28 maggio 2017
Movimento laico di preghiera “Beato Bartolo Longo”

La Grecia versa in condizioni di grave emergenza umanitaria.

Non vi sono più fondi per le medicine e le cure mediche. Ai malati di tumore vengono consegnate ricette che riportano l’aspettativa di vita (sì, avete capito bene) vale a dire, a seconda dei casi, se il paziente vivrà ancora per due mesi oppure sei o dodici.

L’austerità della Troika-Eu ha devastato il Paese e i cittadini si suicidano ad un ritmo impressionante perché sono allo stremo.

Noi ci chiediamo, ma chiediamo sopratutto alla “grande” Europa se questa è una situazione che può definirsi ancora “umana” oppure se non è piuttosto un crimine contro l’umanità.

E ancora ci domandiamo, e domandiamo a tutte le organizzazioni “umanitarie”, perché non si degnano di portare soccorso ai “concittadini” europei inviando medici, ospedali da campo (sì ospedali da campo – come in guerra – perché lì è in corso una guerra contro uomini inermi), e generi alimentari e di vestiario.

Domandiamo a tutte le cosiddette ONG (comprese quelle di assistenza medica): forse ritengono il popolo greco indegno di assistenza e soccorso?

Domandiamo ai governi europei, e a tutte le caritatevoli ONG, cosa, e in nome di chi, può giustificare questa inerzia di fronte all’agonia di un popolo?

Sappiamo la risposta: il denaro. Ma non è certamente il caso delle caritatevoli ONG alle quali il denaro serve esclusivamente per portare soccorso a chi soffre, giusto?

E dunque: le navi delle caritatevoli ONG non potrebbero portare gli aiuti necessari nei porti greci distribuendoli alla popolazione, dato che si tratta di una emergenza umanitaria?

O forse dobbiamo pensare che l’emergenza greca non sia, per loro, abbastanza profittevole? Se volessimo pensare male saremmo portati a ritenere che sia proprio così.

O forse, siccome la Grecia ha un grande debito, merita, (in nome “dell’economia babilonese” che ormai ci comanda) di morire asfissiata?

È questa la “grande Europa” dell’uno – per – tutti?

Secondo quella specie di Minotauro che è l’Europa, la Grecia invece deve morire.

Molti dovranno rispondere, prima qui in Terra e poi altrove, dell’abbandono della Grecia a questo infausto destino.

Se questo è comportarsi da esseri umani…