In un tempo in cui chi sarebbe il Papa parla di «passione erotica» tra uomo e donna (Amoris laetitia), e in cui il mondo intero sprofonda in ogni sorta di abomini, quale può essere l’idea che si ha del baciamano?
Il baciamano, per questa umanità, è solo una ricercatezza da marpioni, vecchi o giovani, che serve a manifestare le loro attitudini carnali.
I bracci femminili di cui si bacia la mano sono attrattive fatte per sedurre: mezzi nudi o nudi, magari con tanto di guanti bianchi al gomito per inscenare chissà quale raffinatezza.
Un vero uomo non si abbassa a baciare le mani di donne ammaliatrici. La prima mano che ha imparato a baciare è quella della propria madre. La seconda, quella della fidanzata, in attesa di sposarla.
Si tratta di un casto baciamano, con cui si va alla conquista della Grazia, non della lussuria.
Qui si vede la differenza tra un amore tenero, casto, devoto, e un altro mondano, lussurioso, concupiscente.

Un casto baciamano, o un fuggevole bacio sulla guancia, sono quello che dei fidanzati dal cuore puro si permettono tra di loro.
Ricordiamo che i baci sulla bocca e tutto quello che può eccitare sono peccati gravi tra i fidanzati, e leciti soltanto tra marito e moglie.
Ma anche tra marito e moglie, c’è una via più elevata della quiete della concupiscenza. Questa rimane, certo, un fine secondario del matrimonio cattolico. Tuttavia, viene superata da un amore fatto di tenerezza, devozione e spiritualità, un amore che solo cuori ridiventati innocenti possono conoscere.
È un amore, quello che fa volentieri a meno della concupiscenza, radicato nella devozione all’Eucaristia e alla Madonna.
Questa duplice devozione, insegna San Filippo Neri, è non uno dei mezzi, ma l’unico mezzo per conservare la purezza.
Tra l’altro, un casto baciamano esprime bene che cosa si intenda per sottomissione della moglie al marito in senso non mondano, ma cristiano.
La donna è libera di sposare un uomo che sia fedele a Dio e quindi capace di onorarla e renderla felice.
A quest’uomo, la sposa cattolica si sottomette nel senso di riconoscere la sua autorità, che il marito si è conquistato con una vita di fede granitica.
Il marito a sua volta, è consapevole di guidare la famiglia, ma un marito simile non vuole altro che il bene e la felicità della sposa e dei figli.
E lo dimostra anche con quel casto baciamano: si inchina davanti a colei che Dio le ha donato come consorte, e le rende un devoto omaggio.
Vediamo dunque quale abisso c’è tra il falso amore dei figli delle tenebre, e l’amore risplendente, purissimo dei figli della luce.