di Paolo Deotto

Il direttore della Sala stampa vaticana straparla di “eredità umana e spirituale importante” in occasione della morte di un uomo la cui vita è stata tutta all’insegna della lotta contro Dio. Divorzio, aborto, omosessualità, droga, eutanasia, queste erano le “grandi battaglie” del defunto. Proponiamo un’azione di solidarietà per il sig. Salvatore Riina, che si è macchiato di crimini molto meno gravi e anziché onori ha ricevuto ergastoli.

Non avremmo avuto alcun motivo per parlare della morte di Giacinto Pannella, in arte Marco. Da buoni cristiani possiamo solo sperare che negli ultimi istanti sia riuscito a pentirsi di una vita scandalosa, dedicata alla difesa e alla diffusione di tutto ciò che poteva contribuire a portare morte e rovina. Un forsennato lottatore contro Dio.

Non avremmo speso una riga. Tutti muoiono. Morirono Hitler, Stalin, Pol Pot, John Dillinger, Jesse James, Henri Landru, eccetera, eccetera. Nessuno versò lacrime (salvo chi, in alcuni casi, doveva farlo per obbedienza politica). Era assai difficile farlo. Molti tirarono respiri di sollievo.

Però di fronte alle scandalose dichiarazioni di Padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, ovvero portavoce della Santa Sede, ovvero uomo che non respira se non ha l’approvazione bergogliana, non possiamo tacere.

Leggiamole:

Marco Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l’impegno totale e disinteressato per nobili cause, ad esempio quella a cui si è molto dedicato negli anni recenti, in favore dei carcerati. A questo proposito l’on. Pannella diverse volte ha voluto incontrarmi proprio per testimoniare personalmente con molto entusiasmo la sua grandissima ammirazione per il Papa Francesco, per la sua attenzione ai carcerati e l’impegno per il rispetto della loro dignità, come pure più generalmente per tutte le persone i cui diritti sono violati o conculcati. Lo ricordo quindi con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarietà.

E se volete sentirle anche dalla viva voce di Padre Lombardi, cliccate qui. Radio vaticana, fonte diretta.

Queste dichiarazioni sono intollerabili; non solo suonano come offesa alla Verità, ossia a Nostro Signore, di cui il defunto Pannella fu acerrimo nemico, ma sono anche un chiaro segnale di un inquinamento diabolico che ormai offusca le menti dei più alti gradi della gerarchia.

Perché non tacere, di fronte alla morte di un nemico della Fede? E se proprio se ne voleva parlare, si sarebbero dovute enfatizzare, per l’edificazione del popolo cristiano, le gravissime colpe, come exempla ad vitandum.

Niente di tutto ciò. Pannella ha lasciato “un’eredità umana e spirituale importante”. Era un nemico di Dio? Ma che importa. Era, ci tiene a sottolinearlo Padre Lombardi, un grande ammiratore di Bergoglio. Ammirazione del resto reciproca.

È fin troppo chiaro: qui non parla la Chiesa di Cristo. Parla la chiesa di Bergoglio.

A questo punto, se la Santa Sede ha un minimo di coerenza, le chiediamo di lanciare un’azione di solidarietà, o almeno una telefonata, per il sig. Salvatore Riina, che alla sua tarda età e con la salute malferma sta scontando diversi ergastoli. Salvatore Riina, meglio noto come “Totò”, ha sulla coscienza all’incirca 200 omicidi. Quanti milioni di omicidi ha causato la diabolica legge 194, così strenuamente voluta da Marco Pannella? Insomma, Riina è un dilettante, confrontato al defunto di oggi. Meriterebbe più attenzione e “misericordia”.

Suvvia, Padre Lombardi, sia gentile. Chieda al suo principale che faccia almeno una telefonata a Totò. Non siamo tutti “Figli di Dio”?

Fonte:
http://www.riscossacristiana.it/la-morte-di-pannella-e-le-intollerabili-scandalose-dichiarazioni-di-padre-federico-lombardi-di-paolo-deotto/