Per comprendere il Matrimonio bisogna avere il senso del sacro, una profonda pietà religiosa, il santo timor di Dio.
Se non siamo capaci di elevare il cuore a Dio, che sguardo avremo per l’uomo, la donna, e i bambini che Dio attende come figli nell’eternità?
La crisi del Matrimonio sta nella condizione di un’umanità sconsacrata e di un clero mondanizzato.
Facciamo degli esempi, presi purtroppo da persone che si danno da fare per la fede, la vita e la famiglia.
Su LifeSiteNews, il sito internet numero uno al mondo per la difesa dei valori cristiani, qualche settimana fa una giovane signorina o signora, persona di rilievo, scriveva che «il sesso» è «beautiful and awesome», «bello e grandioso».
Dunque non la fedeltà, non la maternità, non la purezza, ma «il sesso» è «bello e grandioso». È quella concezione degradata che fa vivere la sensualità di vita propria, celebrandola come “il sesso”, espressione che non ha niente di cristiano.
Tornando in Italia, un’associazione di recente ha diffuso un articolo di un blog che sarebbe tradizionale. Si tratta di un estratto da un libro.
La foto scelta dall’associazione in abbinamento all’articolo la dice lunga. Appaiono un giovane uomo e una giovane donna, dotati di un’avvenenza spiccata. Entrambi sono senza sguardo, perché i loro occhi non esprimono il minimo pensiero o atto di fede. Lei indossa uno di quegli abitini nuziali per donne di facili costumi, senza maniche. Esibisce il braccio nudo, con un sorriso di esultanza sensuale e superficiale, e riceve il baciamano del bellimbusto.
Così vedono il Matrimonio queste persone: come un festino a due. Se poi non ne sono consapevoli, cambia poco, perché questo è il loro messaggio sul Sacramento che unisce gli sposi cattolici.
Ora magari vorrete sapere cosa dice l’articolo, preso in prestito, dicevamo, da un blog che sarebbe tradizionale.
Si tratta del solito pastone di parole che esortano, con aria di voler edificare qualcuno, a fare del piacere sensuale slegato dalla procreazione non una concessione, ma una necessità imprescindibile. L’autore del testo scrive persino frasi talmente vergognose da essere pornografia schifosissima sotto mentite spoglie, decantando l’effetto benefico per la salute della donna di un particolare che per vergogna non diciamo.
Cose simili risultano autorevoli ai diffusori del testo in questione. Persone che hanno il titolo di difensori della fede non concepiscono una vita matrimoniale fatta di adorazione, preghiera, innocenza condivisa con i propri bambini, riverenza, purezza, dolcezza, tenerezza e spontanea, felice rinuncia a soddisfare la concupiscenza, che non si sente neppure, o neppure più.
Di fatto, questi signori trasformano la sensualità in un fine primario del Matrimonio, quando invece il fine primario è la procreazione e il bene dei figli.
È da questa visione del Matrimonio che sono derivati la denatalità, la contraccezione, il divorzio, l’aborto, e ora si sta pure concedendo, anzi cedendo, la SS. Eucaristia ai divorziati risposati e a conviventi vari.
Vogliamo, una buona volta, farci un serio esame di coscienza? Un giorno sarà la Verità eterna di Cristo a giudicarci, e non la compiacenza di chi nella vita terrena ci dava ragione.
Ave Maria, Madre della purezza!