di Danilo Quinto

Per rendere testimonianza alla Verità, così come deve fare un buon cristiano –  e per conservare memoria dei martiri cristiani della furia islamica che imperversa, che dilania vite, straziandole dappertutto, nei loro territori e nei nostri, offerti in olocausto da una politica criminale, da una cultura dominante asservita ai poteri diabolici e da una Chiesa Cattolica che disattende il messaggio evangelico della conversione di tutte le genti, espresso da Nostro Signore prima della Sua morte come mandato principale e irrinunciabile per i Suoi apostoli e per il Suo Vicario sulla Terra, pena l’eresia – c’è una sola cosa che si può fare.

I cristiani hanno ricevuto il dono della Croce, che è il fondamento della loro fede. Quel dono sancisce, qualifica e rende viva un’identità. Per quel dono, accettarono di andare in pasto alle belve i martiri della prima ora. Ai cristiani che oggi intendono rimanere fedeli alla Parola del Signore, non si chiede – ancora – un sacrificio di questo genere. Tornerà certamente il tempo, prima del nuovo ritorno sulla Terra di Nostro Signore, che sacrifici di pari natura dovranno essere compiuti. In attesa di questo tempo, le belve circolano e ammazzano nel mucchio. Hanno dichiarato che vogliono impossessarsi delle città sorte per volontà dei cristiani e il loro obiettivo finale – anche questo dichiarato – è il cuore della cristianità, Roma. Un obiettivo che si realizzerà se non verranno fermati, perché è questo il disegno di quest’ideologia, che San Tommaso d’Aquino considerava la somma di tutte le eresie.

C’è un’arma potentissima che si può usare contro quest’ideologia. La più potente di tutte. E’ un’arma davanti alla quale si sono inginocchiati Papi, Re, Imperatori, Santi, Cavalieri, Crociati, individui di ogni etnia e Popoli interi. E’ un’arma che ha costruito l’Europa, quella di San Benedetto e di Santa Scolastica, di San Francesco d’Assisi, che sfida il Sultano nella sua terra, dei martiri d’Otranto, che seguono l’esempio del loro Vescovo e non abiurano la loro fede, dei monaci, dei Monasteri, delle Università, delle Cattedrali. Dell’Europa di Dio, della Verità e della Bellezza, che ha convertito e civilizzato i popoli pagani di tutti i continenti.

Non è un’arma che costruisce ponti, perché non ci sono ponti terreni da costruire, non c’è una pace da custodire con coloro che le hanno dichiarato guerra. E’ un’arma che non si può abbracciare alla leggiera, perché impone una vita difficile. Chi ha amore per quell’arma, è chiamato a metterla al di sopra di tutte le sue appartenenze, anche familiari, di sangue, al di sopra della sua persona, al di sopra dell’attaccamento per i beni terreni, al di sopra di qualsiasi infingimento e compromesso. Grazie a quell’arma, si possono scalare le montagne. Congiungere la Terra e il Cielo. Nessuna impresa è impossibile. E’ l’arma che lenisce le ferite nel crogiuolo delle sofferenze, che allieva qualsiasi tipo di dolore, che deterge tutte le lacrime, che respinge le tiepidezze e le cautele, che richiede fermezza e umiltà, tenacia e rettitudine.

E’ l’arma che ci ha donato Dio. Suo Figlio messo in Croce, il nuovo Adamo, che si è caricato di tutti i peccati del mondo. In nome di quella Croce bisogna operare. Non sotterratela. Elevatela al Cielo! Disseminatela nei posti di lavoro, nelle scuole, nelle aule universitarie, nelle fabbriche, nei negozi, negli uffici, nelle caserme, negli ospedali, nelle carceri, nei luoghi dove si fanno le leggi e dove si amministra la giustizia. Dovunque si può. Proponete ai sacerdoti che sono rimasti fedeli alla parola di Nostro Signore – non importa che siano pochi – di promuovere preghiere di riparazione, veglie, processioni, innalzando la Croce di Cristo lungo le strade che vengono praticate. Mentre alzate la Croce, recitate il Rosario, dedicatelo alla Mediatrice. Difendete la vostra identità cristiana contro politici di strapazzo e da quattro soldi che l’hanno svenduta e contro questa orda islamica che sta invadendo l’Europa e l’Italia, come hanno fatto i martiri dei secoli trascorsi, come hanno predicato i Santi e i grandi Papi della Chiesa. Che aspettate, allora? Avete forse bisogno di altro rispetto alle parole che Nostro Signore stesso ha pronunciato? «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.  Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31 Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Se siete con Dio, Egli vi custodirà, vi proteggerà e vi benedirà. La vostra opera sarà Santa e tutto sarà ricapitolato in Cristo, Nostro Signore.

Fonte:
http://daniloquinto.tumblr.com/post/147946747298/articolo-larma-di-chi-vuole-lottare-per-la