Il Cammino dei Tre Sentieri: Che dire dinanzi a questa crescente povertà? Ci avevano detto che con l’entrata nell’euro le cose sarebbero cambiate in meglio. Vi ricordate l’euro-tassa? Ci dissero: fatelo adesso il sacrificio, poi vi troverete bene. Verrebbe da dire: “le ultime parole famose”… adesso ci troviamo proprio bene! Gli stipendi hanno visto dimezzare il loro potere d’acquisto e in più la disoccupazione non è diminuita, anzi. Ma sarebbe sciocco pensare che la causa di tutto questo sia solo economico-finanziaria. Questo lo lasciamo pensare ad altri. Noi non possiamo farlo, se è vero, come è vero, che ciò che accade è sempre permesso da Dio. Chi semina vento, raccoglie tempesta. Legiferiamo contro la Legge Naturale e Divina, e poi pretendiamo che le cose vadano bene? In tempi più seri queste cose le si dicevano dai pulpiti: i peccati sociali producono sempre povertà e carestia!

Ansa.it:

Oltre uno su quattro, il 28,7% delle persone residenti in Italia, nel 2015 è “a rischio di povertà o esclusione sociale”. Lo stima l’Istat. (…). Nel 2015 in termini assoluti in Italia l’Istat stima in 17 milioni 469 mila le persone a rischio povertà o esclusione sociale. Quasi 1 su 2 ovvero quasi la metà dei residenti nel Mezzogiorno risulta a rischio povertà o esclusione sociale. (…).

Fonte:
http://itresentieri.it/2016/12/07/la-selezione-cattolica-la-poverta-aumentava-e-i-governanti-italiani-pensavano-a-come-distruggere-la-famiglia-italia/