Viene da chiedersi quanti di noi abbiano potuto stringere una vera amicizia, in questi tempi. Oggi, quasi nessuno vuole accogliere il Signore Gesù, l’Amico Divino, se non trattenendo qualcosa per se stessi, se non decidendo qualcosa come pare e piace.
Un uomo dal cuore grande, anche se errante, ci ha lasciato delle parole che una sua simpatizzante ha trasformato in un bellissimo video. Parliamo di Elvis Presley e della sua amicizia con il cugino Billy Wayne Smith, scolpita nei versi di una poesia intitolata The Pledge, Il Patto, perché lo fu davvero e nel modo più solenne.
Elvis, nonostante tutto, non perse mai la fede nel Signore Gesù Cristo, e non tutti sanno che proprio lui, non cattolico, diede voce a un inno grandioso alla Madonna: Miracle of the Rosary, Il miracolo del Rosario. Sentiamo Elvis cantare, poco prima di intonare l’Ave Maria: “Grazie per il miracolo del tuo Rosario. Solo tu puoi trattenere la mano del tuo santo Figlio, fino a che il mondo intero comprenda”.
Di seguito riportiamo The Pledge, prima nella nostra versione in italiano e poi nell’originale.

Il Patto

Basta una semplice parola, vedi,
Per entrare non hai bisogno di chiavi.
Poiché noi che sappiamo, lo sappiamo bene
E tu che non sai non puoi mai dire.

Come io appoggio la mano sul tuo cuore
E tu appoggi la tua sul mio,
Da oggi le nostre menti, le nostre anime,
I nostri cuori s’intrecceranno.

Se l’uno o l’altro dovesse dubitare,
È ora il tempo di rivelarlo.
Poiché questo Patto ci legherà
Anche se uno di noi dovesse morire.

Quello che ora condividiamo con fiducia,
Anche in questo non possiamo separarci,
Perché non viene dalla mente,
Ma dal cuore.

Tieni fede alle mie parole,
Poiché dove io vado, anche tu sarai là.
Io conosco il tuo io profondo, e tu il mio.
Onoralo e conservalo in ogni tempo.

E quando me ne sarò andato,
Di tanto in tanto
Ripensa a questo Patto,
Poiché io ti amo, amico mio.

Tu puoi confidarti con me
E toccare il mio cuore.
E io saprò che sei tu, per /“la parola”/,
Anche nell’oscurità.

Elvis Aaron Presley, Billy Wayne Smith

The Pledge

It’s just a simple word, you see,
To get inside you need no key.
For we who know, know it well,
And you who don’t can never tell.

As I place my hand upon your heart,
And you place yours on mine.
From this day forward, our minds, our souls,
Our hearts will intertwine.

If either one should have a doubt,
Now is the time to break out.
For this pledge together us will tie
Even if one of us should die.

What we share in confidence now,
Even in this cannot part,
For it comes not from the mind,
But from the heart.

You just hold my words true,
For where I go, you’ll be there, too.
I know your inner self, and you know mine.
Honor and keep it for all time.

And when I am gone,
Every now and then,
Think of this pledge,
For I love you, my friend.

You can confess to me,
And touch my heart.
And I’ll know it’s you, by /“the word”/,
Even in the dark.

Elvis Aaron Presley, Billy Wayne Smith

In un’intervista pubblicata in rete nel gennaio 2006, l’amico e cugino Billy rievoca due episodi, uno spiacevole e uno memorabile, che fu quando lui ed Elvis strinsero la loro promessa.
Racconta Billy:

The pledge venne fuori perché avevamo fatto una brutta esperienza da ragazzini e non dovevamo parlarne mai con nessuno. Ce l’eravamo promesso. Poi Elvis la raccontò a qualcuno e questo mi fece soffrire molto, e lui venne a saperlo. Decise di dimostrarmi che non sarebbe più successo, ed ecco come è venuto fuori the pledge. Ora era risaputo tra noialtri che Elvis non sapeva mantenere un segreto, ma se era davvero importante, allora sì. Non mi ha più tradito, né io ho tradito lui.
Non so da dove la prese o se fu Elvis a scriverla. Ma lui la sapeva a memoria e ce la ripetemmo diverse volte, così la imparai anch’io. Dopo ci mettemmo a piangere come due viti tagliate, e io la ricorderò finché sarò vivo.

Fonte:
http://www.elvisinfonet.com/interview_billysmith_part1.html

A volte Elvis appariva con il volto ma anche con l’umiltà di un re sottomesso a Dio. Un giorno dichiarò: «Io non sono il re. Gesù Cristo è il Re. Io sono solo un intrattenitore».
Ci piace pensare che un giorno incontreremo Elvis in Paradiso, se saremo perseveranti nella fede.