Sappiamo che quando una o più persone si trovano circondate, la libertà e la vita sono in estremo pericolo.
Se siamo circondati dai nemici, abbiamo, se le abbiamo, solo due possibilità di scampo.
La prima è rompere l’accerchiamento, ma bisogna avere una forza che di solito gli accerchiati non possiedono, oppure ricevere dei rinforzi che sbaraglino i nemici.
La seconda possibilità è una via di fuga, magari finora insperata.
Su tutto però domina un imperativo per noi cristiani: fare il bene, evitare il male e salvarci l’anima.
E chi è circondato, oggi?
Il cerchio si sta stringendo intorno a noi, da pochi decenni a questa parte.

Siamo circondati dalla società anticristiana, guidata dai capi del governo e capi di Stato occidentali.
Loro fanno leggi anticristiane, come quelli sulle unioni civili, anche omosessuali, e sappiamo che la legge di uno Stato richiede obbedienza, pena la perdita di diritti, la multa o il carcere.
Siamo circondati dalla falsa Chiesa eretica, delineatasi a partire dal «dialogo col mondo» voluto dal Concilio Vaticano II, e divenuta imperante dopo Papa Benedetto XVI.
Anche la falsa Chiesa eretica fa leggi anticristiane, come le disposizioni di Bergoglio in materia di nullità matrimoniale e ora l’esortazione-comando chiamata Amoris laetitia, sempre contro l’indissolubilità del matrimonio.
E allo stesso modo, la Chiesa anticristiana richiede obbedienza, pena la perdita di diritti e le punizioni soprattutto contro il clero rimasto fedele.
Fin dall’anno della sua affermazione sul trono di Pietro, Bergoglio ha commissariato e fatto a pezzi i Frati Francescani dell’Immacolata, e non pago nel 2015 ha commissariato anche le Suore della stessa meravigliosa famiglia francescana.
Ora ci saranno i morti spirituali che si rivolgeranno contro i sacerdoti fedeli al Vangelo ed esigeranno di ricevere la Santissima Eucaristia, come voluto da Bergoglio anche per i divorziati risposati.
È gente che considera tutto e tutti come spazzatura o come un possesso. Per loro non esiste niente di sacro, né l’Eucaristia né il matrimonio né i propri figli. Prepariamoci a fronteggiarli.
Intanto il cerchio si stringe. Le leggi della società e della Chiesa anticristiane saranno sempre più spietate e aggressive.
Un giorno non lontano, l’antipapa e l’anticristo si mostreranno alleati sulla scena pubblica, inizialmente con la parvenza di benefattori dell’umanità.
Quel giorno, noi dove saremo? Come faremo fronte alla minaccia contro la nostra libertà e la nostra vita?
Risposta: con la fede di sempre e con il Santo Rosario in mano. Seguendo Cristo e portando anche noi la nostra croce per essere degni di Lui. Dimostrando una profonda devozione alla Madonna, come suoi veri figli, consacrati al suo Cuore Immacolato.
Per un certo periodo, non sarà possibile rompere l’accerchiamento dei nemici.
Dovremo sempre seguire l’imperativo del bene e della salvezza della nostra anima.
Una parte dei cristiani sarà martirizzata.
Alcuni moriranno non perché uccisi, ma perché sarà impedito loro di comprare o di vendere, come preannuncia il libro dell’Apocalisse (13, 17).
Si prevede che questo avverrà sostituendo la moneta sonante con il denaro elettronico, e poi impedendo di usarlo a chi non si piega all’anticristo e all’antipapa.
Nel caso dei martiri, la via di fuga sarà per la loro anima, non per anima e corpo. Il Signore darà loro una grande ricompensa, perché avranno dato la vita per servirlo.
Solo per i veri devoti di Maria Santissima, vale la promessa che rimarranno salvi attraverso tutto quello che deve venire.
Speriamo di essere tra di loro, non per i benefici che ci vengono promessi, ma per l’amore che dobbiamo alla Madonna, che si è degnata di essere Madre di noi cristiani.
In realtà, non sono circondati solo i fedeli. Sono circondati, prima di tutto, i malfattori.
Tutti gli operatori di iniquità, come li chiama il Signore nel Vangelo, saranno uccisi o da altri come loro o dai castighi di Dio.
Gesù ha preannunciato che alla fine dei tempi i suoi angeli verranno e stermineranno «tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità» (Mt 13, 41).
Per questi uomini e donne accecati dal potere, politico, sociale ed ecclesiale, non ci sarà nessuna via di fuga, né per il corpo né per l’anima, perché li attende l’inferno.
Conclude il Signore Gesù: «Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi intenda!» (Mt 13, 42).
Il regno del Padre nostro sarà non solo il Cielo, ma la terra stessa, perché allora si farà la Volontà del Padre «come in cielo, così in terra».
Una luce paragonabile a quella del sole l’avranno gli uomini e le donne nel regno del Padre, luce di un’anima splendente divenuta luce di tutta la persona.
Sono i nemici della fede a dover tremare. Per chi rimane fedele, il futuro sarà la libertà dei figli di Dio e la vita eterna.