Anche a voi sarà successo, chissà quante volte, di non essere accolti con amore.
Ora, potremmo restare con lo sguardo su noi stessi, ma sorgono invece due domande.
La prima: chi ha accolto Gesù con amore? E noi, tu, io, abbiamo accolto Gesù con amore?
Gesù è il nostro adorabile Signore, vero Dio e vero Uomo. Gesù è l’Amore.
Gesù vive nella sua eterna Gloria, e non soffre più per la sua vita fra i peccatori, per la sua dolorosa Passione.
Eppure è Gesù il più escluso, l’Adorabile non adorato, non ricercato e non amato. È Gesù l’Immenso non anelato, lo Sposo ignorato e non bramato, l’Amico su cui quasi nessuno vuole contare, il Redentore che trova ancora cuori di pietra.
In realtà, noi dimostriamo amore a una persona, compreso noi stessi, a seconda di quanto amiamo Gesù.

Noi dimostriamo amore nella misura in cui accogliamo Gesù, e lasciamo che sia Gesù a vivere e amare in noi, attraverso di noi.
Pensare di poter amare senza vivere in unione interiore con Gesù, è solo una misera illusione.
L’umanità di oggi, anche credente, non ha idea di cosa sia l’Amore.
Le persone che abbiamo intorno non amano, e forse non hanno mai amato, se non nell’infanzia che non ricordano più.
Il loro amore è solo sentimento, umana compiacenza, paura della solitudine, compromesso, complicità, uso e consumo reciproco, favore condizionato.
L’Amore di Gesù invece è puro desiderio di ciascuna persona come unica e preziosa. È fedeltà in ogni circostanza, è condivisione in cui affetto e Verità sono inseparabili.
È stima del bene, lealtà, rifiuto di ogni compromesso con il peccato.
È accoglienza gioiosa di coloro che ci aprono il cuore, è sorpresa e bellezza.
È ricerca di coloro che ci chiudono il cuore, è bussare alla porta di chi soffoca nella mediocrità.
L’amore è uno sguardo penetrante, che vede i bisogni del cuore di ogni uomo o donna. E per portare Gesù a quella persona, l’Amore muove a incontrarla, a presentarsi, ad aiutarla nelle sue necessità.
L’Amore non nasce dal nostro buonumore, dal nostro cuore, dalla nostra presunta bontà. L’Amore può nascere solo alla fonte, e la Fonte è una sola: Gesù nostro Signore, in unione con il Padre e lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è l’Amore personificato, e lo Spirito procede dal Padre attraverso il Figlio. Lo Spirito emerge nei nostri cuori, se veramente osserviamo i Comandamenti. L’Amore chiama l’Amore.
Il comportamento di una persona verso un’altra riflette il suo comportamento verso Gesù. Se ha accolto Gesù nel cuore e nella vita, amerà grandemente quelle persone che vivono in unione con Gesù. Le ricercherà come uno dei doni più preziosi che si possano conoscere.
Se invece quella persona è mondana, quando nella sua vita appare un’altra persona che segue Gesù, la lascerà andare, o la disprezzerà e odierà apertamente.
Si legge infatti nel libro del profeta Geremia (17, 5-6): «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, / che pone nella carne il suo sostegno / e dal Signore allontana il suo cuore… quando viene il bene non lo vede».
E nella Prima lettera di San Giovanni (3, 1): «La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto Lui».
Del resto, non succede proprio così non a poche persone elette, ma a tutti i bambini della terra? Per i mondani, l’innocenza e la purezza dei loro stessi figli sono un motivo di indifferenza, se non odio e derisione nei confronti dei poveri bambini.
Poi, chi accoglie Gesù, ha la prontezza dell’amore verso il prossimo. Ha l’attenzione per i sofferenti, la magnanimità per i vili, il perdono per gli offensori, la preghiera per i nemici.
Tutto questo ci dà coraggio. Ci fa comprendere che se il mondo, l’ambiente circostante e a volte persino la famiglia non ci amano, Gesù però ci ama, e immensamente, personalmente, eternamente.
Se noi veramente amiamo, è perché siamo con Gesù, nel nostro cuore e nella nostra vita.
E se i mondani non ci amano, noi rimaniamo nell’Amore di Gesù, cuore a Cuore con Lui.
Distogliamo lo sguardo dalle miserie dei mondani, e guardiamo più che mai Gesù.
Un giorno non lontano, il mondo sarà liberato, trasformato, purificato. Allora saremo solo Gesù e noi che lo abbiamo veramente adorato e amato, noi che Gesù ha stretto in legami di vera fraternità cristiana.
La Madonna ci avrà accompagnato nella conoscenza di Gesù, di Lei stessa e degli altri fedeli. E finalmente godremo del frutto della nostra perseveranza.