La società cristiana, come si è realizzata nella storia, non esiste più. Oggi viviamo nella società anticristiana, che è la fase terminale della società atea.
Magari qualcuno si stupirà nel leggere che la società cristiana è esistita. Eppure, questo è veramente avvenuto nel Medioevo. Non parliamo certo del Paradiso in terra, che hanno potuto conoscere solo Adamo ed Eva prima della loro caduta. Parliamo di una società che in generale credeva in Dio e nella quale la vita consacrata e il matrimonio erano tenuti in gran conto.
In quei secoli, il modello di ogni donna occidentale era la Madonna, Madre di Dio e dei cristiani, non solo nel suo amore verso Cristo Signore, ma in tutto, anche nell’abbigliamento.
Si possono rappresentare i valori della società cristiana e di quella anticristiana con una piramide, sempre la stessa, che però ovviamente nel secondo caso è capovolta.
In cima, al massimo dell’esaltazione, l’uomo poneva Dio, nostro Creatore e Padre di infinita bontà. Più sotto, come la Chiesa ha sempre insegnato prima della rivoluzione attuale, stavano i figli e il loro bene. Più sotto ancora, il matrimonio, perché il matrimonio è vero se tende verso la procreazione e il bene dei figli, e sempre più in alto verso Dio. Sotto tutto questo, al livello del disprezzo, si trovava la concupiscenza. Con parole moderne e un po’ banali potremmo spiegarla come “sesso, potere, denaro” e così via. Con un linguaggio spirituale e santo, potremmo riprendere la definizione di San Giovanni Apostolo, che parla di «concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita» (1 Gv 1, 16). Una descrizione perfetta, che sembra donarci lo sguardo di Dio!
La società anticristiana è un’anticiviltà, nella quale all’ora presente domina già il falso profeta, che sta preparando la strada all’anticristo. La società cristiana invece era agli albori quando San Giovanni Battista preparava la strada a Cristo nostro Signore.
I valori della società anticristiana sono rovesciati. In cima, al massimo dell’esaltazione, questa umanità dolente pone la concupiscenza. Di nuovo, sesso, potere, denaro… Il matrimonio sta sotto, e dipende dalla concupiscenza. In particolare, nella nostra società è il matrimonio che dipende dal sesso, e non viceversa. Questo spiega l’uso della contraccezione anche nei matrimoni cattolici, vissuti così in stato di peccato mortale. Più sotto ci sono i figli, che non rappresentano il primo fine del matrimonio ma solo un contentino che i genitori di oggi si permettono, in numero molto limitato, perché i figli non infastidiscano la loro concupiscenza. Al livello del disprezzo più profondo, la società anticristiana mette Dio, come se la vita di ogni essere vivente non fosse dono di Dio ed espressione sublime del suo Amore infinito.
La descrizione fatta sopra è un po’ schematica, e si potrebbe aggiungere molto altro.
Per esempio, si può comprendere che insieme a Dio ci sono la Madonna e la vita consacrata, cioè dedicata a Dio nella verginità o comunque nella castità totale.
Oppure, si potrebbe dire che la concupiscenza ha ispirato anche la riforma della liturgia cattolica. La Messa riformata, resa legge della Chiesa da Paolo VI nel 1969, è un culto incentrato sull’uomo e quindi sulla sua concupiscenza. In particolare, esprime la superbia della vita. La Messa tradizionale invece, popolarmente detta “Messa in latino”, rimane l’unico e vero culto reso a Dio, in spirito di adorazione, umiltà e santità.
Non che la Messa di Paolo VI non sia valida; è però un insieme di elementi blasfemi, massonici e falsamente cattolici, e conduce verso l’abolizione della stessa validità del Sacrificio Eucaristico. Proprio ciò che sembra voler fare Bergoglio, stando alle ultime notizie.
Tornando al sacramento del matrimonio, l’esortazione di Bergoglio intitolata Amoris laetitia è l’attacco finale alla sua sacralità e indissolubilità. Questo scritto purulento è tutto un susseguirsi di perversità ed eresie, tanto che l’autore parla, riguardo al matrimonio, di «passione erotica», e raccomanda ai divorziati risposati civilmente di continuare con i loro atti sessuali.
Il bello però è che dall’agonia e distruzione della società anticristiana, nascerà un nuovo mondo: nuovi cieli e nuova terra. Dio vede l’afflizione e la crocifissione dei suoi giusti e dei suoi santi, e non li lascerà senza ricompensa.
Per arrivare oltre l’orizzonte presente, rimanendo fedeli e vivi, Dio ci dona la guida di Maria Santissima. È la Madonna che ci fa da Madre, consolandoci per l’assenza di una vera mamma al nostro fianco, e insegnandoci del resto ad aver pietà di ogni mamma.
Senza indugiare ancora, consacriamoci tutti a Maria e siamole profondamente devoti, perché solo così troveremo salvezza e il più dolce conforto.