Un’altra serie di fatti inquietanti sconvolge l’umanità. In primo luogo la condanna a morte di un bambino gravemente malato imposta dalle Istituzioni pubbliche: un dolore immenso. Secondariamente l’atteggiamento sbalorditivo della chiesa conciliare e delle sue autorità vaticane (a cominciare da mons. Paglia per finire a papa Bergoglio) dinanzi un caso tanto grave. Dice bene, benissimo, il card. Caffarra, il solo cardinale che al momento ha parlato come dovrebbe fare un vero sacerdote cattolico, nel silenzio di un clero conciliare vergognoso: “Siamo arrivati al capolinea della cultura della morte. – tuona il card. Caffarra – Sono le istituzioni pubbliche, i tribunali, a decidere se un bambino ha o non ha il diritto di vivere. Anche contro la volontà dei genitori. Abbiamo toccato il fondo delle barbarie. Siamo figli delle istituzioni, e dobbiamo la vita ad esse? Povero Occidente: ha rifiutato Dio e la sua paternità e si ritrova affidato alla burocrazia! L’angelo di Charlie vede sempre il volto del Padre. Fermatevi, in nome di Dio. Altrimenti vi dico con Gesù: ‘Sarebbe meglio che vi legaste al collo una macina da mulino e vi gettaste nel più profondo del mare’”.

Stringiamoci tutti in preghiera per il piccolo Charlie Gard e i suoi genitori, abbandonati oltre che dalle Istituzioni anche dal clero conciliare, ma non dalla vera Chiesa cattolica.

La Redazione

Fonte:
http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=1619