Dal Vangelo secondo Luca (15, 5-6):
«Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta».
Allo stesso modo, uno di noi si rivolge agli amici e ai vicini, attuali e futuri, annunciando: rallegratevi con me, perché ho trovato la mia vocazione che era perduta.
Come tanti altri, quel fiore d’innocenza era stato spezzato, ed era caduto in potere del mondo, del diavolo e della carne. Ma i nemici, e tra questi la falsa chiesa, non sono riusciti a tenerlo ai loro ordini. Per grazia di Dio è tornato, e intende servire il Vangelo di Nostro Signore con tutte le sue forze.
Oggi, domenica 29 gennaio 2017, si è consacrato al Signore Gesù nelle mani di Maria Santissima con voto privato di castità, in presenza di un sacerdote.
Con le parole che potete leggere di seguito, questo fratello ha pronunciato il suo voto:

O Gesù, mio Signore e mio Dio,
mio Redentore, mio Amico,
mio adorabile Sposo Divino:
da quando rivolgevo al mondo
uno sguardo innocente,
un candore anelante al Cielo,
molto tempo è trascorso.
Ora, senza più indugiare,
mi consacro a Te
e faccio voto di castità per un anno,
in attesa di poterlo rinnovare per tutta la vita.
Che il mio cuore sia per sempre Tuo,
e così ogni mio sguardo,
ogni mia ricerca.
Anche il mio voto io ripongo
nelle mani purissime
di Maria Immacolata,
Tua e nostra Madre,
perché renda sicura e perfetta
la mia appartenenza al Suo Cuore Immacolato
e al Tuo Cuore Sacratissimo.
Tu, mio Divino Sposo,
con la mediazione incessante
della celeste Madre,
«mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella Tua presenza,
dolcezza senza fine alla Tua destra» (Sal 15, 11),
fino a che, al più presto,
io possa dire con l’ardentissimo
Apostolo delle genti:
«Non sono più io che vivo,
ma Cristo vive in me» (Gal 2, 20).
Donami, Te ne prego,
di essere a mia volta Tuo apostolo,
perché io sia voce della Tua voce,
luce del Tuo sguardo,
profumo della Tua presenza,
risonanza della Tua gloria.
«Eccomi, manda me!» (Is 6, 8).
Amen.