In questi giorni, pensando al carissimo amico per il quale ho pubblicato un appello bene in vista sul blog, sono tornato a chiedergli se proprio non c’è modo per lui e la sua famiglia di ottenere un’abitazione per indigenti, di ricevere un aiuto pubblico, e se non si possono magari convincere le autorità… Ho da poco ricevuto una risposta dall’amico, che trovo sia davvero da incorniciare, per la fede, l’amore familiare e l’intelligenza che esprime. Leggerla aiuta a comprendere di che uomo si tratta e quanto merita la nostra amicizia e il nostro aiuto.

Ave Maria !

Carissimo Isidoro,

abbiamo due locali e siamo in tre. Le condizioni sono convenienti rispetto al mercato della zona.
Devo fare anche i conti con la salute di mia moglie che necessita di un rione accogliente e tranquillo. Una collocazione in zona malfamata, in un ghetto pieno di immigrati, significherebbe per lei non uscire più di casa, considerando che soffre di amnesie e di attacchi di panico e di improvvisi malesseri con i quali facciamo i conti quotidianamente. Qui la conoscono ed è un quartiere ad alta densità di persone non giovani, ancora ricche di valori, di rispetto e di sentimenti per il prossimo. Anche questo ha una importanza non secondaria. Perciò, come si dice a Milano, preferirei stare a “pane e cipolle” ma almeno stare sereno.
Soluzioni più economiche sono saltuariamente disponibili tramite bandi del Comune che assegna abitazioni a condizione che tu abbia un lavoro (l’ultimo bando era così). Per il resto, come già ti scrissi, la parola d’ordine è quella di privilegiare immigrati ed etnia Sinti / Rom a partire dalla Caritas fino ai servizi sociali. So che è difficile da credere ma la realtà è questa e ne hanno parlato persino i giornali (bontà loro) ma non vi è nulla da fare. È di oggi la notizia che l’Unione Europea morde il freno affinché l’Italia si dia da fare per trovare lavoro entro nove mesi ai migranti. Gli italiani (indigenti – senzatetto e terremotati) non fanno più parte dei piani sociali di sostegno. La priorità del capitalismo neoliberista sono i migranti e il clima.
Queste sono le urgenze della falsa chiesa che si sposano perfettamente con le urgenze massoniche di distruzione del nucleo fondante della società: la famiglia. Aveva ben predetto Suor Lucia, scrivendo al Card. Caffarra, avvisandolo che la “battaglia finale” sarebbe stata sulla famiglia. Il nuovo comunismo dilagante mira alla disgregazione della famiglia perché essa ha un potere formidabile di tenuta sociale e di salvaguardia dei valori cristiani. I figli delle tenebre sanno molto bene che ciò è vero ed è per questo che tramite le perversioni, il materialismo, le droghe, la selezione “naturale” dei nascituri “imperfetti”, l’aborto, l’eutanasia e l’immigrazione selvaggia puntano alla distruzione delle radici. Se distruggi le radici distruggerai la famiglia. Se distruggi la famiglia avrai eserciti di persone sole, smarrite, disperate e affamate pronte ad accettare tutto pur di sopravvivere.
Loro desiderano governare degli zombie: è un piano ovviamente satanico.
Alla luce di queste considerazioni, pensare di “convincere le autorità” appare un concetto fuori dalla realtà.
Aggiungo solo, da ultimo, che fare un trasloco è una spesa inaffrontabile pur lasciando tutto il rispettoso spazio possibile alla Provvidenza.
Pensare che di fronte a questo scenario, ormai assolutamente consolidato, si possa far qualcosa è una ipotesi umanamente non considerabile ancorché ricca di commovente fiducia.

Ti ringrazio e ti abbraccio.

Questo l’appello in italiano (mancano due mesi allo sfratto esecutivo):
https://lucechesorge.org/2017/05/30/aiuto-per-un-amico-che-merita/

E in inglese:
https://lucechesorge.org/2017/06/02/help-for-a-deserving-friend/

Ecco anche il collegamento per dare un aiuto:
paypal.me/Isidoro839