L’Arte ha ancora la sua importanza nella nostra vita, anche ai nostri tempi, se ci dona una bellezza che trascende l’ordinario.
Dedichiamo questo articolo a Neal Winfield e ai suoi bellissimi acquerelli, che hanno per tema città, paesaggi e anche curiosi angoli medievali rivisitati con uno sguardo moderno e sorridente.
Ringraziamo il Signore per averci permesso di conoscere queste opere d’arte e di godere la pura felicità che ispirano.
Ma ringraziamo il Signore anche perché, con Neal, ha dimostrato una volta ancora che se permette un male è solo per darci l’opportunità di un bene più grande, in questa vita e nell’eternità.
In giovane età, Neal si ritrovò con un occhio gravemente danneggiato, e poi da quella parte ha perduto la vista. Non solo, ma l’occhio “buono” è… daltonico.
Tuttavia, proprio così è nato il particolare stile di questo Artista, e una serie di opere capaci di donare gioia e sorpresa.
Neal gestisce un sito internet e una pagina Facebook, dove si possono visionare le

Neal Winfield - Le Mont Saint Michel Watercolour and ink
Le Mont Saint Michel, acquerello e inchiostro

immagini di tante sue opere, per poi magari prendere contatto se si ha desiderio di acquistarle (ci sono originali e stampe). Il nostro scrive in inglese, ma può cavarsela un po’ anche con l’italiano, avendo vissuto per anni in Umbria.
Ci è piaciuto tradurre la breve nota che Neal dedica al proprio stile di pittura. Di seguito, trovate prima la versione in italiano e poi l’originale inglese.
Ma prima ancora, ecco il sito e la pagina Facebook:

Pagina principale:
https://umbriartgallery.wordpress.com/

Una selezione di opere:
https://umbriartgallery.wordpress.com/gallery-2/

Facebook:
https://www.facebook.com/Umbriart-Posters-711037425606974/

L’Arte

L’opera si basa sul presupposto che quando visitiamo un luogo, noi ricordiamo gli aspetti interessanti, quelli che ci hanno colpito. Non ricordiamo ogni casa, albero e mattone, perciò i dipinti recano una sensazione della città, del paesaggio e delle strade, piuttosto che rappresentare un tentativo di replica forzata. Anche le scene cambiano nel corso del tempo, per cui quello che c’era una volta non sarà sempre uguale, e spesso di una città restano in noi dei ricordi trasognati.

Neal Winfield - Umbertide Sul Tevere Watercolour
Umbertide sul Tevere, acquerello

Lo stile, con la sua assenza di prospettiva e i colori vivaci, si spiega con il fatto che a volte per qualcuno che è daltonico da un occhio e cieco dall’altro il mondo è naturalmente un posto strano a vedersi. Sono costanti le sorprese, quando ci si accorge che le cose non hanno le dimensioni o la posizione che si erano pensate in un primo momento. Questo ricorda moltissimo i primi tentativi dei pittori bizantini volti a dipingere la realtà nelle loro opere.

Lo stesso vale per i colori, perché raffigurare un paesaggio semispento, con delle combinazioni noiose, magari permetterebbe di offrire una visione accurata, ma difficilmente affascinerebbe o catturerebbe l’attenzione. Quindi la luminosità è stata regolata in maniera leggermente più intensa, e vengono usate strane combinazioni, che normalmente ha il “privilegio” di sperimentare solo chi vive davvero la tonalità come una sfida.

Metti la benda all’occhio, salta fuori dagli occhiali 3D, e il mondo non apparirà mai più lo stesso.

Originale inglese (lo si può leggere sul sito cliccando qui):

The Art

The work is based around the premise that when we visit a place we remember the interesting and outstanding features. We don’t recall every house, tree and brick, so the paintings have a feel of the town, the landscape and the street, rather than being a slavish attempt at copying. Scenes change over time too, so what was there once will not always be the case and we are often left with our dreamlike memories of the town.

The style, with its lack of perspective and bold colours is based on the fact that at times for someone who is colour blind and one-eyed the world is naturally a strange place to view. There are constant surprises with the realisation that things are not the scale or in the place first thought. Very much in the way Byzantine painters first attempted to depict reality in their pictures.

The same is true of the colours, painting a muted landscape, with dreary combinations although it would be an accurate vision, it would hardly enthral or captivate. So the brightness control has been turned up a little and strange combinations are used that normally only the truly tonally challenged are privileged to experience.

Put on the eye patch and break out the 3D glasses, the world should never be viewed the same again.

In evidenza sotto il titolo: Monte Subasio, Assisi e Spello, acquerello e inchiostro.