Mentre in Italia i politici devastano la vita, l’innocenza e la famiglia nel silenzio quasi totale del Vaticano e dei vescovi, ecco quello che fanno in Polonia i vescovi, i politici e lo stesso Primo Ministro.

7 aprile 2016 (VoiceoftheFamily) – I vescovi polacchi si sono uniti per invocare il recupero di una piena protezione giuridica in Polonia a favore dei bambini non nati. La legge attualmente permette l’aborto nei casi di concepimento conseguente a un atto criminale, di grave disabilità o di pericolo per la vita della madre.

In una dichiarazione rilasciata dalla Conferenza Episcopale Polacca il 30 marzo 2016, giorno del 1050esimo anniversario del battesimo del primo Re cristiano della Polonia, Mieszko I, i vescovi hanno detto:

“Quando si tratta di proteggere la vita dei non nati, non possiamo appoggiare l’attuale compromesso stabilito con la legge del 1993, che consente l’aborto in tre casi”.

Hanno detto:

“La vita di ogni persona è protetta dal Quinto Comandamento: Non uccidere. Quindi l’atteggiamento dei cattolici è chiaro e immutabile”.

Hanno esortato tutti i polacchi ad “agire per assicurare una piena protezione giuridica della vita dei nascituri” e hanno invocato dei “programmi d’intervento per assicurare un aiuto concreto ai genitori di bambini malati e disabili e di quelli concepiti per violenza sessuale”.

Beata Szydło, il Primo Ministro polacco, ha detto che la dichiarazione dei vescovi “ci ha indicato in modo chiaro la giusta direzione” e che lei appoggerà una legislazione che recuperi una piena protezione giuridica dei bambini non nati.

Dall’Ordo Iuris Institute è stato elaborato un nuovo disegno di legge, che renderebbe illegali tutti gli aborti. “Spero che i politici formeranno un fronte morale unito,” ha detto Jerzy Kwaśniewski, un avvocato di Ordo Iuris, “Se vogliamo ristabilire l’ordine in Polonia, dobbiamo iniziare dalla cosa più fondamentale: la protezione della vita umana”. La Costituzione polacca prevede per i cittadini la possibilità di presentare proposte di legge attraverso il “meccanismo dell’iniziativa popolare”, se questa è sostenuta dalle firme di un gruppo di 100.000 cittadini. Gli attivisti della Fondazione per il diritto alla vita intendono raccogliere le firme a sostegno della nuova proposta.

Ci sono buone ragioni per sperare che la nuova proposta diventi legge. Anche Jarosław Kaczyński, capo del Partito Diritto e Giustizia, che ha la maggioranza nel Parlamento polacco, appoggia la legislazione proposta e ritiene che la maggior parte dei membri del suo partito la voteranno. Ci sono politici difensori della vita anche in altri partiti politici, come Kukiz’15 e il Partito Popolare Polacco.

L’associazione cattolica britannica Voice of the Family (Voce della Famiglia) si rallegra per questa notizia che viene dalla Polonia, perché dimostra il bene enorme che si può ottenere quando i vescovi fanno sentire la loro voce a favore dei bambini e della famiglia. Purtroppo, in molte parti del mondo, i vescovi cattolici ormai per abitudine non fanno sentire la loro voce a favore dei più vulnerabili e, in troppi tragici casi, sono complici nella promozione della rivoluzione sessuale e della cultura della morte. Speriamo e preghiamo che i vescovi di tutto il mondo seguano presto l’esempio dei vescovi polacchi e s’impegnino per la piena protezione giuridica di ogni bambino non nato, senza eccezioni.

Traduzione di Isidoro D’Anna

Fonte per Lucechesorge:
https://www.lifesitenews.com/opinion/polands-bishops-demonstrate-true-pro-life-leadership?utm_source=LifeSiteNews.com+Daily+Newsletter&utm_campaign=35c09d435a-LifeSiteNews_com_Intl_Headlines_06_19_2013&utm_medium=email&utm_term=0_0caba610ac-35c09d435a-399665813

Nella foto: l’arcivescovo Stanisław Gądecki, presidente della Conferenza Episcopale Polacca.