di Agostino (Tino) Nobile.

I profughi che fuggono dalle guerre sono meno del 10% ed hanno il diritto di accoglienza, ma la stragrande maggioranza sono migranti cosiddetti economici. Talmente disperati che pagano cifre esorbitanti a bande di criminali organizzati. Perché non prendere un volo diretto per Francoforte a prezzi molto più convenienti e sicuri?

Nel frattempo i veri poveri restano nelle capanne, quando ce l’hanno.

L’anno scorso Viktor Orban, primo ministro ungherese, nonché il primo statista a capire come stanno le cose, ha accusato il miliardario Soros di promuovere e sostenere economicamente l’immigrazione illegale.

Caso isolato di uno xenofobo e razzista come dicono a Bruxelles? Come sappiamo, secondo InfoDirekt, il periodico austriaco vicino alle forze armate, i Servizi segreti Usa e Soros finanziano l’invasione dell’Europa. La notizia pubblicata nell’agosto 2015 sembra essere finita nel dimenticatoio, ma secondo la Österreichischen Abwehramts – i servizi d’intelligence viennesi – organizzazioni non governative statunitensi finanzierebbero il traffico di immigrati illegali verso l’Europa, soprattutto nelle coste del Mediterraneo. Secondo questo rapporto le cifre che pagano i migranti vanno dai 7 ai 14 mila euro, e dato che la maggior parte dei migranti non sono in grado di pagare queste somme, ci si chiede da dove arrivano i soldi. Nessuna meraviglia dunque se l’ONU, Bruxelles e la Ong Human Rights Watch, gestita dallo speculatore e presunto filantropo George Soros, sostengono la politica delle porte aperte.

A questo punto c’è da chiedersi perché i burocrati di Bruxelles (quelli che hanno rifiutato di menzionare le “radici cristiane” nella Costituzione europea) promuovono l’immigrazione in massa di musulmani in Europa.

In questi giorni abbiamo saputo che nelle pagine di Facebook gira il sito “rumiya al mawuda” che invita i musulmani a venire in Italia per rendere “la comunità islamica in Italia più forte e numerosa”. La pagina ha oltre 80mila “mi piace”. Le autorità italiane hanno fatto una ricerca per vedere chi ci sta dietro al sito?

Capita spesso, come hanno riferito i quotidiani tedeschi, che i migranti cristiani sono perseguitati dai migranti musulmani. I nostri governi, come i nostri media ne hanno parlato poco o niente. Perché? Se gli aguzzini sono musulmani e i perseguitati cristiani, logica vuole che siano le famiglie cristiane ad essere accolte. Ma così non la pensa nemmeno il papa, che vola all’isola di Lesbo e riporta in Italia tre famiglie musulmane. Forse quest’atto vuole mostrare l’universalità del cristianesimo, ma se il papa fosse tornato in Italia almeno con una famiglia cristiana, avrebbe evitato una umiliazione in mondo visione per migliaia di famiglie cristiane, perseguitate proprio dai musulmani.

Per favore evitiamo di dire che i terroristi non rappresentano l’Islam. Coloro che ripetono la tiritera non hanno letto il Corano o sono in flagrante malafede.

La teoria che vuole l’occidente responsabile di tutti i guai extra-occidentali, elaborata e diffusa dai marxisti del secolo scorso, a quanto pare è stata accolta anche in Vaticano. Per il 35° anniversario della fondazione del Centro Astalli, in un videomessaggio papa Bergoglio ha chiesto perdono agli immigrati a nome di tutto l’Occidente: “Troppe volte non vi abbiamo accolto”. Aggiungendo: “Chi come voi è fuggito dalla propria terra a causa dell’oppressione, della guerra, di una natura sfigurata dall’inquinamento e dalla desertificazione, o dell’ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta, è un fratello con cui dividere il pane, la casa, la vita”.

Qualcuno ha informato Bergoglio che, secondo l’Istat e l’Unicef, in Italia ci sono oltre un milione di bambini che saltano i pasti e vivono al freddo?

Comunque, chi come il sottoscritto ha lavorato per anni nei cosiddetti secondo e terzo mondo, non può accettate le affermazioni del papa. Se è vero che per interessi economici e geopolitici le multinazionali hanno fomentato guerre in varie regioni del mondo (Europa, Asia e America Latina incluse), è altrettanto vero che gli autori di questa politica feroce e distruttiva non rappresentano le democrazie, ma gli stessi gruppi di potere che hanno ferito a morte l’anima dell’occidente. Coloro che da dietro le quinte fanno e disfanno i governi del pianeta, vendono armi e sobillano i popoli, sono gli stessi individui che stanno cancellando il cristianesimo dalla faccia della terra. Loro creano le guerre che i cittadini occidentali non vogliono e non hanno mai chiesto, poi ci dicono che, essendo responsabili di queste scelleratezze, dobbiamo per forza accogliere i profughi. Una trovata geniale nella sua perversità, che sembra aver convinto tutti, o quasi. Dunque, il papa non può chiedere scusa a nome dell’occidente e dei cristiani, perché siamo le prime vittime dei poteri forti.

Involontariamente o meno, papa Francesco sta facendo un favore alle massonerie, alimentando quei sensi di colpa infondati che stanno annichilendo la fede in Cristo. Non una sola volta il Vescovo di Roma ha incoraggiato il cattolico. Al contrario, non perde occasione per iniettargli nella coscienza sensi di colpa.

La povertà endemica che affligge i paesi del terzo mondo non è causata dal cinismo dell’occidente. Tra i paesi che più hanno donano ai paesi poveri ci sono Stati Uniti e Regno Unito. I 28 Paesi dell’UE solo nel 2014 hanno donato 74,5 miliardi di dollari, a quanto pare finiti nelle tasche dei dittatori locali. L’occidente, al contrario di tutte le potenze che si sono susseguite nella storia, è quello che più ha donato ai paesi più sfortunati, soprattutto in farmaci e tecnologia. Di norma i paesi non cristiani più evoluti sono quelli che hanno accolto, almeno in parte, la democrazia e la tecnologia occidentale, fra tutti il Giappone e la Corea del sud.

La Corea del nord comunista, proprio perché comunista, è indietro di almeno mezzo secolo. I paesi musulmani ricchi di petrolio che hanno accolto la tecnologia, materialmente stanno meglio degli occidentali, ma umanamente e socialmente sono indietro di qualche secolo. I paesi musulmani privi dell’oro nero che rifiutano rapporti con l’occidente sono al palo, la povertà millenaria continua a mietere vittime ed i migranti ce lo confermano tutti i giorni.

Ma anche paesi come il Buthan, il Nepal, Papua Nuova Guinea dove gli occidentali fino al secolo scorso non hanno messo piede, la povertà era e resta drammatica. Chi nei secoli ha dato la propria vita per aiutare spiritualmente e materialmente i poveri del mondo non è buddista, indù o musulmano, è colui che veramente rappresenta l’anima dell’occidente: il missionario cattolico.

Il papa, se non fosse male informato da ideologi marxisti, avrebbe capito quello che hanno sperimentato in prima persona i missionari. È praticamente impossibile aiutare questi paesi senza che prima si instauri la pace, i diritti umani, la stabilità politica, la vera democrazia e la libertà economica, tutti fattori legati alla cultura cristiana.

Ciò che per l’occidentale sono i diritti e i doveri, non lo sono per i popoli di altre culture, e non è necessario farsi dieci o venti ore di volo per rendersene conto, basta attraversare il mediterraneo, dove la religione è, per l’appunto, non cristiana.

Dunque il senso di colpa, l’autoflagellazione morale dei cattoprogressisti si fonda su una menzogna colossale. Se l’occidente ha fatto un errore è quello di aver esportato tecnologia e finanza senza evangelizzare. Il Vaticano, rinunciando a sostenere la missione evangelizzatrice, ha promosso, in sostanza, il relativismo religioso ed abbattuto la colonna portante dei Vangeli. Un boomerang devastante che i poteri forti hanno scagliato in questi anni contro un’Europa priva di fede, d’identità e di dignità.

La Chiesa timida e remissiva ha aperto le porte a un gigantesco cavallo Troia che, tranne un miracolo, farà tornare il cristianesimo all’età pre-costantiniana o, molto più probabilmente, sotto la bandiera islamica.

Agostino (Tino) Nobile

Autore di: Quello che i cattolici devono sapere – Almeno per evitare una fine ridicola e Anticristo Superstar

Fonte:
http://www.radiospada.org/2016/04/loccidente-non-deve-scusarsi-per-i-delitti-delle-lobbies-massoniche/