Il Signore Gesù ha messo bene in chiaro come si comporta il buon pastore.
«Il buon pastore offre la vita per le pecore», dice Gesù nel Vangelo di San Giovanni (10, 11).
In un passo di San Luca (15, 4), leggiamo anche: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?».
Anche le immagini della devozione cattolica ci mostrano a volte Gesù il Buon Pastore che ha ritrovato la sua pecorella e la libera dalle spine dei rovi o da un pericolo imminente.
Ieri mattina, di domenica, dopo una Messa piena delle miserie della riforma liturgica, c’erano una madre e un figlio davanti non ad uno, ma a due sacerdoti.

La madre aveva ancora una volta fatto la Comunione senza confessarsi, perché di confessarsi, dice, «non ne ho bisogno».
Uno dei due sacerdoti, ultranovantenne, se ne stava sulla sua carrozzella. È piuttosto sordo e questo fa trovare a quella mamma un’obiezione in più per non confessarsi.
L’altro sacerdote però, inaspettatamente, ieri mattina non doveva più correre a una Messa successiva da un’altra parte.
Allora il figlio ha chiamato la madre. Ha presentato al sacerdote più giovane l’esigenza che la propria mamma si confessi.
Lei ha ripetuto «Non ne ho bisogno», e il sacerdote interpellato, come se facesse cosa buona e saggia, le ha detto di venirsi a confessare solo quando vorrà.
Dunque, il buon pastore cerca la pecora perduta finché non la ritrova. Quest’altro invece dice alla pecora che è lei a dover venire in cerca.
Vedete la nostra Chiesa Cattolica, fatta ormai quasi solo di morti spirituali? Vedete le chiese vuote, i confessionali abbandonati e tutto il resto?
Ciò avviene perché manca lo zelo, mancano il coraggio e l’intraprendenza dei pastori per la conquista delle pecore perdute.
Manca la carità ardente che anima i veri missionari, spinti oltre ogni umana prudenza e attraverso ogni umana sofferenza, fino a ritrovare le persone smarrite.
Intanto l’anziano sacerdote non capiva cosa si stava dicendo. Quando gli è stato spiegato che si trattava della confessione di quella mamma, davanti al suo rifiuto ha detto tranquillamente e recisamente la stessa cosa: non si confessi se non vuole.
A convincere il prete giovane non è valso neanche ricordare con poche parole un episodio preso da un libretto sullo scapolare carmelitano, Lo scapolare del Monte Carmelo. Un segno di eterna alleanza (Ed. Segno).
Un vescovo aveva fatto un viaggio in apparenza inutile. In realtà, tutto rispondeva alla santa Volontà di Dio.
Ecco un brano del racconto:

Direttosi verso il luogo da dove proveniva il rumore, si ritrovò faccia a faccia con un robusto irlandese, che stava abbattendo alcuni alberi. Mons. Polding apprese dal boscaiolo che la vecchia signora, per paura del suo ritardo, nonostante fosse moribonda, aveva deciso di andare a cercare altrove aiuto spirituale. L’uomo non seppe però indicargli la direzione presa dalla vedova. Rendendosi conto che sarebbe stato inutile andare a cercarla, il vescovo si sedette sul tronco di un albero e, rivolgendosi al boscaiolo, gli disse: «Ebbene, buon uomo, dopotutto, non vorrei essere venuto fin qui per niente. Si metta in ginocchio, ascolterò la sua confessione». L’irlandese cominciò a scusarsi, a dire che non era preparato, che era da molto che non si confessava, e mille altre ragioni; ma Mons. Polding obiettò a tutti quei pretesti, e il boscaiolo finì per inginocchiarsi, pentito e contrito, confessare le sue colpe e ricevere l’assoluzione. Il missionario gli fece promettere di andare a comunicarsi la domenica seguente, poi si separarono. Il prelato aveva fatto solo pochi passi, quando sentì un colpo sordo, seguito da deboli gemiti. Tornò in fretta indietro e trovò il suo penitente morto, schiacciato da un albero caduto.

Alla fine, quando la madre e il figlio si sono allontanati per tornare alla povera casa, l’anziano sacerdote si lamentava con la sua badante straniera. Diceva, più o meno letteralmente: «Sono stati a chiacchierare e poi non si confessano».
Non dovremo un giorno rendere conto a Dio del bene fatto o non fatto?
«A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più» (Lc 12, 48).