Il “primordiale giorno festivo di precetto” è la domenica, giorno della Risurrezione di Gesù Cristo nostro Signore.

Le feste di precetto stabilite per la Chiesa Latina

Oltre alla domenica, le altre feste di precetto prescritte per tutta la Chiesa Latina sono (l’elenco è ordinato partendo dall’Avvento):

  • Solennità fisse:
    • la Solennità dell’Immacolata Concezione, 8 dicembre;
    • la Solennità del Natale, 25 dicembre;
    • la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, 1º gennaio;
    • la Solennità dell’Epifania, 6 gennaio;
    • la Solennità di San Giuseppe, 19 marzo;
    • la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, 29 giugno;
    • la Solennità dell’Assunzione di Maria, 15 agosto;
    • la Solennità di tutti i Santi, 1º novembre.

  • Solennità mobili:
    • la Solennità dell’Ascensione del Signore, il quarantesimo giorno del Tempo di Pasqua;
    • la Solennità del Corpus Domini, il giovedì dopo la Solennità di Pentecoste.

Non sono di precetto, ancorché feste civili, i seguenti giorni:

  • Santo Stefano, 26 dicembre;
  • Lunedì dell’Angelo, il giorno seguente al giorno della Pasqua;
  • la festa del santo patrono nelle singole località.

Le Conferenze Episcopali possono, con l’approvazione della Sede Apostolica, abolire o trasferire alla domenica alcuni giorni festivi di precetto.
Le Conferenze Episcopali e i vescovi diocesani possono inoltre stabilire altre feste di precetto per i fedeli a loro soggetti.

Le feste di precetto in Italia

In Italia la Conferenza Episcopale ha abolito il carattere di festa di precetto di due solennità:

  • San Giuseppe;
  • i Santi Pietro e Paolo.

La ragione di ciò risiede nel fatto che una legge civile del 1977 ne ha soppresso il carattere festivo civile.
La stessa legge ha tolto il carattere festivo ad altre due solennità:

  • l’Ascensione del Signore;
  • il Corpus Domini.

Esse sono state pertanto trasferite alla domenica seguente.

Le prescrizioni per i chierici

Nelle feste di precetto, oltre che nelle domeniche, i vescovi diocesani e i parroci sono tenuti all’applicazione della Messa pro populo.
Al Vescovo diocesano viene fatta istanza di presiedere la celebrazione dell’Eucaristia nella cattedrale nelle feste di precetto e nelle altre solennità.
Ai parroci viene raccomandata l’omelia e la presidenza dell’Eucaristia più solenne soprattutto nelle domeniche e nelle feste di precetto.
Si raccomanda che le ordinazioni siano celebrate la domenica, o in una festa di precetto.

Fonte: http://it.cathopedia.org/wiki/Festa_di_precetto

Nota di Lucechesorge:
La legge empia del 5 marzo 1977 che soppresse il carattere di festività civile di quattro solennità, tra cui il Corpus Domini, fu voluta dal governo allora in carica di Giulio Andreotti. In quel governo, la Democrazia Cristiana reggeva da sola le sorti politiche del Paese. E ciò che volle fu, ancora una volta, la rovina morale e spirituale dell’Italia.

Nella foto: Papa Pio XII mentre celebra la S. Messa.