«Sì, io amo la Croce sola; l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù.»

Padre Pio

Padre Pio non ama la Croce per se stessa. Nessuno può amare la sofferenza per se stessa. L’istinto naturale fa respingere la sofferenza con impulso netto ed immediato. Anche l’istinto di conservazione entra subito in azione per respingere ciò che attenta al benessere dell’uomo.
Qual è il motivo, allora, per cui Padre Pio ha amato la Croce, l’ha voluta, l’ha fatta propria con una passione spinta fino alla predilezione per la sofferenza? La risposta è questa: «l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù».
Padre Pio ha scoperto il valore della Croce, la sua importanza, la sua preziosità. Dal momento che Gesù si è addossato la Croce, dalla nascita nella stalla di Betlemme alla morte sulla Croce del Calvario, c’è da credere che la Croce abbia un valore, un grande valore.
Gesù, rivestito della Croce, ha divinizzato la Croce, simbolo del dolore, segnacolo di ogni sofferenza, prezzo del nostro riscatto dalla schiavitù del peccato originale e di ogni altro peccato che ci schiavizza: «Chi commette il peccato, diventa schiavo del peccato» (Gv 8,34).
La Croce sulle spalle di Gesù diventa amore redentivo, amore che ripara, amore che salva e santifica. È proprio con la Croce, per mezzo della Croce, sulla Croce, che Gesù ci ha salvato e ci ha ridonato la vita divina, perduta con il peccato dei nostri Progenitori e con i nostri peccati di ogni giorno.
«Per le sue piaghe noi stiamo stati guariti», scrive il Profeta (Is 53,5). Piaghe di dolore e di amore: tanto dolore quanto amore, e viceversa. Gesù ridotto ad una piaga dalla testa (con la corona di spine) a tutto il corpo (con la flagellazione), fino alle mani e ai piedi (con la crocifissione), è davvero tutto «piaga d’amore» che ci ha redento.
Padre Pio ha contemplato con passione e ardore Gesù crocifisso, tutto «piaga d’amore», e non ha resistito all’attrazione di quell’amore bruciante, perdendosi nelle piaghe del Crocifisso fino al punto di sentirsele riprodurre al vivo, trafiggenti e sanguinose nel proprio corpo.
Croce, piaghe, sangue: sono realtà d’amore che salva e santifica, che purifica e trasfigura, che redime ed innalza verso il Cielo. Per questo Gesù crocifisso è Gesù Amore. Per questo Padre Pio ha voluto diventare, come afferma Paolo VI, «rappresentante stampato delle stigmate di Nostro Signore».

Tratto da Padre Stefano M. Manelli, Il pensiero di Padre Pio, ed. 2005, pp. 77-78.

Fonte per Lucechesorge: «Il Settimanale di Padre Pio», n. 14 – Speciale Passione 2017.