Cari pellegrini e amici de Il Cammino dei Tre Sentieri, la crisi della Chiesa non è certo di questi giorni. E’ da tempo che esiste. Si tratta della crisi più grave che sia mai accaduta nella storia. Certamente altre crisi sono avvenute, anche di gravi e pericolose, ma mai come questa.
Se si fa eccezione della crisi ariana (che per certi versi tanto può dirci in merito a come resistere in quella attuale) le crisi del passato erano prevalentemente disciplinari; oggi invece abbiamo una crisi dottrinale. E si sa che i problemi che riguardano la Dottrina sono più gravi di quelli che riguardano la Disciplina.
Quando avvenne il cosiddetto Scisma di Occidente ben due Papi si contendevano la legittimità. Ci furono finanche dei santi che decisero in maniera diversa, optando per l’uno o per l’altro. Santa Caterina da Siena scelse Urbano VI e san Vincenzo Ferreri, Clemente VII. Ma perché? Perché entrambi non avevano “toccato” la Dottrina. Credevano e dicevano le stesse cose e, proprio perché credevano e dicevano le stesse cose, anche i santi potevano essere facilmente fuorviati.

Oggi la crisi è più grave, perché non si crede e non si dicono più le stesse cose: non si crede e non si proclama la Dottrina come sempre si è proclamata.
Ciò che è accaduto nella Cattedrale di Lund in Svezia è stato sintomatico e anche, per certi versi, il momento apicale di una crisi che sta durando da tempo.
A noi de Il Cammino dei Tre Sentieri non piace parlare in maniera né istintiva né tantomeno irriverente, ma non piace nemmeno stare in silenzio e -oggi come oggi- il silenzio può essere colpevole.
Ciò che accaduto in Svezia è uno scandalo. E’ tecnicamente tale. Duole dirlo, ma è così.
Non solo una celebrazione di Lutero (che già sarebbe inaccettabile), ma anche una “celebrazione” (cioè un omaggio) a Lutero.
L’intravvedere dei punti “positivi” (che nemmeno sono tali) in ciò che Lutero ha fatto non risolve il problema, perché il giudizio nei confronti di una scelta e di un evento non può essere dato sezionando la scelta e sezionando l’evento, ma da ciò che oggettivamente significa e ha comportato tale scelta e tale evento.
A riguardo non entriamo nel merito dei cosiddetti punti “positivi” del pensiero di Lutero, perché non è questa la sede. Se ne dovrà parlare in uno scritto specifico che inseriremo nella categoria “Enciclopedia Apologetica”.
Dicevamo: in Svezia è accaduto tecnicamente uno scandalo.
Uno scandalo su due livelli: ad extra e ad intra.
Ad extra: un incontro fatto in quel modo fa chiaramente capire che non è necessaria alcuna conversione al Cattolicesimo. Vedendo e ascoltando certe cose, perché un protestante dovrebbe convertirsi al Cattolicesimo? E chi lo ha fatto in passato? Chi ha pagato con la propria vita per aver fatto questo?
Ad intra: il significato di incontri ecumenici di questo tipo servono a far capire che nella Dottrina cristiana esisterebbe un’essenza da rispettare e tante altre verità che non sarebbero necessarie. Vedendo ciò che è accaduto e ciò che si è detto a Lund, che dire della Presenza Reale nell’Eucaristia? Quisquilia! Della devozione alla Madonna? Quisquilia! E del Purgatorio? Quisquilia anch’esso! Per non parlare di ben cinque sacramenti. E allora a che pro un catechista dovrebbe insistere nella fede in tutto questo?
E poi ci lamentiamo che non ci sono più vocazioni! Ma perché un giovane -stando così le cose- dovrebbe farsi prete? Se ogni strada è buona, perché? Secondo questo tipo di pastorale ormai non hanno più senso le bellissime parole di san Giovanni Maria Vianney sulla bellezza della vita sacerdotale e sulla grandezza del sacerdote come colui che porta in Paradiso le anime perché amministratore della Grazia.
E allora che fare?
Pregare santificandoci e ribadire la Verità di sempre della Chiesa. Questo dobbiamo continuare a fare. Convinti che la restaurazione e la fine di questa spaventosa crisi non sarà opera nostra, ma solo dell’intervento di Dio.
Pregare santificandoci (Primo Sentiero), ribadire la Verità di sempre della Chiesa (Secondo Sentiero), aggiungendo anche la Bellezza e la Felicità che tutto questo comporta e che manca a chi rifiuta la Grazia e la Verità (Terzo Sentiero).
Facendo questo, serviremo davvero Cristo e la Sua Chiesa… e serviremo davvero il Suo Vicario.
Per Lui, per il Papa, assicuriamo le nostre indegne preghiere, invitando tutti a fare lo stesso.
Facciamo appello che si intensifichino le preghiere per Papa Francesco affinché sappia corrispondere alla Grazia per governare e guidare la Chiesa così come Cristo vuole.

Fonte:
http://itresentieri.it/2016/11/01/per-i-fatti-la-celebrazione-di-e-a-lutero/

Nella foto: Bergoglio con la “vescova” svedese luterana.