AGGIORNATO 30 maggio 2017
(mancano due mesi allo sfratto esecutivo)

Cari tutti,

non è un mistero che oggi, in Italia, la povertà ha raggiunto livelli forse mai visti dal dopoguerra, tanto che ormai quasi la metà delle famiglie fatica a sostentarsi.
Non tutti, però, possono aiutare tutti. Di solito, aiutiamo per primo chi ci è più vicino: i nostri familiari, parenti, amici e magari i nostri fratelli e sorelle nella fede.
Allora vorrei presentare alla vostra gentile attenzione il caso di un uomo, un amico, che è una persona di grande fede e di grande cuore. Ma lasciamo a lui stesso la parola:

Ho 59 anni, sono un ex dirigente e consulente d’impresa, vivo in una cittadina della Lombardia con mia moglie invalida di 60 anni e nostro figlio più giovane attualmente disoccupato.
A causa di un peggioramento delle condizioni di salute di mia moglie, negli ultimi quattro anni sono stato impegnato principalmente ad assisterla e a seguire gli accertamenti medici necessari a formulare una diagnosi, rinunciando così a svariate opportunità di lavoro.
Nel 2016 è stata quindi formulata una duplice diagnosi di encefalopatia vascolare da “malattia dei piccoli vasi” e una demenza di Alzheimer di grado moderato (tecnicamente è grave data la giovane età) che l’ha resa nel tempo quasi non più autosufficiente.
La figlia maggiore opera in campo sanitario e ci aiuta per quanto le è possibile nonostante il modesto stipendio.
Abbiamo rinunciato da due anni ad una utilitaria non potendo più sostenere i relativi costi assicurativi e di esercizio.

Mio figlio, non avendo mezzi propri, ha grandi difficoltà a trovare un lavoro in quanto, vivendo in una piccola città lombarda, per gli spostamenti di oltre qualche chilometro è necessaria comunque l’auto.
Abbiamo ricevuto lo sfratto a causa di un residuo di alcuni canoni precedenti rimasti in sospeso. Ci restano poco più di due mesi per saldare prima che diventi esecutivo.
Abbiamo bussato a tutte le porte quasi sempre con risultati negativi a parte il buon cuore di qualche amico benefattore.
Non avendo figli minori non abbiamo potuto usufruire di alcuni specifici sostegni sociali.
Non possiamo lavorare entrambi contemporaneamente in quanto uno di noi deve essere sempre presente in casa per l’assistenza a mia moglie, tuttavia ci rendiamo comunque disponibili ad accettare qualunque lavoro onesto.
Siamo una famiglia cattolica, da sempre devota e praticante.
Grazie per qualsiasi aiuto e grazie a chi pregherà per noi. Noi faremo altrettanto.

Il nostro amico fa molto per l’apostolato cattolico e mariano. Per esempio, è suo il seguente articolo, riguardante Maria Santissima Corredentrice:

https://lucechesorge.org/2016/05/20/la-beata-vergine-maria-e-corredentrice-del-genere-umano/#more-4218

Se avete piacere di dare un aiuto al nostro vero amico, potete farlo usando il seguente collegamento a PayPal. Non siate imbarazzati di dare anche pochissimo, se non potete di più. La Divina Provvidenza si servirà del poco e del molto per realizzare i suoi fini.

paypal.me/Isidoro839

Grazie, grazie di cuore anche da parte mia! Che Dio vi benedica e vi ricompensi!

Cordialmente, vostro

Isidoro