C’è una profezia, riguardante gli ultimi tempi, secondo cui verranno tre giorni di buio.
Diamo la parola alla Beata Anna Maria Taigi (1769-1837), che è stata una sposa e madre di famiglia dalla vita santa:

«Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali, avrà origine sulla terra; l’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sulla terra una oscurità immensa che durerà per tre giorni e tre notti. Non si vedrà più nulla e anche l’aria sarà nociva, e recherà danno alla salute. Durante questi tre giorni, non vi sarà luce e anche quella artificiale sarà impossibile adoperare. Soltanto le candele benedette potranno ardere e dare luce in quei terribili giorni. Durante i tre giorni i fedeli dovranno rimanere chiusi in casa, recitare con molta devozione il Santo Rosario e chiedere perdono a Dio dei peccati commessi. Tutti i nemici della Chiesa in quei giorni di tenebre periranno».

«Soltanto chi si convertirà potrà essere salvato. Una candela, se benedetta, durerà accesa per tre giorni. Solo nella casa degli empi, non rimarrà accesa. Durante questi tre giorni, i demoni appariranno nelle forme più orribili e nell’aria risuoneranno solo le loro bestemmie. Raggi e scintille entreranno nelle case, ma non riusciranno a spegnere le candele benedette. Non saranno spente né dai venti, né dai terremoti. Un nube rossa come il sangue attraverserà il cielo, e un forte rumore farà tremare tutta la terra».
«Dopo i tre giorni, la terra sarà tutta un cimitero, i cadaveri degli empi, ma anche quelli dei giusti, copriranno il suolo. Una grande desolazione regnerà, tutta la vegetazione distrutta, così sarà anche la maggior parte del genere umano. La crisi sarà per tutti e il castigo di Dio sarà su tutta la terra. Durante i tre giorni di tenebre, coloro che non si saranno convertiti periranno, i sopravvissuti saranno solo una quarta parte dell’umanità».
«Quando sentirete il rombo tremendo, dovrete chiudere porte e finestre in modo da coprire la luce che viene da fuori e non siate curiosi, perché sarete puniti. Sentirete delle voci di persone a voi care, ma non aprite la porta, perché non sono loro, ma demoni che vi ingannano per poter entrare nelle vostre case. Raccoglietevi in preghiera davanti al Crocifisso e raccomandatevi a Dio con tanta fede, senza timore, e tutte le tribolazioni di quelle terribili notti passeranno. Risplenderà nuovamente il Sole, e seguirà l’avvento nuovo del regno di Dio sulla Terra. Vigilare e pregare, aspettate con fiducia il momento di grazia. Beati voi se avrete creduto alle parole di Dio e avrete sofferto per il Suo Nome».

Ora, c’è chi parla semplicemente di candele benedette, come la Beata Anna Maria Taigi. Altri però specificano che le candele dovrebbero essere quelle benedette nel rito della Candelora, nome popolare dato alla festa della Presentazione di Gesù al Tempio, che ricorre il 2 febbraio.
Durante la celebrazione, le candele simboleggiano la luce di Cristo. C’è anche un riferimento particolare alle parole del giusto Simeone, pronunciate quando nel Tempio prende tra le braccia Gesù Bambino. Lo glorifica anche definendolo «luce per illuminare le genti» (Lc 2, 32).
Insomma, se abbiamo le candele della Candelora non c’è dubbio che siano quelle giuste.
Quanto alla possibilità di trovarci al sicuro e di usarle, questo dipende dal nostro stato di grazia, e forse non solo. Abbiamo visto che anche dei giusti, alla fine della terribile prova, giaceranno morti sulla terra.
Ancora una volta, la sicurezza di poter sopravvivere dipende dal nostro amore per la Madonna, oltre che per il Signore. Ai suoi veri devoti, Maria Santissima ha promesso che li proteggerà dalla grande tribolazione.

Se può interessarvi leggerla, qui trovate la formula della benedizione delle candele secondo il rito tridentino:
http://www.maranatha.it/Festiv2/festeSolen/0202-TextLat.htm
Ecco invece la formula secondo il rito che si usa oggi comunemente:
http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20110202.shtml

Nella foto: Presentazione di Gesù al Tempio, del Beato Angelico.