Ci sono due frasi del Signore Gesù che parlano della fede e dell’amore ai nostri tempi.
Nel Vangelo di San Luca (18, 8), si legge: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Sempre riguardo agli ultimi tempi, il Signore preannuncia (Mt 24, 12): «Per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà».
Ecco che oggi si avverano entrambe le profezie. Vengono a mancare la fede e l’amore, in un mondo sconquassato, più che dalle forze mondane, da quelle di una falsa Chiesa, guidata dal falso profeta.
I cardinali, i vescovi e i sacerdoti fedeli a Cristo vengono tutti disprezzati e perseguitati, ricorrendo al potere dell’obbedienza gerarchica, che li sottomette ai malvagi superiori.
Dove trovare forza, luce e conforto in una situazione simile? La risposta è: nei cenacoli mariani, formati da cattolici sinceri che mantengono viva la fraternità e la devozione alla Madonna.
Il primo Cenacolo è stato quello riunito intorno al Signore Gesù per la Cena pasquale, alla vigilia della sua Passione. Gli stessi Apostoli poi, nella fedeltà al Cristo risorto, tolto Giuda il traditore e venuto al suo posto San Mattia, stavano nel Cenacolo insieme a Maria Santissima, nel giorno di Pentecoste.
Allo stesso modo, noi ci riuniamo nel nome di Gesù Cristo, perché «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18, 20). E siamo uniti a Gesù e Maria, come i primi Apostoli e discepoli.
Nei cenacoli si prega insieme il Santo Rosario, che è l’arma più potente contro satana e il suo regno infernale.
Nei cenacoli, su tutta la terra, le persone non vengono ricevute come marionette della falsa Chiesa, ma come fratelli e sorelle in Cristo.
Stiamo parlando dei veri cenacoli, non di quelli solo presunti tali.
Nei cenacoli mariani, i nuovi arrivati sono accolti come se li attendessimo da sempre. Ogni persona è preziosa agli occhi di Dio, e tanto più chi ha sete di verità e amore.
Sono incontri nei quali si può finalmente respirare aria pura, dire apertamente quello che uno ha nel cuore, ricordare e condividere la fede di sempre.
I cenacoli, se non esistono ancora nella nostra città o nel nostro paese, dobbiamo formarli, con forte spirito d’iniziativa.
Certo, nelle città più infelici – e quante ce ne sono! – può essere difficile trovare un credente o più di un credente sincero. C’è il rischio di avere tra di noi persone non di quelle cattive, che vanno sempre escluse, ma dalla fede ancora un po’ mondana. Allora bisogna impegnarsi per sostenere queste persone, in modo che non si allontanino del tutto dalla verità. Se lo facessero, potrebbero poi tradire noi e i loro stessi familiari, nelle persecuzioni che stanno per arrivare.
Ci avverte infatti il Signore Gesù (Lc 21, 16-17): «Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome».
Non c’è davvero da stupirsi a leggere questa predizione. Succedeva proprio così durante le persecuzioni contro i primi cristiani, e ci sono e ci saranno tanti casi simili nei Paesi anticristiani, comunisti o islamici che siano.
La novità è che le persecuzioni contro i fedeli di Cristo stanno per arrivare anche in Occidente. Vogliamo dire le persecuzioni sanguinarie, perché quelle sociali e giuridiche già avvengono da tempo, anche in Italia.
Armiamoci con il coraggio che solo Dio può darci, soprattutto attraverso Maria Santissima, Madre di Dio e dei cristiani.
Nutriamo la fede e la carità, cioè l’amore cristiano, nei nostri cuori, e se in noi arde una fiamma pura, potremo incendiare anche i cuori degli altri. Così nasceranno nuovi cenacoli mariani, che saranno il cuore vivo e pulsante della Cristianità, fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.