Da dove nasce la Solennità dell’8 dicembre, dedicata all’Immacolata Concezione della Madonna? Ovviamente nasce proprio da questo mistero di grazia, legato indissolubilmente alla venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi.
Ma certi eventi nella storia della Chiesa e dell’Italia hanno pure portato a proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione.
Come sappiamo un po’ tutti, prima dell’unità politica fatta da massoni e liberali contro la fede cattolica del popolo italiano, Roma e gran parte del centro Italia erano sotto l’autorità del Papa.
Ma già a partire dal 1814, l’associazione segreta della Carboneria, di origine massonica, spinse per attuare un rivolgimento eversivo in tutta l’Italia.
Nella città di Roma, il 16 novembre 1848 un attacco sanguinario mosso da qualche migliaio di ribelli portò al rovesciamento del governo legittimo. Venne proclamata la Seconda Repubblica Romana nell’intero territorio dello Stato Pontificio. La governava un triumvirato che includeva lo stesso Giuseppe Mazzini, massone e figura di spicco della Carboneria.
Quella che era stata la Capitale della Cristianità diventò la sede di uomini empi e violenti, tutti i beni della Chiesa vennero espropriati, le chiese e gli edifici religiosi furono profanati, le suore maltrattate, i religiosi e i sacerdoti aggrediti, imprigionati o uccisi.
Il Papa, Pio IX, intanto si era rifugiato a Gaeta. In quel luogo di esilio, mentre era assorto in preghiera davanti a un’immagine dell’Immacolata, sentì una chiamata interiore che lo invitava a proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione. Il Pontefice rispose alla chiamata facendo il voto di esaudirla se avesse ricevuto la grazia di poter tornare a Roma e del ripristino dell’ordine cristiano nell’Europa sconvolta dai rivoluzionari.
Il 12 aprile 1850 Pio IX rientrava a Roma, accolto dal tripudio popolare. Seguì un periodo di restaurazione spirituale, sociale ed economica, anche se la massoneria non si dava per vinta. Avrebbe nel giro di vent’anni realizzato le sue mire sull’Italia, grazie all’alleanza con il Regno di Sardegna.
Ma di lì a poco, l’8 dicembre 1854, Papa Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione.
Quattro anni dopo, in accordo soprannaturale con l’operato del Papa, Vicario di Cristo, avvennero le apparizioni di Lourdes. Fu allora che la Madonna si presentò con queste parole: «Io sono l’Immacolata Concezione».
La Madonna dunque è stata preservata dal peccato originale nel suo concepimento. Non poteva essere minimamente toccata dal peccato Maria Santissima, che era stata scelta da Dio come Madre nell’Incarnazione.
Inoltre il Figlio di Dio, il Signore Gesù, incarnandosi avrebbe ricevuto la natura umana, e anche per questo era necessario che sua Madre fosse interamente preservata da ogni peccato.
Padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata, ha scritto tanti libri e libretti per diffondere fra l’altro la devozione alla Madonna.
Fa proprio al caso nostro, soprattutto in questi giorni, L’Immacolata Concezione. Novena, pubblicato da Casa Mariana Editrice (potete cliccare qui per andare alla pagina del sito).
Quando l’ho ricevuto, pensavo che parlasse più che altro di come fare la novena. Leggendolo, ho scoperto che è una spiegazione bellissima dell’Immacolata Concezione, uno sguardo rivolto alla Madonna con la profonda devozione di cui è capace Padre Stefano. Sono poche decine di pagine, ma dense di un grande amore per la nostra Madre Immacolata.

Riporto per voi le intenzioni di preghiera della novena, da oggi fino al 7 dicembre, vigilia della Solennità:

Primo giorno
PROPOSITO: Guardare all’Immacolata, giardino di grazia, e recitare il Rosario chiedendo a Lei la grazia di rendere la mia anima un giardino di virtù, liberandolo dagli sterpi dei difetti e dall’immondizia dell’impurità.

Secondo giorno
PROPOSITO: Con la recita del Rosario, chiedere all’Immacolata la grazia di custodire sempre la purezza della mia anima e la castità del mio corpo per avere la presenza di Dio inabitante in me, evitando ad ogni costo ogni peccato mortale.

Terzo giorno
PROPOSITO: Recitare piamente il Rosario con le Litanie Lauretane, fermandomi a meditare in particolare sull’invocazione “Causa della nostra letizia”, per ringraziare l’Immacolata Corredentrice con la più grande riconoscenza filiale.

Quarto giorno
PROPOSITO: In ogni tentazione mi rivolgerò all’Immacolata Corredentrice pregandola soprattutto con il Rosario affinché mi venga in aiuto schiacciando Ella, “con il suo piede immacolato”, la testa al velenoso “serpente” tentatore.

Quinto giorno
PROPOSITO: Recitare il santo Rosario e ad ogni “Gloria al Padre…” ringraziare Dio soprattutto perché ci ha donato l’Immacolata, quale Figlia del Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito Santo.

Sesto giorno
PROPOSITO: Custodire e coltivare sempre la grazia di Dio nella mia anima particolarmente con la recita giornaliera del santo Rosario e con l’esercizio delle virtù che abbelliscono e impreziosiscono l’anima.

Settimo giorno
PROPOSITO: Inginocchiamoci dinanzi ad una immagine di Maria Santissima per recitare il santo Rosario, senza stancarci mai di lodarla e benedirla con il cuore di figli sempre lieti e fieri della sua grandezza e bellezza.

Ottavo giorno
PROPOSITO: Alla scuola dei Santi, con la preghiera del Rosario e con la meditazione impariamo a conoscere sempre meglio la Madonna per amarla e imitarla, venerarla e contemplarla, mai sazi di glorificarla soprattutto con la nostra vita “pura”.

Nono giorno
PROPOSITO: Se imitare Gesù è la vera e somma perfezione di ogni cosa, voglio impegnarmi a imitare Gesù i particolarmente nell’amare la Madonna come Lui, senza limiti, senza riserve, senza misure.

Solennità dell’Immacolata
PROPOSITO: Voglio conoscere la “consacrazione all’Immacolata” e voglio prepararmi a farla con tutto l’impegno di viverla giorno per giorno, per essere tutto puro, “tutto dell’Immacolata”.