Eccolo (Padre Pio) in cella mia. Sul banchino ho un giornale, con un articolo di Rosso di San Secondo: Amore perfetto. Mi dice: «Impari l’amore perfetto in un giornale?».
«Già… – rispondo –. Ma dimmi che cos’è l’amore perfetto?».
«È la fusione di due esseri in uno: ecco che cos’è in parole povere» […].
Questa sera è tornato. La sua conversazione è stata una scorribanda su tutti o quasi i miei difetti. E poi mi dice di essere più costante e buona medicina è quella di imporsi una punizione, appena si è mancato, come per esempio lasciare la colazione. Ciò serve ad emendarsi e a riparare.

«Ma perché – dice – se tu hai un debito con Dio, contratto nella promessa fatta, vuoi crearne un altro col venir meno alla promessa per mancanza di costanza? Tutto il resto dà noia e rimorso».
Poi mi dice di aprire il cuore all’amore, e per questo debbo guardare alla carità.
«Io non posso patire il criticare e il dir male dei fratelli. È vero, a volte, mi diverto a punzecchiarli, ma la mormorazione mi mette nausea. Abbiamo tanti difetti da criticare in noi, perché perdersi contro i fratelli? E poi mancando alla carità, si intacca la radice dell’albero della vita, col pericolo di farlo seccare». Dopo mi dice: «Nel tuo parlare o predicare hai un difetto, che devi correggere: l’asprezza. Ci metti veleno nelle parole, invece dell’amore: e così ottieni l’effetto contrario. Sembra che tu abbia mangiato l’uva acerba».
Si alza e nell’andarsene mi dice: «Coraggio, sii sempre un buon ragazzo!».
Dopo le amare, mi dette la pillola dolce!
[…] Stasera è tornato ancora in cella mia, dopo che si era stati all’Ora Santa letta, fatta a dialogo tra l’anima e Gesù. Padre Pio era sdegnato per questo modo di pregare.
«Fanno di Gesù un povero pezzente, che va in cerca di elemosine. Perché questi piagnistei? Perché non parlare del suo amore, della potenza, della sua gloria?».
E in questo tono ha seguitato assai. Poi mi ha abbracciato e baciato e ultima parola di stasera: «Stai sicuro: ti farai Santo».
Stamani celebro e parto.

Padre Giovanni da Baggio,
Padre Pio visto dall’interno, pp. 59; 62-63

Fonte:
http://www.settimanaleppio.it/dinamico.asp?idsez=2&id=1044