«Maria sia quale aurora, a cui voi dovete sempre più strettamente unirvi nel tempo della prova»
Padre Pio

L’aurora è un’altra immagine biblica (cf. Ct 6,10), fra le più splendide e suggestive, con cui viene presentata Maria Santissima nelle pagine della Sacra Scrittura, nella Liturgia e nell’arte sacra.
L’aurora è una realtà cosmica che sembra svelare il cielo e la terra, nel segno della luce che fuga le tenebre e che colora di bellezza ogni cosa del cielo e della terra, irradiando sempre più luce, fino alla comparsa del sole, sorgente di ogni luce e splendore.
Tale è Maria, l’aurora che sorge (cf. Ct 6,10), l’Immacolata, piena di luce, «candore di luce eterna» (Sap 7,26), che porta in sé, presenta, rivela ed irradia sempre più lo splendore del Verbo Incarnato, di Colui che ha detto: «Io sono la luce del mondo» (Gv 8,12).

Quando le vicende della vita, con frequenza, ci presentano prove e travagli che oscurano i passi del nostro cammino, è soprattutto allora che dobbiamo mettere in pratica le parole di Padre Pio, ossia dobbiamo sempre più strettamente unirci a Maria Santissima, perché soltanto Maria è l’aurora che fuga le tenebre, portando in sé la luce e lo splendore del sole, che è Gesù, «la luce che viene in questo mondo» (Gv 1,9).
Quante volte, di fatto, le prove della vita portano scompiglio, gettano nello smarrimento, sembrano minacciare la cupa disperazione, chiudendo ogni via d’uscita dalle tenebre, che si addensano e impediscono di vedere qualche soluzione ai travagli. La disgrazia di un incidente mortale, la perdita del posto di lavoro, il tradimento di un parente o di un amico, la comparsa di una malattia che porta alla morte, gli assalti di tentazioni, di suggestioni, di ossessioni maligne… Tutto questo, e altro ancora, porta oscurità e tenebre che affliggono gli uomini e le famiglie, i Paesi e i popoli, su questa terra di «triboli e spine» (Gen 3,18).
Padre Pio ci apre il cuore alla speranza ricordandoci che c’è sempre Lei, la Madre Divina, l’«aurora che sorge» (Ct 6,10), a cui dobbiamo ricorrere perché ci porti la «luce della vita» (Gv 1,4), ossia Gesù, il nostro Salvatore e Redentore, Colui che è luce ai nostri passi (cf. Prv 4,18).
Ricordiamoci sempre delle parole di Padre Pio, prendendo anche noi, come lui, la corona del Rosario fra le mani, ricorrendo a Maria, perché Ella è l’aurora a cui bisogna sempre più strettamente unirsi nel tempo della prova.

Padre Stefano Maria Manelli

Tratto da Il pensiero di Padre Pio, ed. 2005, pp. 139-140.

Fonte per Lucechesorge: «Il Settimanale di Padre Pio», n. 34 del 4 settembre 2016