Al sorriso Padre F. W. Faber ha dedicato un bel pensiero in versi. È un apprezzamento che nasce dal cuore di un sacerdote cattolico d’altri tempi, un sacerdote dalla fede invincibile.
La fede di sempre continua ancora oggi, nonostante la chiesa ufficiale che è sempre più un’anti-Chiesa, e la società attuale che diventa ogni giorno di più anticristiana.
Cosa e come può essere il sorriso, nel nostro presente?
Un sorriso che conosciamo bene è quello che ci viene rivolto finché sembriamo andare a genio all’uomo comune.

Si tratta di un sorriso per così dire generico, stampato su volti impersonali, anche se lo riceviamo a tu per tu.
Quel sorriso rischia di cadere da un momento all’altro, se succede che i figli della Luce parlino apertamente ai figli delle tenebre.
Nel mentre, dalla Bibbia San Paolo ci raccomanda di insistere «in ogni occasione opportuna e non opportuna» (2 Tm 4, 2).
E come sottrarsi a questo compito, quando si spera di salvare l’anima di chi ci sta davanti? Ovviamente, per ciascuna persona è necessario un linguaggio adatto.
Il sorriso vero è tutt’altra cosa. Vuol dire raccogliersi, rientrare in sé con l’aiuto della grazia di Dio, e poi guardare l’altro con amore, rivelandogli nel sorriso apertamente noi stessi.
Un sorriso sincero è puro desiderio del cuore, è integrità, e accompagna l’annuncio del Vangelo in circostanze di pace.
Il sorriso di un cristiano fedele, di un cattolico o di una cattolica senza macchia, può guarire perché apre all’altro la prospettiva di una vita vera. Rende presente l’amore che forse quella persona non ha mai ricevuto davvero, oppure ha dimenticato.
Eppure anche al nostro sorriso, come all’annuncio della Verità, come allo slancio di un bambino innocente, i morti spirituali possono reagire con disprezzo, indifferenza e persino odio.
Non importa. Non possiamo sempre sapere chi abbiamo davanti e come reagirà. Un sorriso donato senza buonismo e senza debolezza non ci causerà rimpianti.
E se magari aggiungiamo un’Ave Maria per quella persona, forse un giorno, anche all’ultimo istante di vita, chi ci ha disprezzato s’illuminerà per sempre di una luce nuova.