulivo nichilismo socialista ha scacciato dal discorso pubblico qualunque sentimento cristiano abbia osato mettere in discussione il crescente delirio di leggi che mettono a morte vecchi e bambini in nome della dignità della vita.
Da quanto tempo ci stanno martellando dal cuore dell’Europa moderna e progredita l’idea che le religioni sono tutte uguali, e che però bisogna affamare le scuole cattoliche e togliere dalla società Gesù, presepi e crocifissi? Con quale malizia assaltano la difesa della vita secondo la più elementare concezione umana e cristiana della vita e passeggiano sui corpi dei bambini mai nati come un ‘‘diritto riproduttivo’’?
Ecco, la capitale dell’Europa amministrata secondo il vuoto spinto delle direttive tecnocratiche e del destrutturalismo antropologico, del disprezzo per le proprie radici e nell’illusione di pace comprata al prezzo di uno spinello, si trova ora tragicamente esposta a una serie di attacchi criminali che la mettono brutalmente davanti alle propria nudità politica, culturale e religiosa.

IL BUONISMO CI CONDUCE ALLA ROVINA
Infatti, con tutto il buonismo che dà degli ‘‘sciacalli’’ e ‘‘populisti’’ a chi non trova istruzioni civili e cultura politica che si siano mai ribellati al fondamentalismo vero, quello islamista e quello del laicismo fanatico, si poteva e si doveva intervenire per tempo ricordando anche il semplice dato statistico rilevato anni fa da un politicamente e religiosamente scorretto giornalista di Libero e di Radio Maria, Andrea Morigi. «Tra vent’anni il cuore dell’Europa tecnocratica sarà definitivamente trasformato in un suq arabo, con i 250-300 mila musulmani che rappresentano già un quarto della popolazione di Bruxelles». Era l’anno 2011. Oggi la popolazione musulmana a Bruxelles si avvicina a un terzo del totale dei residenti. Non bisogna avere paura dell’altro, è vero. Però devi sapere chi sei tu, perché l’altro, terrore o non terrore, non ti sottometta.

Luigi Amicone

Titolo originale: Con le vostre leggi democratiche vi invaderemo; con le nostre leggi religiose vi domineremo
Fonte: Tempi, 23 marzo 2016
Pubblicato su BastaBugie n. 447

Fonte per Lucechesorge:
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4162