I messaggi di Garabandal sono assai simili a quelli lasciati dalla Madonna a La Salette, a Fatima, ad Akita in Giappone, e a Rue du Bac.
Lucia ha affermato che, alla Cova di Iria, Maria Santissima le è apparsa ancora una settima volta il 18 giugno 1921 quando Francesco e Jacinta erano già ‘saliti in Cielo’, alla vigilia della sua partenza per il Carmelo.
Quarant’anni dopo, nello stesso giorno, il 18 giugno 1961, a Garabandal un Angelo, come a Fatima e a Rue du Bac a Parigi, appare per preparare la venuta di Nostra Signora del Carmelo il 2 luglio dello stesso anno, festa della Visitazione.
Maria porta con sé a San Sebastian di Garabandal un messaggio:
Avvertimento – Miracolo – Castigo.

AVVERTIMENTO

L’Avvertimento sarà il segno della ‘fine dei tempi’, sarà la preparazione alla venuta del Grande Miracolo.
Da Conchita, circa l’Avvertimento, il 14 settembre 1965: “L’Avvertimento sarà visibile nel mondo intero, per tutti, in qualsiasi luogo essi siano. Sarà come una rivelazione dei nostri peccati; sarà veduto e sperimentato dai credenti e dai non credenti, dalle genti di ogni religione. Sarà come una purificazione prima del miracolo; una catastrofe che ci farà pensare ai morti, nel senso che desidereremmo essere al loro posto piuttosto che vivere questo ammonimento”.
Ottobre 1968: “Non si tratta di un fenomeno naturale; è qualcosa di soprannaturale che la scienza non potrà spiegare, una purificazione della coscienza del mondo. Anche quelli che non conoscono il Cristo, crederanno che è un ammonimento di Dio”.
Mary-Loli, in una intervista del 1973, dirà: “La cosa più importante è che il mondo intero, ognuno, riceverà un segno, una grazia od un castigo, che potremo chiamare ammonimento. In quel momento tutti si sentiranno soli, in qualsiasi luogo si trovino, soli con la loro coscienza, soli davanti a Dio. Essi vedranno i loro peccati e gli effetti dei loro peccati, e tutti proveranno ciò nel medesimo istante. Non si proverà alcun dolore fisico, salvo uno choc emotivo, come una crisi cardiaca. […] Questo fenomeno non causerà danni fisici, ma ci riempirà di orrore, poiché in un preciso momento vedremo le nostre anime e i mali di cui siamo responsabili. Sarà come se fossimo in agonia, ma non moriremo per causa sua, salvo in qualche caso, forse di paura e di choc.
Se anche non durasse che un momento, sarà molto terribile. Nessuno dubiterà che tutto viene da Dio e che non è di origine umana. Io ho una tremenda paura di quel giorno. La Vergine ci ha detto che l’ammonimento ed il miracolo saranno gli ultimi avvertimenti o manifestazioni pubbliche che Dio ci darà. Ecco il motivo per cui io credo che, dopo di essi, saremo vicini alla fine dei tempi”.
Febbraio del 1977: “L’Ammonimento è qualcosa che si vedrà innanzitutto nell’aria in ogni parte del mondo ed immediatamente trasmesso all’interno della nostra anima. Durerà pochissimo, ma ci sembrerà lunghissimo a causa degli effetti che si manifesteranno in noi; ci troveremo dinanzi alla nostra coscienza, al bene o al male che abbiamo commesso. Poi sentiremo un grande amore per il nostro Padre Celeste e la nostra Madre e domanderemo perdono per tutte le nostre colpe … Dolorosi eventi accadranno prima dell’Ammonizione che giungerà quando la situazione si metterà al peggio, non soltanto a causa della persecuzione, ma perché molte persone avranno cessato di praticare la religione.”
Poi il 29 settembre 1978: “L’Ammonimento ed il miracolo verranno entro un periodo di 12 mesi (l’uno dall’altro). Come tutti, ho dei peccati da rimproverarmi e siccome l’Ammonimento mi mostrerà i miei peccati, ne ho paura. Tutte le persone lo proveranno in qualunque luogo si trovino, qualunque sia la loro condizione o conoscenza di Dio. Sarà un’esperienza personale interiore. Sembrerà che il mondo si immobilizzi; tuttavia, nessuno ne avrà coscienza, perché tutti saranno assorti nella propria esperienza. Sarà un sentimento interiore di afflizione e dolore di aver offeso Dio. Dio ci aiuterà a vedere chiaramente le ingiurie che gli abbiamo fatto e le cattive azioni commesse. Ci aiuterà a sentire questa pena interiore poiché quando noi facciamo qualche cosa di male, ci accontentiamo di chiedere perdono al Signore solo a fior di labbra; ma l’Ammonimento ci aiuterà a sentire un profondo dolore, tale da provarlo anche nel nostro corpo”.
19 ottobre 1982: “L’Ammonimento è vicino, ma non vicinissimo, per cui è probabile che la situazione dell’umanità peggiori. Allora per i preti sarà molto difficile celebrare la S. Messa; sembrerà come se la Chiesa non ci sia più. Quando verrà l’Ammonimento, tutto, in ogni luogo, si fermerà un momento, e le persone penseranno soltanto a rientrare in se stesse ed a esaminarsi interiormente”.
L’Avvertimento sarà quindi un assaggio di eternità, il tempo si fermerà, durerà pochi minuti, ci farà comprendere come è vista da Dio la nostra coscienza in quel momento come se dovessimo morire. Soffriremo il dolore dei nostri peccati, il dolore della separazione da Dio, il dolore del Purgatorio e quello dell’Inferno, sarà un atto di grande misericordia donatoci da Dio che ci offre questa grande opportunità.
L’Avvertimento sarà un intervento di Dio mai avvenuto prima d’ora nella storia della Terra.
Con l’Avvertimento, il Signore Dio Nostro ci inviterà a scegliere per essere con Lui o contro di Lui, un richiamo come lo è stato per San Paolo e come ha fatto Elia sul Monte Carmelo. Dio vuole renderci consapevoli delle nostre iniquità, vuole farci scegliere tra Lui ed i nostri idoli che ci siamo costruiti, come è successo tante volte, prima di tutto con Adamo ed Eva e poi con tutta la storia nell’Antico Testamento per il popolo eletto. Oggigiorno tante cose stanno nel nostro cuore che non sono Dio: il denaro, il potere, la bellezza, la televisione, internet, il telefonino, l’automobile, le creature, il desiderio di stima, l’amore per noi stessi e tante altre; a poco a poco facciamo a meno della persona più importante della nostra vita che è Dio, il nostro Creatore, Colui che ci ha amati e pensati da sempre per essere suoi nella Gloria. Il Signore ci ha amati a tal punto da dare Suo Figlio unigenito per pagare i nostri peccati, ma l’uomo di oggi non comprende e non vuole essere salvato, vuole salvarsi da solo, si rivolge ad altri idoli, ad altre cose effimere che non potranno farlo felice proprio perché sono transitorie. Come è potuto avvenire ciò? “Quando Gesù ritornerà troverà ancora la fede sulla Terra?”
L’uomo d’oggi si è allontanato da Dio perché ha smesso di pregare, Maria nostra Madre ci mette in guardia e ci richiama continuamente alla preghiera ed all’adorazione perché restando con Lui e nutrendosi di Lui ci potrà trasformare in Lui. Gesù ci ha fatto delle promesse che si attuano già su questa terra e poi nei Cieli: “Colui che mi ama, sarà amato dal Padre mio ed io pure lo amerò e noi verremo a lui e porremo dimora presso di lui”.
Un Dio che mette la sua dimora dentro la nostra anima, un Dio che, anche se è tanto immenso da non essere contenibile neanche in tutte le galassie, viene a farsi piccolo e si mette dentro l’anima di chi lo ama con fede, sincerità e costanza. Non chiede molto Dio, solo di essere amato ed in cambio dona tutto se stesso, se abbiamo Lui abbiamo tutto. In questo momento come mai prima, il mondo è stato tentato così fortemente dalla potenza di Satana. Satana ha preparato furbescamente il suo terreno allontanando l’umanità da Dio, distogliendola con ogni distrazione dalla preghiera che è la difesa più forte che un uomo può avere, da qui poi l’ha allontanata dai sacramenti ed il gioco è fatto.
San Alfonso Maria de’ Liguori diceva: “Chi prega si salva e chi non prega non si salva”.
In un mondo in cui il peccato non viene chiamato più peccato, perché o viene giustificato o nascosto sottilmente sotto altre sembianze; in un mondo in cui il peccato contro natura non viene considerato un male perché non ‘fa male a nessuno’, perché ognuno è libero di fare ciò che vuole se non va a ledere l’altro; in un mondo in cui l’aborto non è più uccidere perché poche cellule raggrumate assieme non possono essere considerate persona, anche se, lasciate tranquillamente nel ventre materno, daranno, a suo tempo, la nascita di un bambino; in un mondo in cui non si considera più importante il sacramento del matrimonio in cui si chiede a Dio di prendere attivamente l’impegno di abitare nel seno della famiglia proteggendola e formandola a Sua immagine; in un mondo in cui il corpo viene osannato e reso sempre più efficiente, dimenticando che l’uomo possiede anche un’altra componente fondamentale della sua natura: lo spirito, strettamente legata alla prima, che viene sempre più ignorata e non alimentata fino a farla morire; in questo mondo che ha abbandonato Dio, Maria viene ad avvertirci perché ci ama molto e personalmente, uno ad uno: “ASCOLTIAMOLA!”.

Tratto da Rosanna M. Boccacci, La Vergine a Garabandal e la Fine dei Tempi, Edizioni Villadiseriane, 208 pp., € 12,00.
Presentazione sul sito dell’editore: http://www.villadiseriane.it/villa-news51.html
Per informazioni, preventivi o acquisto: http://www.villadiseriane.it/main.html

Nota di Lucechesorge: come si può immaginare, nonostante l’Avvertimento, non tutti si convertiranno. Per questo, Dio manderà il Miracolo e poi, se non basterà, anche il Castigo, come scrive l’Autrice all’inizio del testo citato.