Quante volte noi cerchiamo un volto o una figura che sono fin troppo comuni, e non troviamo, perché non l’abbiamo cercato, il Volto di Cristo.
In realtà, attraverso la nostra vita e le strade del mondo ci sono presenze mirabili, ma quasi nessuno le nota.
Non esistono solo gli uomini e le donne che si scoprono nella ricerca spasmodica del fresco o dell’ammirazione carnale.
Pensiamo, per esempio, alle piante e agli alberi delle nostre città. Non di rado sono così belli che a guardarli con il cuore puro, si rimane senza fiato davanti alla Creazione di Dio.
Oppure, sono i volti dei bimbi ancora piccoli e innocenti a mostrarsi a noi. Volti che l’impurità e la bassezza degli adulti non hanno ancora sfigurato.
Ma c’è un Volto come nessun altro, un Volto unico che esiste eternamente, e che attende il nostro sguardo interiore.
È il Volto di Cristo, di Colui che è il Figlio unigenito di Dio e dunque la Via, la Verità e la Vita.
È un Volto di bellezza sovrumana, l’immagine da noi in qualche modo percepibile dell’infinita bellezza divina.
È un Volto che possiamo contemplare nella sua serietà, quando ci parla dell’Incarnazione e del Sacrificio della Croce per Amore nostro.
Ma possiamo anche cogliere quel Volto nel suo divino sorriso, perché Cristo risorto è per sempre nella gioia del Padre. E la Scrittura dice: «La gioia del Signore è la vostra forza» (Ne 8, 10).
Nel Libro dei Salmi si legge poi: «Guardate a lui e sarete raggianti, / non saranno confusi i vostri volti» (33, 6).
Gesù, nella Santissima Trinità e con la Madonna, vive nel profondo dell’anima e quindi nel cuore di chi osserva i Comandamenti.
Qui, nel nostro profondo, finché non ci macchiamo di nuove offese a Dio, possiamo trovare il Signore Gesù. Qui possiamo percepire il sublime e divino Volto di Cristo.
Se cerchiamo un altro volto, non saremo raggianti. In qualunque condizione viviamo, in qualsiasi momento della nostra vita, è guardare interiormente a Gesù che ci dà forza, ci rende perennemente e perdutamente innamorati di Lui, e allora i nostri volti non sono confusi dalle cose del mondo ma raggianti della Vita divina.
Gesù, Signore mio adorato, Sposo che anelo, fa’ che non mi dimentichi più di guardare a Te. Fa’ che io adempia questo invito che le tue vere spose, le Suore Francescane dell’Immacolata, hanno apposto su un’immagine commemorativa della Festa di Santa Chiara:

«Raccoglietevi con Gesù nel cuore e non pensate che a Lui, non parlate che a Lui, non parlate che di Lui: a somiglianza di Santa Chiara, e ancora più dell’Immacolata: Gesù è tutto».