Leggendo i dati dell’ultima edizione dell’Annuarium Statisticum, che raccoglie le statistiche ufficiali della Chiesa cattolica nel mondo ci sono venute in mente alcune piaghe che affliggono la chiesa nei nostri giorni: come possono fiorire le vocazioni Sacerdotali o religiose in una società anti-cristiana e in una Chiesa pesantemente impegnata nel sociale e apparentemente supina ai poteri del mondo?
Non è certo possibile delineare in poche righe il quadro dei primissimi risultati della “svolta” imposta da tre anni alla Santa Chiesa Cattolica; deserto nelle chiese “ospedali da campo”:
– sempre più vuote di Sacerdoti, Religiosi e Fedeli;
– sempre più spesso private della Presenza Eucaristica;
– sempre più spesso ridotte a edifici inutili, oggetto del “ripensare gli spazi” in attesa di “cambio d’uso” o della “soluzione finale”, la distruzione, come avviene soprattutto nel Nord Europa.

Rovina nelle coscienze dei singoli “periferie esistenziali”, religiosi e laici.

Chi ha la cura delle anime, ha modo di constatare come è sempre più trascurato il Sacramento della Penitenza, provvidenziale e necessaria via di salvezza e sorgente di forza per affrontare quel diuturno, duplice combattimento «colluctatio adversus carnem et sanguinem, sed adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum» [«la nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di carne e sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra» Ef 6, 12].
Desolazione nelle Famiglie e nelle Comunità “profughi della fede” a causa di un crescente diffondersi di dottrine erronee e di apostasia…
Per fortuna abbiamo la certezza che il Signore risolleverà la Sua Chiesa: le chiese, i conventi e i monasteri torneranno a ripopolarsi di uomini e di donne a Lui consacrati “per il bene nostro e di tutta la Sua Santa Chiesa”.
Il Sacerdozio Cattolico, la perla splendente dell’umanità, aveva avuto nell’ultimo post Concilio un terribile colpo paralizzante e cancerogeno a causa dei novatori secondo i quali è sufficiente che la fede venga solo “eccitata”.
Per i chierici “del sociale” invece che l’Alter Christus sarebbe sufficiente avere un buon “animatore” della fede, un onesto “operatore del sacro” con lo sguardo attento alle tematiche dei nostri giorni, dalle trivelle all’inquinamento… su tutto… fuorché sul Sacro e sulle cose di Dio…
Nel corso dei secoli tutti i nemici della Santa Chiesa attraverso la “declergificazione” sono arrivati al vero scopo: la desacralizzazione dell’intera società.
Stupisce dunque constatare che con la scusa del “sociale” e di una “chiesa aperta” è in atto un rito sciamanico che tenta di riesumare la fallimentare “allegra anarchia protestante” nella quale la fede è intesa come un atto del tutto soggettivo, di fiducia personale nella grazia di Dio senza sentire bisogno di Magistero o di Consacrati.
Il Santo Vangelo insegna che “la qualità di un albero la si conosce dai suoi frutti”.
I cattivi frutti della “chiesa del sociale” e del sistematico orgoglioso e luciferino “adattamento ai tempi”, contrapposto alla Tradizione della Chiesa, ci dicono che l’albero della modernità/ mondanità non è buono: “non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo”.
La verità della Fede, nutrimento che alimenta le vocazioni, non conosce “adattamenti alle mutate condizioni sociologiche e culturali” ma solo la preghiera, la meditazione, la semplicità e la santa povertà: gli insegnamenti cioè della “Tradizione vivente” della Chiesa.
I vecchi Sacerdoti erano soliti completare l’analisi storico-religiosa di un governo episcopale citando semplicemente il numero delle vocazioni sacerdotali in quel periodo esaminato.
Per questo spesso leggiamo la frase “Durante il suo episcopato fiorirono xxx vocazioni Sacerdotali, xxx Religiosi e xxx Religiose”, poiché le vocazioni sacerdotali sono state sempre considerate la “voce di Dio”.
Ti supplichiamo o Signore: abbiamo urgentemente bisogno di nuovi Sacerdoti e di nuovi Religiosi-Religiose che rispondano alla Tua chiamata e che portino al mondo smarrito la salvezza che viene solo da Te.
«La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!».
Maria, Madre della Chiesa, prega per tutti coloro che hanno intrapreso la via della vocazione sacerdotale o religiosa.

AC

Fonte:
http://blog.messainlatino.it/2016/04/requiem-per-la-chiesa-del-sociale.html#more