di Massimo Viglione

Credo che sia giunta l’ora di porci seriamente la domanda fondamentale dei nostri giorni: come mai la Russia, ma ancor più la Polonia, l’Ungheria, ora anche l’Austria, tra poco la Croazia, pensano e agiscono in un modo (anti-immigrazionismo, difesa della nazionalità, del popolo, delle tradizioni, rifiuto dell’omosessualismo, e ora, almeno in Polonia, perfino difesa della vita) che contrasta pienamente con tutto il resto dell’Europa e dell’Occidente, mentre Francia, Spagna, Inghilterra, Germania e, ovviamente (prima nella fila degli idioti), Italia, agiscono esattamente in maniera opposta? Ovvero: come mai gli europei orientali e mitteleuropei hanno ancora princìpi tendenzialmente sani e possiamo dire legati ai principi cristiani naturali, mentre gli europei occidentali sono morti nell’anima e quindi votati al suicidio?

Ma la vera domanda è un’altra: in riferimento all’immigrazionismo in particolare, come mai il mondo cattolico di questi Paesi si schiera massiccio in difesa delle scelte politiche dei loro governi mentre il mondo cattolico dei Paesi dell’Europa occidentale si schiera massiccio in difesa delle scelte dei loro governi? Ovvero: come mai il mondo cattolico si schiera sempre con chi comanda e mai con chi ha ragione? E solo se chi comanda ha ragione allora casualmente si schiera con chi ha ragione. Come mai?

Ma v’è ancora un’ultima domanda: ora la Polonia fa un passo ulteriore, che dovrebbe vedere tutti i cattolici, clero in primis, felici e contenti: difende la vita contro l’abortismo. L’aborto è condannato da tutta la Chiesa (o quasi) e soprattutto dal suo Magistero infallibile come omicidio. Tutto il pontificato di Giovanni Paolo II è stato impostato sulla condanna dell’aborto. Benedetto XVI ha fatto altrettanto, anche se con minor vigore. Perfino l’attuale non osa porre in dubbio questo tema.

Eppure… non ho sentito nessuno, ma proprio nessuno, elogiare, difendere, appoggiare, la Polonia, né nelle gerarchie, né nei media cattolici (sempre attentissimi agli eventi di rottura…), né nel cosiddetto “laicato impegnato”.

Dove siete finiti tutti quanti, ora che c’è un governo che difende la vita contro tutto e contro tutti?

Non riesco a capire…

Una cosa la capisco, però: noi siamo morti, loro sono ancora vivi. Hanno certo i loro difetti (alcolismo, tracce non ancora scomparse di comunismo, brutalità, ecc.), ma la verità è che la speranza ormai viene da est, e questo è un vero e proprio ribaltamento di tutta la storia europea e occidentale. Mi riferisco all’aborto, ma anche alla difesa degli europei, delle loro terre, donne, culture, radici, libertà, etnie, civiltà. Così come alla difesa della famiglia e della sessualità naturale.

Tante volte noi europei occidentali abbiamo difeso gli europei orientali dai mali che venivano da oriente. Ora tocca a loro difenderci dai mali che vengono dall’intestino dell’Occidente (e pure dall’Oriente…).

Prendiamone atto: per quanto si voglia criticare il mondo ex comunista, per quanto si voglia vedere di quel mondo solo i lati negativi, la verità è che la nostra società è radicalmente peggiore. Soprattutto, senza speranza umana.

Oggi, siamo tutti polacchi. Je suis polonais.

Fonte:
http://www.civiltacristiana.com/prendiamo-atto-della-realta/